| Latino giuridico |
|
|
|
|
Pagina 11 di 19
Nec aures me credo habere nec tango.
Mi sembra di non avere orecchie e di non poter toccare (San Girolamo)
Che l’omertà sia antica quanto il mondo? Così pare, dato che questa frase nasce in realtà come espressione proverbiale. Oggi è stata sostituita da frasi tipo:”Non c’ero, e se c’ero dormivo”, ed è ottimamente rappresentata dalle tre scimmiotte indiane (si coprono, con le mani, una gli occhi una le orecchie una la bocca: non vedo, non sento, non parlo). Nemo plus iuris in alium trasferre potest quam ipse habet. Nessuno può trasferire ad altri più diritti di quelli di cui è titolare Nihil alteri incommodare Cicerone: non dare alcun fastidio al prossimo. Regola basilare del buon vivere civile. Nihil de principe, parum de Deo.
Niente sul principe, poco su Dio. Si
trattava di una raccomandazione alla prudenza necessaria nelle
discussioni: evitare qualsiasi critica all'autorità civile e limitare
al minimo le discussioni che coinvolgono quella religiosa.
Non expedit.
Non lo si deve fare. Formula
che indica, nella tradizione della Chiesa cattolica, un divieto
attenuato, dovuto a ragioni di opportunità e non a motivi sostanziali.
Essa trae origine dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi, in cui
l'apostolo afferma: Omnia mihi licent, sed non omnia expediunt « tutto si può fare, ma non tutto è utile fare
». Con essa, in particolare, si fa riferimento a una presa di posizione
del 1874, con cui si proibiva ai cattolici di prendere parte attiva
alla vita politica nel Regno d'Italia e, soprattutto, di eleggere e
essere eletti. Proibizione che ebbe in seguito varie deroghe e che fu
abolita dalla Sacra Penitenziaria Apostolica (il tribunale della Curia
romana deputato a decidere sulle questioni di coscienza) in occasione
delle elezioni politiche del 1919.
Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit.
Non esiste grande ingegno senza un poco di follia.
|







