www.mamboteam.com
venerdì 03 settembre 2010
 
 
Avvocati: condanna alle spese e fiscalità PDF Stampa E-mail
La condanna al pagamento delle spese giudiziali, la soccombenza e il trattamento fiscale e contabile.
 
Al termine di una controversia legale il giudice preposto alla causa si pronuncia sul soggetto tenuto al pagamento delle spese di giudizio. Nel caso tipico le particoinvolte sono tre:
 
  • parte vittoriosa
  • parte soccombente
  • avvocato della parte vittoriosa.
 
 
 
 
 
Il rapporto principale rimane quello del cliente-committente con il proprio avvocato; anche in caso di condanna al pagamento delle spese processuali da parte delsoccombente, l’avvocato ha sempre l’obbligo di emettere la parcella verso il proprio cliente (eventualmente integrata dalla segnalazione che le speseevidenziate sono pagate dalla controparte).
Qualora le parti coinvolte nel giudizio siano anche soggetti passivi e sostituti d’imposta, si verificano una serie di conseguenze che è bene ricordare. E’ moltoimportante infatti la natura soggettiva (privato, imprenditore o professionista) sia della parte vittoriosa che della parte soccombente, in quanto da ciò discendonoobblighi e conseguenze diverse sia per quanto attiene la ritenuta d’acconto da operare sul compenso dell’avvocato che per l’Iva. In particolare per la ritenuta occorre identificare chiaramente il sostituto d’imposta ed i relativi obblighi, mentre per l’imposta sul valore aggiunto occorre determinare con esattezza la quota ripetibile dal soccombente.

Ritenute alla fonte
 
Come noto, l'art. 25, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, prevede l'obbligo, per i sostituti d'imposta che corrispondano a terzi compensi di lavoroautonomo, di operare una ritenuta d'acconto ai fini Irpef all'atto del pagamento del relativo compenso. E’ pertanto estremamente importante, ai fini di una corretta applicazione delle norme tributarie, verificare con precisione se il soggetto che paga sia tenuto all'effettuazione della ritenuta d'acconto.Nell'ipotesi più semplice in cui il giudice non provveda alla condanna al rimborso delle spese processuali, non sorgono particolari problemi, poiché il pagamentodel compenso al legale è eseguito direttamente dal proprio cliente, il quale, se assume la qualifica di sostituto d'imposta, è tenuto all'effettuazione della ritenutad'acconto sul compenso erogato da dichiarare poi nel proprio Modello 770. Il soccombente versa poi alla controparte l’importo pagato secondo il dispositivodella sentenza.
Qualora invece il legale riceva il pagamento del proprio compenso in via "indiretta", ovvero non direttamente dal committente, bensì dal soccombente ingiudizio occorre distinguere due casi: o parte soccombente sostituto d’impostao parte soccombente privato non sostituto d’imposta. Nel primo caso se il soccombente è sostituto d’imposta e dunque dovrà essere luistesso ad adempiere a tutti gli obblighi di versamento, certificazione edichiarazione relativi alla ritenuta d’acconto dell’avvocato, anche se la fattura non è a lui intestata. In tal senso si sono espresse nel tempo numerose circolari erisoluzioni ministeriali tra le quali ricordiamo la C.M. 15/12/1973 n.1/RT/50550,C.M. 06/12/1994 n.203/E, R.M. 08/11/1991 n.8/1619. Nel secondo caso, invece, la parte soccombente rimborserà al legale della parte vittoriosa, l’intero importo al lordo della ritenuta d’acconto.
 
Disciplina Iva
 
Occorre verificare se il committente-cliente può operare la detrazione dell’impostao meno. Qualora il pagamento dell’avvocato avvenga direttamente ad opera delcommittente-cliente che può operare la detrazione dell’imposta, il soccombente nelmomento in cui procede al rimborso alla parte vittoriosa dovrà pagare l’importoliquidato al netto di tale imposta, non rappresentando questa un costo per ilsoggetto che l’ha sostenuta.Se il pagamento viene invece effettuato direttamente dalla parte soccombenteall’avvocato, potrà anche in questo caso essere decurtato l’importo relativoall’imposta, che andrà poi versata al professionista direttamente dalla partevittoriosa del processo (si veda in proposito la R.M. 24/07/1998 n.91 e la C.M.06/12/1994 n.203/E). Ove invece il cliente non abbia titolo per portare in detrazione l’imposta, questa diventa un “costo del processo” e come tale va reintegrato insieme all’onorariopagato. Più complesso è il caso dei soggetti che possono operare solo una detrazione parziale dell’imposta, ad esempio quelli sottoposti alle regole del prorata. Il soccombente in questo caso sarebbe tenuto a versare solo la quota-parte che risulti indetraibile per il cliente-committente.Di seguito si esemplificano i casi più ricorrenti.
 
ESEMPI:
PRIMO CASO
Cliente privato vittorioso in giudizio (Tizio)
controparte soccombente sostituto d’imposta (Caio SPA)
L’avvocato Rossi fattura a Tizio le competenze per l’assistenza legale
 
AVVOCATO ROSSI            
VIA XXX
P.IVA XXXX
SPETT. TIZIO
FATTURA N. ….. DEL ……
Compenso per pratica xxx vs. Caio SPA                             € 1.000,00
Contributo previdenziale 4% CPA su                                  € 40,00
Imponibile IVA                                                                      € 1.040,00
IVA 20%                                                                                 € . 208,00
Totale fattura                                                                         € 1.248,00
Importo a carico della controparte (meno) € 1.248,00 –Ritenuta d’acconto 20% su € 0 (meno) € . 0,00–Netto a pagare € 0,00.
 
Al momento del pagamento della fattura all’avvocato la società Caio SPA verseràl’importo di €. 1.048 (1248 – 200 di ritenuta d’acconto).Le registrazioni della Caio SPA, da effettuare sulla base del dispositivo dellasentenza (non sulla fattura che è intestata alla controparte) saranno :_________________________ ________________________________Costi a Creditori diversi 1.248,00_________________________ _________________________________________________________ ________________________________Creditori Diversi a Diversi1.248,00a ritenute codice 1040 200,00a banca 1.048,00________________________ _________________________________In questo caso il legale incasserà le somme in questo modo:da Tizio €. 0da Caio SPA €. 1.048 Totale incassato €. 1.048 R.A. versata da Caio SPA €. 200
 
SECONDO CASO
Cliente sostituto d’imposta (Caio SPA) vittorioso in giudizio
controparte soccombente sostituto d’imposta (Tizio SPA)
L’avvocato Rossi fattura alla Caio SPA le competenze per l’assistenza legale
AVVOCATO ROSSI
VIA XXX
P.IVA XXXX
SPETT. CAIO SPA
FATTURA N. ….. DEL ……
Compenso per pratica xxx vs. Tizio SPA € 1.000,00
Contributo previdenziale 4% CPA su € 1.000 € 40,00
Imponibile IVA € 1.040,00
IVA 20% € . 208,00
Totale fattura € 1.248,00
Importo a carico della controparte (meno) € 1.048,00 –Ritenuta d’acconto 20% su € 1000,00 (meno) € . 200,00–Netto a pagare € 0,00.
Al momento del pagamento della fattura all’avvocato della parte vittoriosa ingiudizio, la società Tizio SPA verserà l’importo di €. 840 (1.248 – 200 di ritenutad’acconto – 208 di Iva). Essendo l’Iva detraibile da parte della Caio SPA verràversata direttamente da quest’ultima.Le registrazioni della Tizio SPA, da effettuare sulla base del dispositivo dellasentenza (non sulla fattura che è intestata alla controparte) saranno :________________________ ________________________________Costi a Creditori diversi 1.040,00________________________ ________________________________________________________ ________________________________Creditori Diversi a Diversi 1.040,00a ritenute codice 1040 200,00a banca 840,00________________________ ________________________________In questo caso il legale incasserà le somme in questo modo:da Tizio SPA €. 208da Caio SPA €. 840Totale incassato €. 1.048 R.A. versata da Caio SPA €. 200

TERZO CASO
Cliente sostituto d’imposta (Caio SPA) vittorioso in giudizio
controparte soccombente soggetto privato (Tizio)
L’avvocato Rossi fattura alla Caio SPA le competenze per l’assistenza legale
AVVOCATO ROSSI
VIA XXX
P.IVA XXXX
SPETT. CAIO SPA
FATTURA N. ….. DEL ……
Compenso per pratica xxx vs. Tizio € 1.000,00
Contributo previdenziale 4% CPA su € 1.000 € 40,00
Imponibile IVA € 1.040,00
IVA 20% € . 208,00
Totale fattura € 1.248,00
Importo a carico della controparte (meno) € 1.040,00 –
Ritenuta d’acconto 20% su €. 0 (meno € . 0,00–
Netto a pagare € 208,00
Al momento del pagamento della fattura all’avvocato della parte vittoriosa in giudizio, Tizio verserà l’importo di €. 1040 (1248 – 208 di Iva). Essendo l’Iva detraibile da parte della Caio SPA verrà versata direttamente da quest’ultima.
Le registrazioni della Caio SPA, da effettuare sulla base della fattura saranno :
_________________________ ________________________________Diversi a Fornitori 1.248,00Spese legali 1.040,00Iva a credito 208,00________________________ _________________________________________________________ _________________________________Fornitori a Spese legali 1.040,00________________________ _________________________________Fornitori a Banca 208,00________________________ _________________________________In questo caso il legale incasserà le somme in questo modo:da Caio SPA €. 208da Tizio €. 1.040Totale incassato €. 1.248R.A. €. 0

 

 
Top! Top!