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Consulenza legale gratuita

CONSULENZA LEGALE GRATUITA PERCHÉ NON SERVE A NULLA

La consulenza legale gratuita è una convenienza che serve a qualcosa o è solo una presa in giro per l’ingenuo utente che la richiede? Cerchiamo di scoprirlo. Costantemente riceviamo mail e telefonate di persone che vogliono avere consulenze (anche complesse) legali gratuite, con uno scambio di mail o con un rapido consulto telefonico. “Avvocato, solo un piccolo parere….., devo riferire a mia moglie…mi dica cosa ne pensa visto che mio cugino mi ha detto che….“, “per una chiacchierata mi può ascoltare“, “voglio solo sapere lei cosa ne pensa…prima mi voglio informare poi decidere….” ed altre richieste, alcune anche divertenti, una volta un soggetto ha testualmente detto “prima consumo, poi pago, se voglio“. L’inutile dell’inutile: questa è gente pronta a farsi truffare, stupidamente alla ricerca del gratuito, magari da chi promette cose che non potrà mai mantenere. Leggetevi questa perla di mail che ci ha scritto un utente che chiedeva, rispondendo a QUESTO articolo…..(SIC!) consigli legali gratuiti per intentare una causa, fra l’altro complessa, quando gli abbiamo detto che solitamente un avvocato quando lavora si fa pagare: “

vi segnalo quanto segue: quando ho letto i vostri Link mi sono illuso di trovare dall’altra parte persone umane che in primis consigliano e rassicurano e poi con il proseguo  della pratica giungere a degli accordi per il giusto pagamento della vostra prestazione soltanto se vinco e comunque vi farete pagare da chi perde non da me che ho ragione. invece riscontro una totale indifferenza per il reale problema che ho, mentre sottolineate e ben specificate le vostre spettanze e condizioni  senza nemmeno chiarire, o quanto meno, accennare  una minima spiegazione circa questa nuova disposizione di legge che potrebbe chiudere anticipatamente la vendita forzata di un immobile pignorato per eccessivo ribasso. E chiaro che a voi interessa solo lucrare denaro, speculando sulle disgrazie  della povera gente. Ma se c’e un dio tanto fate e tanto  vi tornerà indietro… l’avvocato deve essere pagato dagli altri non da chi ha bisogno di lui che ha ragione. Vergognatevi a chiedere soldi per due parole cosa vi credete di essere?

Stupendo! ed indice di una mentalità tutta italiana dura a morire. L’avvocato o è gratis o non serve. Il gratis nel mondo del lavoro e delle professioni non esiste, nessuno è disposto a impegnare il suo tempo e la sua esperienza per regalarla a chi non vuole pagare. La consulenza legale gratuita è solo un modo per avvicinare un potenziale cliente promettendo  ciò che non si realizzerà mai. La comica è che il cliente che cerca consulenza legale gratuita è poi un personaggio che addirittura pretende spiegazioni laboriose e complesse ai sui problemi, e pretende anche la garanzia dell’assoluta esattezza di ciò che a lui viene detto…….pretende, esige, ma…non paga. Gratis, la consulenza legale gratuita…….su internet mi faccio un’idea, perché pagare un avvocato che basta un minimo di buon senso per risolvere tutto……. Sono come il pollo in carcere della fotografia, però ho chiesto la consulenza legale telefonica, gratis, non ho speso nulla di avvocato, ma sono in carcere……ho fatto bene? Consulenza legale telefonica gratuita. Il massimo dell’inutile!

Nonostante la nostra attività sia ultraventennale, tuttora i nostri collaboratori deputati a rispondere alle varie domande non si capacitano di quanta gente perda tempo cercando consulenze legali gratuite, non capendo l’enorme rischio a cui si sottopongono tutti coloro che attingono a consulenze, fornite da qualcuno, a titolo gratuito. La gratuità consulenziale non può portare a nulla, (quod nullum est nullum producit effectum dicevano i Latini) i pareri, nel mondo del diritto (come in quello delle altre professioni) sono cose importanti e serie che devono essere forniti da professionisti iscritti ai relativi albi, in grado di dimostrare chi siano, e che si facciano pagare regolarmente per un’attività espletata professionalmente, attività che può richiedere anche ore di studio e di concentrazione, al fine di essere propedeutica ai reali bisogni del cliente, in qualsiasi campo del diritto venga richiesta. Quando uno chiede una consulenza desidera avere un parere legale serio e ben fatto: questo ha un costo, e non può essere fornito né al telefono, senza neppure conoscere i dettagli del problema, né gratuitamente. Non è vero che in internet tutto è free. Molti contenuti sono divulgativi e gratuiti (anche nei nostri siti), ma quando si chiedono approfondimenti e ragionamenti giuridici complessi, l’avvocato a cui ci si rivolge, anche se contattato tramite internet, è un professionista che lavora, non un centro di informazioni telefoniche tramite cui ottenere un servizio gratuito: chi che non lo capisce si espone solo a chiacchierate stile “bar dello sport” che non faranno altro che ingenerargli confusione e, spesso, condurlo a scelte devastanti per la sua posizione economica e giuridica, qualunque essa sia. Noi, conformemente alla nostra mission legale, infatti, nel rispetto del cliente, non forniamo consulenza legale gratuita.

L'”avvocato di mè stesso” non paga mai, ci fa perdere rovinosamente, la consulenza legale gratuita anche, solo danni.

Non perdere tempo a raccattare pareri giuridici gratuiti qua e là per poi farti delle idee: saranno sempre sbagliate, e se prenderai delle decisioni sulla base di quelle idee errate, avrai solo problemi più grandi di quelli che volevi evitare. Noi non ci sogneremo mai di collezionare pareri medici telefonici e gratuiti (che comunque mai un medico serio offrirebbe) e poi farci la diagnosi e la cura, gratis…… Ebbene, con i pareri legali è lo stesso, o sono seri ed a pagamento, oppure, al di là di questioni generalissime, sono solo fuorvianti per chi li chiede, il gratis non paga, anzi rovina! Pensaci bene.

Chiedi consulenza su questa materia, ovvero sul perché NON bisogna chiedere consulenze legali gratuite che lo Studio NON fornisce. Se vuoi consulenza legale seria e professionale, chiama ora +39 0532 24 00 71 oppure scrivici per commentare

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34 commenti

  1. Io condivido il 99% di quanto letto
    Diciamo solo che a volte, desidererei informazioni così semplici che pagare per averle diventa tanto complesso da scoraggiarmi

    Ad esempio, non sto chiedendo giacché rispetto la vostra posizione, cerco solo di spiegarmi. Un reato viene depenalizzato. Resta la multa ma non l’arresto. Desidero sapere se, come ho letto da qualche parte, diventa necessaria la contestazione immediata ora che non è più reato, e come mai, se così è, leggo che una persona si è vista recapitare la multa a casa dopo essere stata ripresa da una telecamera
    Mera curiosità, non un mio problema, poiché la Legge mi sta a cuore per motivi filosofici, Dura Lex sed Lex, d’accordo, ma anche Modus Est Omnibus, altrimenti si chiama Fascismo, da cui una grande passione per la politica e una maggior comprensione della Legge come realtà

    Per un’informazione del genere, dovrei pagare?
    Teoricamente potreste dirmi di sì: però dai, diventa comprensibile l’impulso a rivolgermi a chi offre pareri gratuiti…

    • Gentile Signor Alessandro, senza leggere nel dettaglio la comunicazione a cui lei fa cenno non è possibile effettuare un parere serio e professionale. Non possiamo rispondere a questioni che non conosciamo e che non abbiamo letto, solo dallo Studio dell’atto (e dall’esame della busta contenente la notifica) è possibile evidenziare eventuali errori dell’Autorità da eccepire in giudizio. Diversamente rischieremmo di espletare un parere non serio e sbagliato e ciò, nell’interesse stesso del cliente, non deve accadere.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  2. …veramente sono stato professionista imprenditore per molti anni e il mondo del lavoro in evoluzione invita a offrire GRATUITAMENTE accurati preventivi che richiedono molto tempo. Un vero professionista sa offrire realtà per ottenere vantaggi ed il giusto compenso, al contrario molti avvocati offrono “nulla” o “falsità” per ottenere pagamenti senza offrire effettivamente soluzioni.

    Fortunatamente esistono (anche se voi desiderate assolutamente negarlo in modo ostentato) altri avvocati che brillano in trasparenza, offrono vere (e ripeto VERE) consulenze gratuite esaustive e che guadagnano risolvendo questioni e non solo illudendo la gente che possa esistere una soluzione però intanto pagami perché la sto cercando.

    Sicuramente voi mi direte che generalmente la soluzione non esiste così lampante, che è un lavoro arduo cercarla e tale lavoro richiede un compenso…hummmm….ok, in moltissimi casi sarà anche così. Ma ci sono certamente altrettanti casi in cui la soluzione esiste in modo chiaro e diretto ma la legge o le circostanze impongono un avvocato per ottenere tale soluzione. Ecco, i questi ultimi casi, gli avvocati di cui apparentemente voi fate parte cercano solo il guadagno sulle spalle di chi già sta patendo un ingiustizia, mentre altri avvocati con etica offrono soluzioni e guadagnano forse più dei primi grazie alle concrete soluzioni che danno e togliendo denaro a chi ha torto non a chi subisce ingiustizia.

    • Gentile signor ANONIMO, almeno abbia la decenza di mettere un nome e un cognome vero….A parte ciò, il fatto che lei sia ex imprenditore ed abbia subito “ingiustizie” (come dice lei), probabilmente risiede proprio nell’avere avuto e preteso attività professionali gratuite, che hanno tutti i limiti da noi elencati nell’articolo. Potevamo scegliere di non pubblicare questa sua mail, ma lo facciamo volentieri affinchè la clientela pagante comprenda ancor meglio cosa succede a cercare soluzioni gratuite. La questione poi, da lei scritta: “gli avvocati di cui apparentemente voi fate parte cercano solo il guadagno sulle spalle di chi già sta patendo un ingiustizia, mentre altri avvocati con etica offrono soluzioni e guadagnano forse più dei primi grazie alle concrete soluzioni che danno e togliendo denaro a chi ha torto non a chi subisce ingiustizia.”, che sarebbe passibile di denunzia per i toni e le affermazioni ivi contenute, la lasciamo così come lei la ha scritta perchè si commenta da sè, nella pochezza del pensiero. Scaricare sugli altri la colpa dei propri fallimenti imprenditoriali, e pretendere poi soluzioni gratuite per risolverli sono la fonte di ogni disastro economico. Buona ricerca del gratis.

      http://www.avvocatobertaggia.org

    • Gentile Sig. Piero, grazie del commento: le ricordiamo il significato della parola “mercenari”, che forse non le è chiaro, “persona che presta la propria opera dietro compenso”, dal lat. mercennarius, der. di merces -edis «mercede, compenso, paga». Forse lo è anche lei, se lavora. In ogni caso il suo commento ci fa piacere e la ringraziamo, in effetti lavoriamo solo per chi ci paga, atteso che siamo dei professionisti e vogliamo fare in modo che i nostri clienti abbiano prestazioni di eccellenza. Con il gratis ciò è impossibile, per i motivi ampiamente spiegati nell’articolo. Nessuno le vieta però di tentare di non pagare non solo l’avvocato, ma anche l’affitto o il mutuo, il supermercato, il ristorante, la vettura, l’autostrada, le utenze e quant’altro le possa servire per vivere. Buona ricerca e cari saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  3. ho letto il vostro interessante post,
    devo dire che al di là della premessa, poi la conclusione non è aderente alla realtà.

    Chi garantisce che un parere a pagamento debba essere realmente risolutivo?

    Se vuole le posso raccontare la mia esperienza, che dimostra il contrario.

    Con questo non voglio dire che il parere debba essere gratuito, ma bisogna avere la fortuna di trovarsi davanti un professionista serio e competente, NON è SEMPRE COSì.

    La/Vi saluto cordialmente
    Esimio Avvocato, se il consulente è un vero professionista e bravo (questo non è discriminato dall’importo che richiede), non darà pareri fuori luogo.
    Ma ricordi che lo stesso si impegna poi per il seguito della causa solo per i mezzi e non per il risultato (che vale solo per il parere, ma basta dare una risposta aperta per mettersi al riparo). Non dimentichi pure che sarebbe difficile per il malcapitato trovare un avvocato che faccia causa ad un altro avvocato per inadempienze o altro.
    La saluto cordialmente

    • Sig. Andrea, il suo ragionamento (rispettabile) parte da un presupposto errato, ovverosia che il Legale debba fornire consulti gratuiti, e sta poi al cliente scegliere. Le cose non stanno così, quantomeno non per il nostro Studio. Noi rispettiamo i clienti e ci guardiamo bene dal prenderlo in giro con consulenze gratuite che sono solo un maldestro tentativo di convincerlo a diventare cliente. Tali mezzucci non ci appartengono.Chi viene da noi comprende il nostro valore e ci paga senza problemi.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  4. Purtroppo quello che dice lei non sempre è vero, perchè parlo per esperienze ci sono avvocati che danno cattivi consigli anche a pagamento e sono quelli peggiori perchè tu cliente riponi in lui la tua fiducia e poi ti ritrovi che ti hanno venduto solo aria fritta e quando ti succede 1 2 3 volte con diversi avvocati come fai a fidarti e ad andare a pagare per il quarto?
    Paola

    • Gentile signora Paola, capiamo il suo disappunto e la comprendiamo, purtroppo però il suo ragionamento può essere valido solo se lei reputa di non avere maio più bisogno di un avvocato per tutta la vita. Diversamente il problema le si riproporrà, e se la scelta ricadrà sul “gratis”, avrà sempre gli stessi problemi, amplificati. Selezioni un legale in base all’esperienza ed all’affidabilità dello Studio, ed eviti accuratamente il gratis. Ci dia retta.
      Con simpatia, un caro saluto.

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  5. in passato ho avuto bisogno-obbligo-di servirmi di parere legale= nausea!
    Un arbitrato,imposto,svolto da personaggio che venne all’atto conclusivo senza nemmeno aver letto gli atti (arrossì vistosamente a una precisa domanda)-Pagato profumatamente,per il nonlavoro fatto-
    Capita anche con medici,ma anche con idraulici,elettricisti ecc.Qualunque lavoro andrebbe pagato SOLO dopo verifica dell’esattezza di quanto fatto.

    • Gentile signora Maria Angela G.coniugata P., di Busto Arsizio; non capiamo da cosa derivi l’obbligo di utilizzare un professionista. Se lei detesta la categoria degli avvocati, ne faccia a meno e risolva con il fai da te giuridico le sue questioni legali, magari dimostrerà di essere la migliore anziana giurista d’Italia. Per quanto concernono invece le parcelle, purtroppo, la legge dello stato in cui sembra risiedere (l’Italia) le dà torto: consulti il Decreto Ministeriale n. 55 del 2014, e potrà farsi un’idea. D’altronde un’insegnante di educazione fisica come lei sicuramente conosce le leggi molto meglio di un avvocato, e durante la sua carriera professionale è sicuramente sempre stata pagata a risultato.
      Grazie per i suoi commenti, che ci aiutano a migliorarci.

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  6. Salve, ho letto con interesse l’articolo e il relativo commento prima del mio, volevo solo esprimere il mio personale parere. D’accordo che il lavoro va pagato ma, proprio perché va pagato, perché io che non lavoro – non ho reddito – dovrei pagare una mera consulenza con soldi altrui? Non sto parlando di fare causa, ma di solo di una consulenza generica.

    Ho 32 anni e sono disoccupato da 3. Non so cosa sia il patrocinio gratuito, poiché non ho mai avuto a che fare con procedure legali (e non è assolutamente un mio ambito di competenza), ma si legge: “Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41.
    Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.”

    Io personalmente non ho reddito, ma ovviamente vivo con mio padre, e il reddito complessivo del nucleo famigliare è oltre 11.528,41 euro, che siano lordi o netti. Dunque non avrei lo stesso diritto ad un parere gratuito. E tralascio su come la penso, poiché il reddito di mio padre non sono soldi miei, il mio reddito è di 0 euro netti al mese…

    A me interesserebbe solo sapere, spiegando la cosa all’eventuale avvocato, quante possibilità avrei di vincere la causa, qualora la intentassi.

    Chi è nella mia situazione, disoccupato, senza reddito, ma risiedente in famiglia con reddito proprio, non ha proprio modo di avere qualche consulenza gratuita?

    Grazie della lettura e buona giornata.

    P.S.
    Ho voluto lasciare il commento come mera riflessione personale.

    Ah, avevo dimenticato di scrivere, dando per scontato che si capisse, che non ho alle spalle precedenti lavori (solo uno risalente a oltre 5 anni fa), per cui non posso nemmeno avere nessun sussidio di disoccupazione (oltre al danno, la beffa). Ho solo lo stato di disoccupazione di lunga durata rilasciato dal Centro per L’impiego e null’altro.

    Cordiali saluti.

    • Gentile Signor Max: innanzitutto le ricordiamo cosa è il gratuito patrocinio. “É un istituto giuridico disciplinato dal DPR 115/2002 che consente a chi è privo di un reddito minimo (oggi pari ad euro 11.528,41) ad essere difeso gratuitamente, e quindi a farsi assistere e rappresentare in giudizio da un avvocato senza dover pagare le spese di difesa e le altre spese processuali poiché queste vengono pagate dallo stato o esentate con la prenotazione a debito.
      Il Patrocinio a spese dello Stato è consentito per la sola difesa processuale e non può mai essere autorizzato per l’assistenza extragiudiziale (ad esempio, non può essere concesso per consulenza ed attività del legale prima del giudizio)

      Già questo basterebbe a chiudere la questione, noi non facciamo per scelta professionale il gratuito patrocionio nè lo stesso può essere chiesto per attività consulenziali. Poi quando lei parla di “consulenza generica”, sbaglia, la consulenza implica la conoscenza della materia frutto di anni di studi e di impegni professionali, ed il tempo che l’avvocato le dedica. Se uno non dà valore al lavoro professionale, eviti di rivolgersi a dei professionisti, ne faccia a meno e si comporti come crede, o cme sente dire dall’amico dell’amico, con una “chiaccherata al bar” dove basta il buon senso….inutile pagare gli avvocati. Poi pagherà mille volte di più il frutto dell’insipienza. Purtroppo nel suo caso non sono previste agevolazioni, ma questo è un problema politico non legale, e noi non ci occupiamo di politica.
      Grazie di leggerci.

      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  7. Mi fa morire dal ridere leggere i commenti qui sotto.. da un po’ l idea di come siamo noi italiani. c’e’ un articolo interessante che parla del non rilasciare consulenze gratuite.. e poi c’e’ una sfilza di gente che non ha neanche vagamente letto l articolo e chiede appunto una consulenza gratuita 😀 fantastico!!! detto questo esprimo il mio modesto parere : nell’articolo viene fatto ben notare che nessun medico serio azzarderebbe mai una diagnosi via telefono o mail e che pretenderebbe di essere pagato.. vero.. verissimo c’e’ anche da dire pero’ che se non hai i soldi per un luminare della medicina lo stato ti fornisce la possibilita’ di utilizzare le strutture statali gratuite cosa che invece non accade con le consulenze legali e non tutti hanno la possibilita’ di versare una cifra che di solito va dai 60 ai 100 euro solo per un parere legale. la maggior parte delle persone non puo’ permettersi una cifra del genere solo per sentire un parere.. quindi a volte secondo me ben venga la consulenza online se ci si approccia con il giusto peso.. ovvero sapendo che non puo’ essere mirata puo’ tornare utile per decidere il da farsi. un po’ come quando, prima di andare da un medico vero e proprio, si passa in farmacia per chiedere il parere del farmacista.. che magari ne sa qualcosa! saluti

    • Gentilissimo utente! Lei ha proprio ragione! Tenga presente che tutti i giorni arrivano richieste da questa pagina, ormai le cestiniamo senza neppure pubblicarle. Vedono la scritta gratis e si precipitano a scrivere. Da notare che c’è l’immagine di un pollo in gabbia, neppure questa evidenza è sufficiente a fare comprendere il senso dell’articolo……ma bisogna leggere….e per alcuni è faticoso.
      Venendo al suo parere, lo stesso è espresso bene ed ha sicuramente una sua logica ma, secondo noi, non è corretto. Le spieghiamo il perchè. La salute (per tornare all’esempio del medico) è un bene primario, e come tale lo stato (seppur male) lo tutela, ma non gratis: nelle strutture pubbliche si pagano ticket molto costosi, molte volte più alti della visita privata, e con minor qualità. Nel campo del diritto, che è un settore meno essenziale che quello medico, se si posseggono i requisiti reddituali previsti dalla legge si può usufruire del gratuito patrocinio a spese dello stato. Alcuni avvocati accettano di lavorare in questo modo e quindi chi veramente NON PUO’ spendere, deve chiedere di essere tutelato con il gratuito patrocinio. Invece la maggior parte di coloro che cercano consulenza legale gratuita (basta leggere le richieste) hanno questioni inerenti quote di società, inquilini che non pagano, mogli a cui non vogliono pagare alimenti etc. Tutte persone quindi che hanno redditi e proprietà e che NON HANNO i requisiti di legge per poter usufruire del patrocinio gratuito a spese dello stato. Costoro evidentemente cercano i pareri legali gratuiti non perchè non abbiano i soldi, ma perchè non reputano una cosa utile spendere dei soldi per una consulenza, non comprendendone il valore. Quindi evidentemente il loro problema è un problema da poco, visto che non vogliono investire nulla nello stesso. Se a ciò si aggiunge che, secondo la legge, un avvocato è sempre responsabile civilmente per eventuali danni che derivino da una consulenza sbagliata, (cfr. Trib. Parma, sent. n. 402/2016 del 16.03.2016), secondo la sentenza, nel caso di attività di consulenza, l’avvocato assume un’obbligazione di risultato e non di mezzi. Il che amplia enormemente la sua responsabilità e il conseguente obbligo di risarcire l’eventuale danno al cliente in caso di informazioni errate. Infatti – si legge in sentenza – se un avvocato accetta l’incarico di svolgere una consulenza circa l’esito di un’azione giudiziale, si obbliga a offrire tutti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni per permettere al cliente di adottare una consapevole decisione circa i vantaggi della causa. Il che significa che egli è tenuto a garantire proprio tale risultato (le informazioni) e non la semplice attività (lo sforzo di prestare le informazioni). Risultato: se la consulenza è sbagliata e il legale fornisce indicazioni non esatte è responsabile. Mi dica lei se un professionista serio e scrupoloso può accettare di fornire consulenza gratis a soggetti che non vogliono spendere e che magari poi richiedono anche i danni per la consulenza errata…….
      Chi si rivolge ad un professionista lo deve pagare.
      Grazie per seguirci.
      I migliori saluti

      http://www.avvocatobertaggia.org

  8. Ciccia
    Sono stata fregata da un avvocato ha fatto un falso pignoramento è ha voluto da me pagato il pignoramento gli avvocati soni peggio dei bandato meglio farsi rapinare da un bandito

    • Cara Signora “Ciccia”, al di là della grammatica scarsa, ci permettiamo di dirle che, se invece di recriminare contro accadimenti che, a suo dire, le sono capitati; facesse una denunzia ed un esposto all’Ordine degli Avvocati, otterrebbe maggior soddisfazione sui suoi diritti lesi. Ammesso che lo siano realmente stati. Offendere delle categorie di professionisti non le porta a nulla.
      Cordialmente

      http://www.avvocatobertaggia.org

  9. Nome: Arianna

    Commento: Salve. Vorrei gentilmente chiedere un parere legale,di una vicenda un pò complessa da seguire che cercherò di esporre nel modo più chiaro possibile. Due anni fa ho affittato una casa insieme ad un’altra persona, il contratto della casa era a nome mio ma questa persona ha pagato i sei mesi di affitto tutti in una volta tramite transazione bancaria. Io ho dato per i tre mesi la mia parte di affitto a questa persona (tuttavia non ci sono fogli o transazioni che possano verificarlo). Dopo tre mesi me ne sono andata di casa, quindi lasciando non pagati i tre mesi. Dopo un anno questa persona viene a ricontattarmi chiedendomi di pagare i 3 mesi, tuttavia non mi chiede quello che avevamo pattuito ma un altra cifra,minacciando di citarmi in giudizio in caso contrario.
    Quello che vorrei capire è cosa succederebbe in caso mi citasse in giudizio, e se il solo fatto che il contratto era a mio nome ma il pagamento di tutto l’affitto a nome suo possa determinare un verdetto positivo nei suoi confronti.

    Grazie mille per l’aiuto.

  10. Sono un 40enne Milanese, con lauree, master, lingue ed esperienze internazionali in sales, marketing e digital strategy.
    Quando invio cv fuori dall’ Italia, anche se poi non vengo selezionato, vengo almeno contattato dall’ agenzie che valuta i candidati.
    In Italia tuttavia, gli annunci delle agenzie sono molto vaghi, non hanno data di scadenza, nè informazioni chiare sulla posizione e le caratteristiche cercate.
    In aggiunta, ed in particolare, rispondono sempre solo con una frase standard:
    “se i profilo corrisponde alle ricerche la contatteremo”.

    Anche avendo risposto a posizioni esattamente uguali al mio profilo, non sono mai stato contattato per un colloquio conoscitivo.

    Avendo un profilo realmente qualificato, che, come ripeto, riceve almeno risposta di conferma ed iniziale colloquio di conoscenza all’ estero (e direttamente dalle aziende estere) , trovo oggettivamente impossibile che il sistema di valutazione e filtro italico praticato possa filtrami.

    L’ unicca spiegazione possibile è che vengano attivati filtri discriminatori oppure che non ci siano davvero canali di valutazione e promozione dei profili.
    Anche nei casi di posizioni impiegatizie in cui ho immediatamente sostenuto di essere motivato, affidabile e con un figlio piccolo a garanzia della solidità (e mancanza di rischio che possa “fuggire”), non sono mai stato chiamato per un colloquio conoscitivo.

    Nel sito di Adecco ad esempio si scrive
    Sei alla ricerca delle migliori offerte di lavoro per il tuo settore professionale? Desideri ricevere assistenza lavorativa e legale gratuita? Vorresti accedere apercorsi di formazione specifici che ti aiutino ad acquisire competenze fondamentali nel tuo lavoro e a imparare le professioni più richieste dal mercato?
    Fonte:

    Il servizio offerto si basa sulla promozione del loro servizio facendo pensare ai candidati che esista un supporto alla ricerca ed ai candidati ma anche valutazione oggettiva,

    Pur avendo richiesto un incontro per una consulenza, non ho MAI ricevuto un appuntamento, nè tantomento mai informazioni sui motivi per cui si è stati scartati anche dalla conoscenza introduttiva iniziale,

    Per questo, scrivo per avere informazioni riguardo la possibilità di accusare le agenzie per il lavoro (e/o anche i dipendenti che attuano le loro politiche) sulla base dei principi di:
    a) Truffa in commercio
    b) Pratiche commerciali scorrette
    c) Acquisizione di dati personali sulla base di una promessa di opportunità inesistente
    d) Discriminazione in base ad età e sesso
    e) Esposto al Ministero del Lavoro (per mezzo della Direzione Provinciale del lavoro), inviando in conoscenza anche alla Procura della Repubblica competente territorialmente.
    f) Class action per sopra
    g) Corte di Giustizia Europea

    Ci sarà pure qualcosa che si può fare ?

    Questa richiesta può essere publicata senza problemi

    Cordiali saluti

  11. PUO’ IL LIQUIDATORE DI UNA SRL VENDERE MEZZO ACCOLLO IMMOBILE AL SOCIO DI MAGGIORANZA PERSONA FISICA
    IL MUTUO E’ UN MUTUO IPOTECARIO AGRARIO COMPRENDE UNA CASA PIU UN TERRENO FOGLI E MAPPALI DIFFERENNTI,
    LA CASA E’ STATA VENDUTA AL SOCIO IL TERRENO E’ RIMASTO DI PROPIETA DELLA SOCIETA E’ POSSIBILE

    GRAZIE

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