Studio Legale Internazionale Bertaggia
Top Legal · Penale internazionale · 2026
Diritto penale greco · Difesa transnazionale
Diritto penale in Grecia: guida alla difesa davanti alle giurisdizioni elleniche
Arresto, indagini, processo, misure cautelari, impugnazioni e cooperazione con l’Italia:
una guida rigorosa al sistema penale ellenico e all’assistenza organizzata dallo Studio
tramite avvocati partner abilitati in Grecia.
In un procedimento penale greco la tempestività è parte della difesa. La strategia deve
essere impostata fin dal primo contatto con la polizia o con l’autorità giudiziaria, con
un legale greco abilitato e un coordinamento immediato dei profili italiani ed europei.

Risposta immediata
Come funziona la difesa penale in Grecia?
Il diritto penale greco è fondato sulla Costituzione ellenica, sul Codice penale introdotto
dalla legge n. 4619/2019 e sul Codice di procedura penale introdotto dalla legge n. 4620/2019,
entrambi modificati nel tempo. Il procedimento si sviluppa, in termini generali, attraverso
una fase investigativa diretta o controllata dal pubblico ministero, l’eventuale istruzione
principale affidata al giudice istruttore, il rinvio davanti al tribunale competente, il
giudizio e i rimedi impugnatori. La persona sospettata o accusata ha diritto all’avvocato,
alla riservatezza dei colloqui difensivi, all’informazione sull’accusa, all’accesso agli atti
nei limiti e nei tempi previsti, al silenzio, a non autoincriminarsi, alla presunzione di
innocenza e, se non comprende il greco, all’interpretazione e alla traduzione degli atti
essenziali. Per un cittadino italiano occorre coordinare la difesa locale con gli effetti in
Italia e con gli strumenti dell’Unione europea. Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia,
tramite i propri avvocati partner abilitati in Grecia, organizza la difesa davanti a ogni
giurisdizione penale ellenica competente.
Parte I · Architettura normativa
1. Fonti e principi del sistema penale ellenico
Il sistema greco appartiene alla tradizione giuridica continentale. La disciplina sostanziale
e processuale è codificata, mentre Costituzione, Convenzione europea dei diritti dell’uomo,
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e diritto dell’Unione costituiscono il
quadro sovraordinato nel quale le norme nazionali devono essere interpretate e applicate.
Codice penale
La legge n. 4619/2019 ha introdotto il nuovo Poinikós Kódikas. La fattispecie, l’elemento soggettivo, le cause di giustificazione e la pena devono essere verificati nel testo vigente alla data rilevante.
Codice di procedura penale
La legge n. 4620/2019 disciplina indagini, esercizio dell’azione, istruzione, misure coercitive, giudizio e impugnazioni. La forma dell’atto e il rispetto dei termini sono spesso decisivi.
Costituzione, CEDU e diritto UE
Libertà personale, giudice naturale, difesa effettiva, equo processo, presunzione d’innocenza e proporzionalità vincolano ogni fase del procedimento.
1.1 La riforma del 2019 e le modifiche successive
I due codici sono entrati in vigore nel 2019 e hanno sostituito l’impianto precedente. Non
possono tuttavia essere consultati come testi immobili: il legislatore greco è intervenuto
più volte, anche con la legge n. 5090/2024, incidendo su pena, modalità di esecuzione,
sospensione, conversione, competenza e regole processuali. Per questo una consulenza seria
non deve limitarsi a una traduzione del codice originario, ma deve individuare la norma
vigente e la disciplina transitoria applicabile alla data del fatto e a quella del procedimento.
1.2 Legalità, irretroattività e legge più favorevole
Nessuno può essere punito per un fatto che non fosse previsto dalla legge come reato prima
della sua commissione. La descrizione legislativa della condotta e della pena delimita il
potere punitivo. In presenza di successione di leggi penali, la difesa deve verificare
l’eventuale applicazione della disciplina più favorevole, distinguendo le norme sostanziali
dalle regole processuali. L’analisi temporale è particolarmente importante nei procedimenti
che attraversano una riforma o nei quali la condotta si protrae nel tempo.
Nel diritto penale transnazionale la prima domanda non è soltanto “che cosa è accaduto?”,
ma anche “dove, quando, con quali effetti e sotto quale versione della legge?”.
Parte II · Diritto penale sostanziale
2. Reato, responsabilità e legge applicabile
La qualificazione giuridica del fatto determina il tribunale competente, la disponibilità
di riti o meccanismi consensuali, il regime cautelare, la prescrizione, le possibilità di
impugnazione e l’eventuale attivazione di strumenti europei.
Fatto tipico previsto dalla legge.
Antigiuridicità e assenza di una causa di giustificazione.
Colpevolezza, dolo o colpa quando prevista.
Nesso tra condotta, evento e attribuzione personale.
2.1 Delitti gravi e illeciti meno gravi
Il sistema distingue essenzialmente tra kakourgímata, cioè felonies o delitti di
maggiore gravità, e plimmelímata, cioè misdemeanours o reati meno gravi. La
traduzione italiana “delitto” o “contravvenzione” non deve essere applicata
automaticamente, perché le categorie non coincidono perfettamente con quelle del codice
penale italiano. Occorre conservare la qualificazione ellenica e verificarne gli effetti
processuali concreti.
| Profilo | Regola generale | Verifica difensiva |
|---|---|---|
| Qualificazione | La legge distingue tra reati più gravi e meno gravi in funzione della pena prevista. | Controllare il testo vigente della fattispecie e non affidarsi alla traduzione letterale italiana. |
| Tentativo | La condotta può essere punibile anche se l’evento non si completa, quando ricorrono i presupposti legali. | Separare preparazione, inizio di esecuzione, desistenza e impedimento dell’evento. |
| Concorso | Autore, coautore, istigatore o ausiliatore possono ricevere qualificazioni e trattamenti differenti. | Individualizzare condotta, contributo causale, conoscenza e volontà di ciascun soggetto. |
| Colpa | La responsabilità colposa richiede che la legge la contempli e che sia provata la violazione cautelare imputabile. | Ricostruire regola tecnica, prevedibilità, evitabilità e condotta alternativa lecita. |
2.2 Territorialità e fatti con elementi italiani
La legge penale greca si applica anzitutto ai fatti commessi nel territorio ellenico. Norme
specifiche possono estenderne l’applicazione a fatti commessi all’estero sulla base della
cittadinanza dell’autore o della vittima, dell’interesse protetto, della natura del reato e
degli obblighi internazionali. Nei reati informatici, nelle frodi, nel riciclaggio e nei
trasferimenti di denaro, il luogo della condotta può non coincidere con quello dell’evento,
del server, del conto o del danno. La giurisdizione deve quindi essere verificata prima di
scegliere dove depositare una denuncia, quali prove conservare e come coordinare eventuali
procedimenti paralleli.
2.3 Responsabilità delle persone fisiche e posizione dell’impresa
L’imputazione penale riguarda in via generale le persone fisiche che hanno realizzato,
autorizzato o consapevolmente agevolato la condotta. Ciò non significa che una società resti
estranea: discipline speciali, in particolare in materia di riciclaggio, corruzione,
fiscalità, sicurezza, ambiente e interessi finanziari dell’Unione, possono prevedere sanzioni
amministrative o pecuniarie, misure interdittive, confisca e conseguenze reputazionali per
l’ente. Per amministratori e dirigenti è essenziale distinguere la carica formale
dall’effettivo potere decisionale e documentare deleghe, controlli e flussi informativi.
Parte III · Giurisdizione
3. Autorità e tribunali penali della Grecia
La difesa si confronta con polizia giudiziaria, pubblico ministero, giudice istruttore,
organi giudicanti di primo grado, corti d’appello e Corte suprema civile e penale.
Competenza materiale, territoriale e funzionale dipendono dal titolo di reato e dalla fase.
Polizia e pubblico ministero
Raccolgono la notizia di reato, svolgono o dirigono gli accertamenti, valutano l’esercizio dell’azione e richiedono gli atti riservati al giudice.
Giudice istruttore
Nei casi previsti conduce l’istruzione principale, interroga l’accusato e interviene sulle misure coercitive con le garanzie stabilite dal codice.
Tribunali, corti e Areios Pagos
Gli organi monocratici, collegiali e misti giudicano secondo la competenza di legge; l’Areios Pagos controlla la legittimità nei limiti dei motivi dedotti.
3.1 Organi monocratici e collegiali
I reati meno gravi sono distribuiti tra tribunali penali monocratici e collegiali secondo i
criteri stabiliti dal Codice di procedura penale. Per i delitti più gravi intervengono organi
collegiali di livello superiore e, per le categorie attribuite dalla legge, corti miste
composte da giudici professionali e giurati. Le corti d’appello operano come giudici
dell’impugnazione e, in determinate materie, anche come giudici di primo grado.
3.2 Corti miste con giuria
La Costituzione greca prevede corti miste con partecipazione di giudici ordinari e giurati
per le fattispecie assegnate dalla legge. Non ogni reato grave è giudicato da una giuria.
L’individuazione dell’organo competente richiede la lettura congiunta della norma
incriminatrice, della pena edittale e delle disposizioni sulla competenza, comprese le riforme
intervenute dopo il 2019.
3.3 Areios Pagos: controllo di legittimità
L’Áreios Págos è la Corte suprema civile e penale della Grecia. In sede penale non
rappresenta normalmente un terzo giudizio completo sul fatto: verifica gli errori di diritto,
i vizi di motivazione e le violazioni processuali che rientrano nei motivi ammessi. La
preservazione delle eccezioni, la precisione del verbale e la formulazione tecnica dei motivi
sono quindi determinanti.
Parte IV · Fase preliminare
4. Indagini preliminari e instaurazione del procedimento
Il procedimento prende avvio quando il pubblico ministero riceve una notizia secondo cui
potrebbe essere stato commesso un reato. La fase preliminare serve a stabilire se esistano
elementi sufficienti per proseguire e portare l’accusato davanti al giudice competente.
Fase 1 · Notizia di reato
Denuncia, querela nei casi previsti, rapporto di polizia, comunicazione di altra autorità o acquisizione officiosa danno avvio alla valutazione del pubblico ministero.
Fase 2 · Esame preliminare
Vengono raccolti gli elementi necessari per decidere se instaurare l’azione penale, disporre ulteriori accertamenti o chiudere il caso secondo legge.
Fase 3 · Istruzione principale
Nei procedimenti che la richiedono, il giudice istruttore assume atti, interroga l’accusato e sviluppa il quadro probatorio nel contraddittorio previsto.
Fase 4 · Rinvio o definizione
All’esito, il procedimento può essere archiviato o chiuso nelle forme consentite, oppure l’accusato può essere rinviato al tribunale competente.
4.1 La prima dichiarazione può orientare l’intero fascicolo
La distinzione tra persona informata, sospettato e accusato non è meramente nominale. Se
durante l’audizione emergono indizi a carico, devono diventare effettive le garanzie contro
l’autoincriminazione e il diritto all’assistenza. Dichiarazioni rese senza comprendere la
propria posizione, traduzioni approssimative o verbali firmati per fretta possono produrre
conseguenze difficili da correggere. La difesa deve accertare chi convoca, in quale qualità,
per quale fatto e con quali poteri.
4.2 Prova digitale, perquisizioni e sequestri
Telefoni, computer, cloud, messaggistica, dati bancari e localizzazione assumono un ruolo
centrale nei procedimenti contemporanei. Occorre verificare il titolo autorizzativo,
l’oggetto dell’acquisizione, la catena di custodia, l’integrità della copia forense e la
pertinenza dei dati. La presenza di informazioni professionali, sanitarie o coperte da
segreto richiede cautele specifiche. Nei casi transfrontalieri deve essere ricostruito anche
lo strumento usato per ottenere la prova da un altro Stato o da un fornitore estero.
Parte V · Libertà personale
5. Arresto, custodia e misure cautelari
La Costituzione ellenica vieta arresti e detenzioni arbitrari. L’arresto può derivare dalla
flagranza o da un provvedimento dell’autorità competente; il controllo giudiziario deve
intervenire entro termini stretti.
| Momento | Regola di garanzia | Attività difensiva |
|---|---|---|
| Arresto | Devono essere comunicati motivo, posizione procedurale e diritti in lingua comprensibile. | Richiedere avvocato, interprete, informazione a un terzo e, per lo straniero, assistenza consolare. |
| Presentazione al giudice | Di regola entro 24 ore; se l’arresto avviene fuori sede, entro il tempo strettamente necessario al trasferimento. | Verificare orario, luogo, verbali, titolo dell’arresto e rispetto dei termini. |
| Decisione | Il giudice istruttore decide entro tre giorni se liberare o disporre la custodia; su richiesta dell’interessato il termine può essere esteso di due giorni. | Preparare domicilio, documenti personali, garanzie, osservazioni e proposta di misure meno afflittive. |
| Misura successiva | Custodia, arresti domiciliari con controllo elettronico o obblighi meno gravosi dipendono dai presupposti di legge. | Contestare necessità e proporzionalità e documentare l’idoneità delle alternative. |
5.1 La gravità astratta non basta
Secondo le informazioni ufficiali pubblicate sul Portale europeo della giustizia, la custodia
cautelare è collegata ai delitti gravi e richiede elementi concreti relativi, tra l’altro,
al rischio di fuga o al rischio qualificato di commissione di ulteriori reati nelle
circostanze stabilite dalla legge. La sola gravità legale dell’accusa non è sufficiente.
Domicilio conosciuto, radicamento, comportamento successivo ai fatti, disponibilità a
comparire e misure alternative devono essere rappresentati con documenti, non con mere
affermazioni.
5.2 Cittadino residente in Italia
L’assenza di una residenza stabile in Grecia può assumere rilievo nella valutazione cautelare,
ma la cittadinanza straniera non determina automaticamente la custodia. La difesa può
documentare residenza effettiva in Italia, attività lavorativa, famiglia, precedenti
comparizioni, disponibilità di un recapito locale e rispetto di eventuali obblighi. In
ambito UE può essere valutato, se applicabile, il riconoscimento delle misure di sorveglianza
nello Stato di residenza.
Parte VI · Garanzie
6. Diritti dell’indagato e dell’imputato straniero
La nazionalità italiana non riduce le garanzie riconosciute in Grecia. La tutela diventa
effettiva, però, soltanto se i diritti vengono esercitati tempestivamente e documentati nel
fascicolo.
Assistenza e riservatezza
L’accusato può essere assistito dal difensore anche negli atti di confronto consentiti. Le comunicazioni con il legale sono riservate e non possono essere vietate.
Interprete e traduzione
Chi non comprende sufficientemente il greco ha diritto all’interpretazione e alla traduzione scritta degli atti procedurali essenziali.
Informazione e fascicolo
L’accusato deve conoscere l’addebito e, secondo fase e regole applicabili, può esaminare gli atti personalmente o tramite il difensore e chiederne copia.
6.1 Silenzio e divieto di autoincriminazione
Il sospettato o accusato ha diritto di non rispondere e di non contribuire alla propria
incriminazione. L’esercizio del silenzio non può essere usato contro di lui. Questa garanzia
non suggerisce una strategia automatica: in alcuni casi una dichiarazione mirata e
documentata è utile, in altri è prudente attendere l’accesso agli atti. La scelta deve essere
presa dopo aver compreso l’addebito e la prova disponibile.
6.2 Presunzione d’innocenza e onere della prova
L’accusato è presunto innocente sino alla prova della colpevolezza secondo legge. Non deve
dimostrare la propria innocenza. Pubblico ministero e giudice devono esaminare anche gli
elementi indicati dalla difesa quando utili all’accertamento della verità; il dubbio sulla
colpevolezza opera a favore dell’accusato. Sul piano pratico, tuttavia, la difesa non può
limitarsi a confidare nell’insufficienza dell’accusa: deve conservare prove favorevoli,
individuare testimoni, acquisire dati tecnici e contestare le inferenze non sostenute.
6.3 Assistenza consolare e doppio coordinamento
Il cittadino italiano privato della libertà può chiedere che sia informata l’autorità
consolare e può comunicare con essa secondo le regole applicabili. Il consolato non sostituisce
il difensore, non decide la strategia e non interviene sul merito del processo. Può tuttavia
facilitare comunicazioni, contatti familiari e informazioni generali. La difesa giudiziaria
resta affidata all’avvocato abilitato in Grecia, coordinato, quando necessario, con il legale
italiano.
Parte VII · Giudizio
7. Processo, prova e decisione
Il processo si celebra davanti al tribunale territorialmente e materialmente competente.
Accusa e difesa discutono il materiale probatorio nel rispetto dell’oralità, del
contraddittorio e delle regole sull’utilizzabilità.
7.1 Presenza dell’imputato e rappresentanza
La regola generale indicata dalle fonti ufficiali richiede la comparizione personale
dell’imputato, ferma la possibilità di nominare un avvocato e le specifiche eccezioni
previste dalla procedura. L’assenza non autorizzata o una notifica trascurata possono
compromettere la difesa e condurre a una decisione senza che la versione dell’interessato
sia adeguatamente rappresentata. Ogni citazione deve essere tradotta, calendarizzata e
verificata con il partner locale.
7.2 Difesa obbligatoria nei procedimenti più gravi
Nei processi per felony, se l’accusato non dispone di un difensore, il presidente del
tribunale deve provvedere alla nomina secondo la disciplina applicabile. La nomina d’ufficio
garantisce la presenza formale di una difesa, ma nei procedimenti complessi resta essenziale
un mandato tempestivo che consenta studio degli atti, investigazioni difensive, consulenti
tecnici e coordinamento linguistico.
7.3 Testimoni, consulenze e documenti stranieri
Il valore di una testimonianza dipende dalla sua ammissibilità, credibilità e coerenza con
gli altri elementi. Le dichiarazioni pre-dibattimentali di un testimone assente non possono
essere trattate come un semplice sostituto automatico dell’esame: il Portale e-Justice
segnala, in particolare, la rilevanza del consenso espresso dell’accusato o del difensore
alla lettura della dichiarazione giurata resa prima del processo. Documenti italiani possono
richiedere traduzione certificata, legalizzazione o verifica dell’autenticità, a seconda
della loro natura e dell’uso processuale.
7.4 Meccanismi consensuali e definizioni alternative
L’ordinamento greco conosce, per categorie determinate, strumenti di conciliazione penale,
negoziazione sulla responsabilità o sulla pena e modalità alternative di definizione. Non
esiste però un patteggiamento universale modellato sul sistema statunitense. Ammissibilità,
vantaggio, dichiarazioni richieste, effetti sulla pena e conseguenze in Italia devono essere
esaminati prima di formulare qualsiasi ammissione.
Parte VIII · Trattamento sanzionatorio
8. Pene, misure e conseguenze della condanna
La pena non dipende soltanto dal massimo astratto della fattispecie. Contano modalità del
fatto, ruolo individuale, precedenti, circostanze, condotta successiva, riparazione,
concorso di reati e disciplina vigente al momento rilevante.
| Sanzione | Quadro generale indicato dalle fonti UE | Precisazione necessaria |
|---|---|---|
| Reclusione temporanea per i reati più gravi | In via generale da cinque a quindici anni; l’ergastolo opera nei casi espressamente previsti. | La singola fattispecie, le aggravanti e le norme speciali possono incidere sul trattamento. |
| Detenzione per i reati meno gravi | In via generale da dieci giorni a cinque anni. | Esecuzione, sospensione, conversione e alternative richiedono la verifica del testo vigente. |
| Lavoro di pubblica utilità | Salvo norme speciali, il Portale e-Justice indica una cornice generale da 100 a 720 ore. | Occorre verificare ammissibilità, consenso e modalità concrete di esecuzione. |
| Pena pecuniaria | Può essere calcolata per quote giornaliere entro limiti collegati alla combinazione con le altre pene. | Numero e valore della quota dipendono dalla norma applicabile e dalla valutazione giudiziale. |
| Confisca e misure accessorie | Possono colpire provento, profitto, strumenti o beni nei casi previsti. | Separare la posizione dell’imputato da quella del terzo in buona fede e ricostruire la provenienza dei beni. |
8.1 Sospensione, conversione ed esecuzione
La disciplina delle pene brevi e delle modalità alternative è stata oggetto di riforme
significative. Il Portale europeo segnala, nel quadro generale aggiornato nel 2025, la
possibilità di sospensione per determinate condanne inferiori a tre anni, salvo motivata
necessità dell’esecuzione per prevenire nuovi reati. La regola non deve essere trasformata
in una promessa: precedenti, titolo di reato, durata della pena, condizioni legali e riforme
successive possono modificare l’esito.
8.2 Effetti in Italia
Una condanna greca può produrre conseguenze oltre il territorio ellenico: segnalazioni,
esecuzione o trasferimento della pena, confisca, interdizioni, immigrazione per cittadini
non UE, rapporti professionali, gare e compliance aziendale. Prima di accettare una soluzione
processuale occorre stimare anche tali effetti, compresa la possibile rilevanza del
precedente nel casellario e in futuri procedimenti.
Parte IX · Rimedi
9. Appello e ricorso all’Areios Pagos
Il sistema prevede l’appello nei casi stabiliti dalla legge e rimedi di annullamento per
specifici vizi. Termini, legittimazione, effetto sospensivo e ampiezza del riesame dipendono
dalla decisione impugnata.
9.1 Appello: fatto e diritto
L’appello consente, entro i limiti previsti, di chiedere la modifica o l’annullamento della
decisione per questioni fattuali e giuridiche. Non ogni pronuncia è appellabile alle stesse
condizioni: la legge collega l’accesso al rimedio, tra l’altro, al tipo di giudice e alla
pena inflitta. Per evitare errori, il difensore deve ottenere immediatamente il dispositivo,
verificare la data di comunicazione o pubblicazione e calcolare il termine secondo la
posizione concreta dell’imputato.
9.2 Cassazione greca: motivi tecnici
Il ricorso all’Areios Pagos richiede motivi riconducibili alle categorie previste dalla
legge: violazione o falsa applicazione della norma, difetti rilevanti della motivazione,
nullità o altri vizi processuali tipizzati. Non è sufficiente ripetere la valutazione della
prova proposta in appello. La strategia deve essere costruita sulla sentenza, sui verbali e
sulle eccezioni tempestivamente formulate.
9.3 Decisioni rese in assenza
Il Portale e-Justice indica specifici rimedi di annullamento quando la persona condannata non
abbia potuto comunicare in tempo un impedimento insuperabile o quando ricorrano problemi
relativi alla conoscenza del luogo in cui si trovava e alla notificazione. La finestra
temporale può essere molto breve. Ricevuta notizia di una condanna in assenza, occorre
acquisire senza ritardo sentenza, relata di notifica e cronologia delle comunicazioni.
Parte X · Vittime
10. Tutela della persona offesa e denuncia in Grecia
Lo Studio assiste anche vittime italiane di reati commessi in Grecia o collegati al
territorio ellenico. Denunciare correttamente significa individuare autorità, termine,
qualificazione, prova del danno e forma di partecipazione consentita.
10.1 Denuncia, querela e termini
Alcuni reati sono perseguiti d’ufficio, altri richiedono un’iniziativa della persona offesa
entro un termine stabilito. La traduzione italiana “querela” non sostituisce l’esame
dell’istituto greco applicabile. È necessario documentare data di conoscenza, identità del
responsabile quando rilevante, luogo, modalità del fatto, danno e richieste rivolte
all’autorità.
10.2 Partecipazione al procedimento e risarcimento
La vittima può ricevere informazioni, produrre elementi e partecipare al procedimento nelle
forme consentite, anche tramite dichiarazione di sostegno dell’accusa quando ne ricorrono i
presupposti. La tutela penale e quella risarcitoria non coincidono integralmente: il partner
greco deve stabilire quali domande possano essere formulate nel processo penale e quali
debbano essere coltivate in sede civile.
10.3 Reati violenti, violenza domestica e vulnerabilità
Nei casi di violenza, minaccia, abuso sessuale, tratta o violenza domestica, la priorità è
proteggere la persona, conservare la prova e attivare le misure previste. Referti, messaggi,
fotografie, dati di localizzazione, nominativi dei testimoni e precedenti segnalazioni devono
essere raccolti senza alterazioni. Minori e persone vulnerabili beneficiano di garanzie
specifiche che devono essere richieste e rese effettive.
Parte XI · Coordinamento europeo
11. Cooperazione penale tra Grecia e Italia
Grecia e Italia fanno parte dello spazio giudiziario europeo. Il principio del mutuo
riconoscimento accelera circolazione di provvedimenti, prove e decisioni, ma non elimina il
diritto alla difesa né il controllo sui presupposti dello strumento utilizzato.
Mandato d’arresto europeo
Può essere emesso per l’esercizio dell’azione penale o per l’esecuzione di una pena. La difesa deve operare sia nello Stato di esecuzione sia, mediante un legale locale, nello Stato emittente.
Ordine europeo d’indagine
Consente di chiedere a un altro Stato membro atti probatori specifici. Proporzionalità, diritti della difesa, modalità di esecuzione e utilizzabilità richiedono un controllo coordinato.
Sequestro e confisca
Provvedimenti patrimoniali possono circolare nell’Unione secondo gli strumenti applicabili. Provenienza, titolarità effettiva e diritti dei terzi devono essere documentati tempestivamente.
Riconoscimento e trasferimento
In determinate condizioni una sentenza detentiva può essere riconosciuta ed eseguita in un altro Stato membro, anche per favorire il reinserimento nel Paese di legami effettivi.
11.1 Mandato d’arresto europeo: non è una semplice estradizione
Il mandato d’arresto europeo si fonda sulla decisione quadro 2002/584/GAI. I tempi sono
concentrati e i motivi di rifiuto sono tipizzati. La difesa in Italia deve verificare
identità, contenuto del mandato, pena o procedimento sottostante, condizioni detentive quando
rilevanti, doppia incriminazione nei casi in cui sia richiesta, giudizio in assenza e garanzie
esigibili. Parallelamente, il partner greco deve intervenire sul fascicolo che ha generato il
mandato: revoca, sostituzione, impugnazione o definizione non possono essere ottenute dal
solo giudice italiano.
11.2 Segnalazioni SIS e controlli di frontiera
Una segnalazione nel Sistema d’informazione Schengen può emergere durante un controllo senza
che l’interessato conosca il procedimento originario. È necessario distinguere la mera
informazione di polizia dalla segnalazione destinata all’arresto, individuare lo Stato
segnalante e attivare i rimedi corretti. Tentare nuovi attraversamenti di frontiera senza
aver chiarito il titolo può aggravare la posizione pratica.
11.3 Procedimenti paralleli e ne bis in idem
Lo stesso nucleo fattuale può essere indagato in Grecia e in Italia, soprattutto nei reati
finanziari, informatici e associativi. La difesa deve confrontare persone, condotte, periodo,
interesse protetto e stato dei procedimenti, valutando coordinamento tra procure,
trasmissione delle prove e garanzia del ne bis in idem europeo quando ne ricorrono
i presupposti.
Parte XII · Aree di assistenza
12. In quali procedimenti penali greci interviene lo Studio
L’assistenza viene organizzata in funzione della materia, dell’urgenza e dell’autorità
procedente, selezionando il partner greco e gli eventuali consulenti tecnici più adatti.
Reati contro vita, integrità e libertà
Lesioni, minacce, violenza, reati sessuali, violenza domestica, tratta e fatti con persone vulnerabili, sia per la difesa sia per la persona offesa.
Frodi e appropriazioni
Truffe, appropriazioni, falsità, frodi contrattuali, cybercrime, pagamenti e casi con conti, cripto-attività o vittime in più Paesi.
Reati economici e societari
Riciclaggio, corruzione, fiscalità penale, fallimento, interessi finanziari dell’UE, responsabilità di amministratori e sanzioni connesse all’attività d’impresa.
Circolazione e incidenti
Incidenti stradali o nautici, guida sotto l’effetto di alcol o sostanze, lesioni colpose, sequestro del mezzo e conseguenze sulla patente.
Stupefacenti, armi e dogana
Possesso, importazione, traffico, contestazioni aeroportuali o portuali e misure reali, con verifica rigorosa di quantità, finalità e consapevolezza.
Mandati, SIS ed esecuzione
Mandato d’arresto europeo, ricerca internazionale, sentenze in assenza, trasferimento della pena, sequestri e riconoscimento di decisioni.
Studio Legale Internazionale Bertaggia
13. Difesa davanti a ogni giurisdizione penale ellenica competente
Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia assiste cittadini, famiglie, professionisti e
imprese coinvolti in procedimenti penali in Grecia. La rappresentanza e le attività riservate
davanti alle autorità elleniche sono svolte tramite avvocati partner abilitati in Grecia;
lo Studio coordina strategia, rapporto con il cliente, documenti italiani, profili europei
e conseguenze nel nostro ordinamento.
Attivazione urgente
Individuazione del luogo di custodia e dell’autorità, contatto con il partner greco, verifica del primo termine e organizzazione di interprete e documenti essenziali.
Analisi del fascicolo
Esame dell’accusa, della qualificazione, della giurisdizione, degli atti investigativi, delle misure e delle prove favorevoli o contestabili.
Strategia integrata
Definizione degli obiettivi, memorie, investigazioni, consulenti, udienze, impugnazioni e coordinamento con procedimenti o conseguenze in Italia.
13.1 Una regia unica tra Italia e Grecia
Il cliente non deve essere costretto a tradurre personalmente due sistemi giuridici e due
prassi professionali. Lo Studio raccoglie il mandato, ordina la documentazione, formula i
quesiti al partner locale, verifica l’avanzamento e spiega in italiano le opzioni. Il legale
greco mantiene autonomia e responsabilità per gli atti davanti alle autorità elleniche,
mentre la regia transnazionale evita contraddizioni tra dichiarazioni, iniziative e obiettivi.
13.2 Nessuna promessa di risultato, massima tracciabilità
La difesa penale non consente garanzie sull’esito. Consente però metodo: controllo dei
termini, studio della norma vigente, ricostruzione probatoria, verbalizzazione delle
eccezioni, valutazione delle alternative e comunicazioni documentate. Ogni strategia viene
adattata al fatto, alla fase e alla giurisdizione competente.
Checklist operativa
14. Documenti e azioni immediate
Inviare materiale ordinato riduce i tempi di attivazione. Non modificare file digitali
originali e conservare anche buste, ricevute, metadati e cronologie.
- Documento di identità e codice fiscale dell’assistito.
- Fotografia o scansione completa di convocazione, verbale, mandato, sentenza o provvedimento cautelare.
- Numero del procedimento, autorità, ufficio, città e nominativo del funzionario o avvocato già coinvolto.
- Data e ora del prossimo atto, udienza, interrogatorio o scadenza comunicata.
- Cronologia sintetica dei fatti con luoghi, date, persone e documenti corrispondenti.
- Recapiti di familiari, testimoni e soggetti che possono confermare residenza, lavoro o alibi.
- Prove digitali conservate nel formato originario, senza ritagli o inoltri che eliminino i metadati.
- Informazione su eventuali procedimenti, denunce o sequestri collegati in Italia o in altri Stati.
- Indicazione della lingua compresa dall’assistito e delle traduzioni già ricevute.
- In caso di detenzione: luogo esatto, orario dell’arresto, condizioni di salute, farmaci e ultima comunicazione ricevuta.
FAQ
Domande frequenti sulla difesa penale in Grecia
Risposte generali, da verificare sulla fattispecie e sulla normativa vigente applicabile.
Un avvocato italiano può difendermi direttamente davanti a un tribunale greco?
Le attività riservate davanti alle autorità elleniche devono essere svolte da un professionista abilitato secondo le regole applicabili in Grecia. Lo Studio Bertaggia organizza la difesa tramite propri partner greci e coordina gli aspetti italiani ed europei.
Lo Studio Bertaggia assiste davanti a tutte le giurisdizioni penali greche?
Sì. Tramite avvocati partner abilitati in Grecia, lo Studio organizza assistenza nelle indagini e davanti al giudice istruttore, ai tribunali monocratici e collegiali, alle corti miste, alle corti d’appello e all’Areios Pagos, in base alla competenza del caso.
Ho diritto a un interprete se non parlo greco?
Sì. Chi non comprende sufficientemente il greco ha diritto all’interpretazione durante gli atti nei quali deve partecipare e alla traduzione scritta dei documenti essenziali secondo la disciplina applicabile.
Posso rifiutarmi di rispondere alla polizia greca?
Il sospettato o accusato ha diritto al silenzio e a non autoincriminarsi. Prima di decidere se rendere dichiarazioni è opportuno conoscere l’addebito e consultare riservatamente il difensore.
Entro quanto tempo un arrestato deve essere portato davanti al giudice?
La regola costituzionale di riferimento è entro 24 ore dall’arresto. Se l’arresto avviene fuori dalla sede del giudice competente, vale il tempo strettamente necessario al trasferimento. Devono essere verificati orari e verbali del caso concreto.
La custodia cautelare è automatica per un reato grave?
No. La gravità astratta non basta. Devono ricorrere i presupposti legali e una valutazione concreta, tra l’altro, del rischio di fuga o del rischio qualificato di ulteriori reati. La difesa può proporre misure meno afflittive e documentare il radicamento.
Una sentenza penale greca produce effetti in Italia?
Può produrli. A seconda del caso possono rilevare riconoscimento ed esecuzione della pena, confisca, casellario, procedure professionali, immigrazione o altri effetti. La valutazione deve precedere ogni scelta processuale definitiva.
Cosa devo fare se scopro una segnalazione greca nel SIS?
Occorre identificare immediatamente autorità e finalità della segnalazione, verificare se sia collegata a un mandato d’arresto europeo e attivare una difesa coordinata nello Stato del controllo e in Grecia. Non è prudente tentare altri viaggi senza chiarire il titolo.
Posso impugnare una condanna pronunciata in mia assenza?
La legge greca prevede rimedi in specifiche situazioni, ma i termini possono essere brevi. Servono subito sentenza, prova della notificazione, spiegazione dell’assenza e cronologia della conoscenza del provvedimento.
Come attivo con urgenza la difesa in Grecia?
Invii allo Studio il documento ricevuto, l’autorità procedente, il numero del fascicolo, il luogo di custodia se vi è arresto, la prossima scadenza e un documento d’identità. Lo Studio valuterà l’urgenza e attiverà il partner greco competente.
Riferimenti verificati
Fonti normative e istituzionali
- Parlamento ellenico, Costituzione della Grecia nel testo ufficiale vigente dopo la revisione del 2019.
- Hellenic Parliament, traduzione ufficiale inglese della Costituzione nella versione revisionata nel 2008.
- Gazzetta ufficiale ellenica, legge n. 4619/2019, Codice penale, FEK A 95/2019.
- Gazzetta ufficiale ellenica, legge n. 4620/2019, Codice di procedura penale, FEK A 96/2019.
- Gazzetta ufficiale ellenica, legge n. 5090/2024, modifiche ai codici penale e di procedura penale, FEK A 30/2024.
- Portale europeo della giustizia, diritti degli imputati nei procedimenti penali in Grecia.
- Portale europeo della giustizia, diritti durante le indagini in Grecia.
- Portale europeo della giustizia, diritti durante il processo in Grecia.
- Portale europeo della giustizia, diritti dopo il processo in Grecia.
- Decisione quadro 2002/584/GAI sul mandato d’arresto europeo.
- Direttiva 2014/41/UE relativa all’ordine europeo d’indagine penale.
- Direttiva 2013/48/UE sul diritto di avvalersi di un difensore.
- Direttiva 2010/64/UE sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali.
- Convenzione europea dei diritti dell’uomo, testo ufficiale in italiano.
- Areios Pagos, Corte suprema civile e penale della Grecia.
Valutazione riservata
È coinvolto in un procedimento penale in Grecia?
Lo Studio esamina atti, urgenze e profili transnazionali e organizza, tramite i propri partner abilitati in Grecia, la difesa davanti all’autorità ellenica competente.

