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residenti estero i controlli

Residenti estero i controlli

RESIDENTI ESTERO I CONTROLLI

INFO LINE SU RESIDENZA ESTERA E CONTROLLI FISCALI: +390532240071

Residenti estero i controlli, cosa significa? Gentili lettori, gli uffici fiscali preposti inizieranno, per il tramite dei loro organi di accertamento fiscale, a cercare (giustamente o no, ma questo lo vedremo nell’ambito dell’articolo) di riuscire a scoprire quelle residenze estere di italiani che, secondo determinati parametri, sono insufficienti per determinare la reale residenza estera del contribuente.

Grosso problema sicuramente per tutti coloro che hanno dichiarato una residenza estera fittizia, problema anche (seppur risolvibile) per tutti coloro che, al contrario, risiedono realmente all’estero e possono venire indagati per fatti che non hanno commesso, essendo la loro residenza estera reale e non falsa.

RESIDENZA ESTERA: GLI INDICATORI DI IRREGOLARITÀ

Innanzitutto specifichiamo, nell’ambito di residenti estero i controlli, che è l’iscrizione all’AIRE che può essere l’indicatore primario per fare partire i controlli in ambito di residenza estera. Il fisco si prepara infatti a fare ulteriori controlli per scoprire coloro che risultano regolarmente iscritti nelle liste dell’Aire (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) continuando però (presuntivamente secondo il fisco) a vivere in Italia non dichiarando al fisco capitali e redditi esteri.

La residenza in un paese dalla fiscalità privilegiata, ad esempio, è il primo indicatore di anomalia per ciò che concerne la residenza estera, secondariamente saranno sottoposti a controllo coloro che mantengono i familiari in Italia (possiamo ragionevolmente escludere i casi di divorzio con i figli minori affidati al coniuge affidatario), ed anche quelli che risultano intestatari di utenze in Italia, così come coloro che posseggono automobili intestate nel territorio nazionale italiano. Verranno iniziati i controlli su liste selettive, in Italia non muta mai nulla, (le antiche proscrizioni) in cui verranno iscritti coloro che hanno richiesto l’iscrizione all’AIRE a partire dallo 01/01/10.

L’Agenzia delle Entrate utilizzerà molteplici banche dati, che verranno consultate, le più importanti saranno quella Facta – cui aderiscono molti Stati – e quella sugli ex residenti dei Comuni.

Residenza estero i controlli, non sarà semplice, sarà complesso, e questo è un ulteriore indice di come sia sempre più importante risiedere realmente all’estero per poter usufruire del frutto della propria attività economica. Residenza all’estero che deve essere però reale e non fittizia.

RESIDENTI ESTERO I CONTROLLI: I PRINCIPALI INDICATORI DI ANOMALIA 

I criteri da utilizzare per la formazione delle liste selettive di cui all’articolo
83, comma 17-bis, del decreto legge n. 112 del 2008, basati anche su elementi
segnaletici della permanenza dei soggetti in Italia, sono i seguenti:

a) residenza dichiarata in uno degli Stati e territori a fiscalità privilegiata,
individuati dal decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999;
b) movimenti di capitale da e verso l’estero, trasmessi dagli operatori
finanziari nell’ambito del monitoraggio fiscale di cui al decreto legge
28 giugno 1990 n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
agosto 1990, n. 227;
c) informazioni relative a patrimoni immobiliari e finanziari detenuti
all’estero, trasmesse dalle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito
di Direttive europee e di Accordi di scambio automatico di
informazioni;
d) residenza in Italia del nucleo familiare del contribuente;
e) atti del registro segnaletici dell’effettiva presenza in Italia del
contribuente;
f) utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche attive;
g) disponibilità di autoveicoli, motoveicoli e unità da diporto;
h) titolarità di partita Iva attiva;
i) rilevanti partecipazioni in società residenti di persone o a ristretta base
azionaria;
j) titolarità di cariche sociali;
k) versamento di contributi per collaboratori domestici;
l) informazioni trasmesse dai sostituti d’imposta con la Certificazione
unica e con il modello dichiarativo 770;
m) informazioni relative a operazioni rilevanti ai fini IVA, comunicate ai
sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122
nonché ai sensi del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

CONTROLLI RESIDENZA ESTERA: IL SOFTWARE DI CONTROLLO

Verrà utilizzato un applicativo informatico denominato So.No.Re. (Soggetti Non Residenti), che funziona incrociando le informazioni disponibili nella banca dati delle Entrate con quelle derivanti dallo Spesometro, sulla base di direttive europee (Direttive DAC1 e DAC2) e accordi internazionali con le amministrazioni fiscali estere (FATCA e Common Reporting Standard).

Particolare attenzione  sarà dedicata anche a coloro che non hanno aderito alla voluntary disclosure, pur registrando movimenti di capitali da e per l’estero.

Vengono anche fissate le modalità di acquisizione dei dati anagrafici che arrivano dai Comuni che, dopo sei mesi della richiesta di iscrizione all’Aire, devono comunicarli in base alla convenzione stipulata con il Ministero dell’Interno.

RESIDENZA ESTERA: COME ESSERE IN REGOLA

Brutte notizie per i residenti esteri italiani? mancanza di trasparenza e di democrazia con le presunzioni (a volte francamente eccessive) per cui chiunque risieda all’estero è un evasore fiscale? Questo è un problema etico e politico, e noi non ci occupiamo né di etica né di politica.

Ma in ambito di residenti estero i controlli, è certa la visione illiberale di queste norme, vicina ad una nuova servitù della gleba, ma le norme sono queste, e come tali vanno comprese e rispettate. Il  reale residente estero dovrà quindi fare in modo di fare risultare la sua reale posizione di residente (e contribuente) estero, la più vicina possibile alla realtà, evitando di commettere errori incolpevoli che potrebbero fare risultare una sua residenza in Italia, anche se non rispondente alla realtà, essendo un vero residente estero.

Fare particolare attenzione a non dimenticarsi una vecchia autovettura intestata anche se non la si usa, a non possedere quote sociali in una azienda familiare (anche se di capitali), a non avere conti correnti in Italia, e tanto altro ancora.

Soprattutto, è importante affidarsi a dei professionisti, avvocati o commercialisti, che possano consigliarvi al meglio e, ancora più importante, se si risiede all’estero, tale residenza deve assolutamente essere vera e non fittizia. Poi potranno contestarvi ciò che vogliono, ma ci si potrà difendere, adeguatamente, quando si è nel giusto si comincia sempre bene.

Per informazioni sulla residenza estera info line +390532240071, oppure puoi scriverci per effettuare il tuo trasferimento all’estero nella regolarità. Il nostro Studio Legale Internazionale a Ferrara, con avvocato a Ferrara esperto in diritto internazionale, potrà facilitare il tuo trasferimento all’estero nella regolarità.

Siamo operativi anche per videoconsulenze, senza bisogno di spostarsi fisicamente per venire nei nostri uffici.

Info su residenza all’estero: contattaci.

 

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo -Residenti estero i controlli-, in www.avvocatobertaggia.com/blog

 

 

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