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Home News giuridico finanziarie

KYC europeo AMLA

Nuovi RTS AMLA: cosa cambia nel KYC europeo

Avv. Daniele Bertaggia di Avv. Daniele Bertaggia
Marzo 24, 2026
in News giuridico finanziarie
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KYC europeo AMLA
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Home / Blog / Antiriciclaggio / AMLA pubblica bozza RTS sul KYC europeo

AMLA pubblica bozza RTS sul KYC europeo

Contenuti dell'articolo

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  • AMLA pubblica bozza RTS sul KYC europeo
    • Aggiornamento normativo 2026
    • In pratica: cosa sta cambiando
      • Perché questo passaggio è particolarmente importante
    • KYC europeo AMLA. Customer Due Diligence europea: verso standard più omogenei
    • Business relationship, occasional transaction e linked transactions
      • Profili di attenzione per banche, PSP ed EMI
    • KYC europeo AMLA. e-ID qualificati, prova di indirizzo e fonte dei fondi
    • Il collegamento con il Regolamento (UE) 2024/1624
    • KYC europeo AMLA. Perché conviene intervenire adesso
    • Domande frequenti
    • Conclusioni
    • Verifica ora i Suoi processi KYC e AML
      • Revisione legale e responsabilità editoriale

KYC europeo AMLA. La nuova consultazione avviata da AMLA sul futuro KYC europeo segna un passaggio cruciale per banche, istituti di pagamento, EMI, professionisti e soggetti obbligati che operano nel mercato unico.

Aggiornamento normativo 2026

L’Authority for Anti-Money Laundering and Countering the Financing of Terrorism (AMLA) ha effettivamente annunciato una
public hearing per il 24 marzo 2026 e ha aperto una consultazione pubblica su due importanti bozze di
Regulatory Technical Standards (RTS): una relativa alla Customer Due Diligence (CDD) e una relativa ai criteri per identificare
business relationships, occasional transactions e linked transactions. La consultazione risulta aperta fino all’
8 maggio 2026. Il quadro si inserisce nel sistema introdotto dal nuovo Regolamento (UE) 2024/1624, che punta ad uniformare in modo più incisivo le regole AML/CFT all’interno dell’Unione europea.

Sul piano pratico, ciò significa che i processi di identificazione del cliente, verifica documentale, adeguata verifica rafforzata, accettazione di e-ID e controlli su fonte dei fondi e residenza potranno subire un’evoluzione significativa già nella fase preparatoria all’applicazione piena del nuovo impianto europeo.

Ti segnalo un aggiornamento importante nel quadro normativo europeo sull’antiriciclaggio che potrebbe rivoluzionare molti dei processi di onboarding cliente delle banche e altri soggetti obbligati: l’Authority for Anti-Money Laundering (AMLA) ha tenuto un’audizione pubblica il 24 marzo 2026 e ha aperto una consultazione pubblica su importanti bozze di Regulatory Technical Standards (RTS) relativi a Customer Due Diligence (CDD) e altri aspetti operativi dell’AML/CFT nel mercato unico europeo.

Si tratta di un passaggio che merita particolare attenzione non soltanto da parte degli intermediari finanziari tradizionali, ma anche da parte di istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica, operatori fintech, professionisti, trust and company service providers e, più in generale, di tutti i soggetti obbligati chiamati a gestire processi di identificazione e profilazione del cliente in un contesto normativo europeo sempre più integrato.

ProfiloDato rilevanteImpatto pratico
Public hearing AMLA24 marzo 2026Possibilità per gli operatori di comprendere l’impostazione tecnica delle future regole attuative.
Consultazione draft RTS CDDAperta fino all’8 maggio 2026Occasione per inviare osservazioni operative prima della definizione finale dello standard europeo.
Base giuridicaRegolamento (UE) 2024/1624Le nuove regole avranno forte impatto uniforme nei vari Stati membri.

In pratica: cosa sta cambiando

In pratica:

• L’AMLA ha organizzato una hearing pubblica il 24 marzo 2026 per raccogliere feedback su due bozze di RTS – una sulle CDD (quelle regole che dettagliano quali informazioni e documenti devono essere raccolti dai soggetti obbligati, e come) e un’altra sui criteri per identificare business relationships, occasional e linked transactions.

• La consultazione pubblica su questi draft RTS è ancora aperta fino all’8 maggio 2026, con possibilità di contribuire tramite modulo EUSurvey scaricabile sul sito AMLA.

• I documenti includono specifiche su quali attributi gli e-ID qualificati devono avere ai fini della verifica dell’identità e su requisiti più stringenti per proof-of-address e source of funds, con impatti pratici per banche, istituti di pagamento, EMI e altri.

• Questa fase è cruciale perché AMLA sta sviluppando norme tecniche attuative del nuovo Regolamento AML/R (Regolamento (UE) 2024/1624), che sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi UE e richiederà adeguamenti nei flussi di onboarding e nei sistemi di compliance.

Perché questo passaggio è particolarmente importante

Le bozze di RTS pubblicate da AMLA non costituiscono un semplice aggiornamento terminologico. Esse rappresentano, piuttosto, il tentativo di trasformare in prassi operative uniformi alcuni dei nodi più delicati dell’adeguata verifica della clientela a livello europeo: quali dati raccogliere, quali documenti considerare sufficienti, come valutare l’affidabilità dei mezzi di identificazione elettronica, quando qualificare il rapporto come business relationship e quando, invece, trattarlo come operazione occasionale o come serie di linked transactions.

In altri termini, si va verso un KYC europeo più strutturato, più documentato e verosimilmente più rigoroso sotto il profilo della prova e della tracciabilità.

KYC europeo AMLA. Customer Due Diligence europea: verso standard più omogenei

Dal punto di vista giuridico e operativo, la consultazione aperta da AMLA è di notevole rilievo perché interviene su un’area che, nella prassi, genera spesso asimmetrie interpretative tra Stati membri, intermediari e categorie di soggetti obbligati. L’adeguata verifica della clientela, infatti, è formalmente un pilastro centrale della disciplina AML/CFT, ma nella realtà applicativa continua a presentare differenze significative in termini di intensità, documentazione accettata, digital onboarding, controlli sul beneficiario effettivo e verifiche rafforzate.

Il nuovo percorso europeo tende invece ad accentuare la standardizzazione delle prassi, anche attraverso la definizione di criteri tecnici che dovrebbero ridurre l’incertezza operativa. Questo è particolarmente importante per tutti i soggetti che lavorano con clientela cross-border, non residenti, strutture societarie articolate, rapporti fiduciari, trust, UBO complessi o flussi transfrontalieri che impongono controlli più robusti in materia di source of funds e source of wealth.

TemaPossibile evoluzioneEffetto per gli operatori
Identificazione del clienteMaggiore dettaglio sui mezzi accettabili e sugli attributi degli e-ID qualificatiRevisione dei flussi di onboarding digitale e dei documenti accettati
Proof of addressCriteri più stringenti sulla prova della residenza/domicilioPossibile ampliamento o revisione delle evidenze documentali richieste
Source of fundsMaggior attenzione alla provenienza dei fondiRafforzamento delle richieste documentali e dei controlli di coerenza
Business relationship / occasional transactionCriteri tecnici più precisi per distinguere i casiMaggiore prevedibilità, ma anche maggior rigidità classificatoria

Business relationship, occasional transaction e linked transactions

Uno degli aspetti più interessanti della consultazione riguarda il secondo draft RTS, dedicato ai criteri per identificare business relationships, occasional transactions e linked transactions. La distinzione non è affatto meramente teorica: da essa dipende, infatti, il momento in cui scatta l’obbligo di CDD, la profondità delle verifiche e la stessa impostazione del rapporto tra cliente e soggetto obbligato.

In un sistema AML/CFT moderno, la corretta qualificazione del rapporto è essenziale. Se il rapporto viene qualificato come business relationship, l’adeguata verifica si radica in modo più strutturale e continuativo; se viene trattato come operazione occasionale, entrano in gioco anche le soglie di rilevanza previste dal quadro normativo. La nozione di linked transactions, inoltre, è particolarmente sensibile perché mira a evitare frazionamenti artificiosi o segmentazioni formali di operazioni che, considerate unitariamente, rivelano un rischio superiore.

Proprio per questa ragione, il draft AMLA assume un’importanza pratica notevolissima per chi gestisce onboarding seriali, clienti internazionali, flussi ripetitivi, piattaforme, servizi di pagamento, servizi digitali o rapporti che evolvono rapidamente da contatto occasionale a relazione economica stabile.

Profili di attenzione per banche, PSP ed EMI

Banche, payment service providers, EMI e operatori digitali dovrebbero già ora verificare se i propri processi interni siano in grado di sostenere:

una classificazione coerente del cliente e del rapporto; una raccolta documentale sufficientemente robusta; controlli adeguati su beneficiario effettivo, residenza, operatività e provenienza dei fondi; criteri di escalation per casi ad alto rischio; tracciabilità interna delle scelte compiute in sede di onboarding e review periodica.

KYC europeo AMLA. e-ID qualificati, prova di indirizzo e fonte dei fondi

Particolarmente significativa è anche l’attenzione posta sugli strumenti di identificazione elettronica qualificata. Le nuove specifiche prospettate da AMLA sembrano muoversi nella direzione di una maggiore affidabilità probatoria e di una più rigorosa selezione degli attributi ritenuti idonei per la verifica dell’identità. Questo è un punto centrale per i processi di remote onboarding, per le piattaforme digitali e, in generale, per tutti gli operatori che hanno costruito modelli di acquisizione della clientela fortemente digitalizzati.

Analogo discorso vale per il proof-of-address e per la source of funds. Nella prassi, questi profili costituiscono spesso il vero punto critico del rapporto con il cliente, soprattutto nei casi che coinvolgono soggetti non residenti, patrimoni articolati, holding, trust, strutture societarie multinazionali, investimenti internazionali o mobilità geografica. Un irrigidimento o una maggiore formalizzazione dei criteri europei potrebbe tradursi in richieste documentali più estese, tempi più lunghi di onboarding e maggiore attenzione in sede di audit e controllo interno.

Sotto questo profilo, il messaggio che emerge è molto chiaro: non basta più che il dato sia disponibile; occorre che sia anche verificabile, tracciabile, coerente con il profilo del cliente e adeguatamente conservato ai fini di controllo.

Il collegamento con il Regolamento (UE) 2024/1624

Questa fase è cruciale perché AMLA sta sviluppando norme tecniche attuative del nuovo Regolamento AML/R (Regolamento (UE) 2024/1624), che sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi UE e richiederà adeguamenti nei flussi di onboarding e nei sistemi di compliance.

Dal punto di vista sistematico, il Regolamento (UE) 2024/1624 rappresenta uno dei pilastri del nuovo pacchetto europeo antiriciclaggio. La sua importanza risiede proprio nel carattere maggiormente uniforme e direttamente applicabile delle sue disposizioni, che riduce gli spazi di frammentazione interpretativa tra Stati membri e rafforza la necessità di un allineamento operativo tempestivo da parte dei soggetti obbligati.

Per gli operatori, ciò implica che l’adeguamento non potrà limitarsi ad un intervento formale di aggiornamento documentale. Sarà necessario, piuttosto, valutare procedure, modulistica, sistemi informatici, policy di accettazione, architettura dei controlli di primo e secondo livello, criteri di archiviazione e formazione del personale. In altre parole, il KYC europeo si sta spostando definitivamente da una logica di adempimento burocratico ad una logica di governance del rischio, con standard tecnici più leggibili ma anche potenzialmente più esigenti.

Area aziendaleAdeguamento consigliatoRischio se trascurato
OnboardingRevisione checklist documentali e workflow digitaliBlocchi operativi, respingimenti compliance, non conformità
Compliance AMLAggiornamento policy e matrice dei controlliEsposizione a rilievi interni ed esterni
IT e sistemiAdeguamento raccolta dati, log e conservazioneIncapacità di dimostrare le verifiche effettuate
Clientela non residenteControlli rafforzati su documenti, residenza e fonte fondiAumento del rischio operativo e reputazionale

KYC europeo AMLA. Perché conviene intervenire adesso

Se operi o lavori con enti europei o non-residenti, ti conviene rivedere ora i tuoi processi di identificazione e verifica clienti, la lista dei documenti accettati e l’uso degli e-ID qualificati, e valutare di partecipare alla consultazione o iscriverti alla sessione pubblica per avere accesso ai dettagli tecnici completi.

Sul piano strategico, questo è esattamente il momento in cui ha senso effettuare una gap analysis interna: verificare dove i processi attuali sono solidi, dove risultano soltanto formalmente conformi e dove, invece, presentano già oggi potenziali criticità alla luce delle future regole europee. Intervenire prima che gli standard definitivi entrino stabilmente in funzione consente di ridurre costi di correzione, blocchi operativi, attriti con la clientela e possibili contestazioni da parte di organi di controllo, funzioni di audit o partner bancari.

Questo è particolarmente vero per chi opera con clientela internazionale, strutture societarie estere, investitori, patrimoni mobiliari o immobiliari, flussi transfrontalieri, onboarding da remoto, conti societari, EMI, PSP o rapporti ad elevato contenuto documentale.

Domande frequenti

Che cos’è AMLA e perché è importante per il KYC europeo?

AMLA è la nuova Autorità europea antiriciclaggio. Il suo ruolo è centrale perché contribuirà a uniformare le regole tecniche AML/CFT nell’Unione europea, incidendo direttamente sui processi di adeguata verifica della clientela.

Le bozze di RTS sono già obbligatorie?

No. Si tratta di bozze sottoposte a consultazione. Tuttavia, sono molto rilevanti perché indicano già la direzione tecnica e operativa verso cui si muoverà il futuro standard europeo.

Quali operatori dovrebbero prestare maggiore attenzione?

Banche, istituti di pagamento, EMI, fintech, professionisti, operatori che lavorano con clientela non residente, soggetti con onboarding digitale e tutti coloro che gestiscono flussi documentali AML/KYC complessi.

Perché source of funds e proof of address diventano più delicati?

Perché il nuovo orientamento europeo tende a richiedere dati non solo formalmente disponibili, ma anche verificabili, coerenti e adeguatamente documentati, specie nei casi a rischio più elevato o con profili internazionali.

Perché è utile una revisione preventiva dei processi interni?

Perché consente di adeguare in anticipo workflow, checklist, sistemi e policy interne, evitando blocchi operativi, ritardi nell’onboarding, richieste documentali incoerenti e future criticità di compliance.

Conclusioni

L’iniziativa AMLA sulle bozze di RTS in materia di Customer Due Diligence e criteri di identificazione delle business relationships conferma con chiarezza una tendenza ormai irreversibile: l’Unione europea sta costruendo un sistema di KYC e AML/CFT sempre più uniforme, tecnico e probatoriamente esigente.

Per banche, intermediari, operatori fintech, EMI, PSP, professionisti e soggetti che lavorano con clientela internazionale, non si tratta di un aggiornamento meramente formale. È, al contrario, un segnale operativo preciso: i processi di onboarding, la lista dei documenti accettati, la gestione dei non residenti, l’utilizzo di e-ID qualificati, le verifiche su residenza e fonte dei fondi e la classificazione del rapporto cliente devono essere riesaminati in modo tempestivo e strutturato.

Rivolgersi allo Studio Legale Internazionale Bertaggia significa affrontare questo passaggio con un approccio giuridico e strategico, non soltanto tecnico. In un contesto in cui la compliance AML incrocia diritto europeo, rapporti bancari, fiscalità internazionale, strutture societarie estere, residenza fiscale, tutela patrimoniale e operatività cross-border, è essenziale che la revisione dei processi non sia lasciata a soluzioni standardizzate o meramente burocratiche.

Lo Studio può assistere imprese, professionisti e operatori nella lettura del nuovo quadro normativo europeo, nella verifica preventiva dei processi KYC/AML, nella gestione dei profili documentali più sensibili e nell’impostazione di soluzioni coerenti con la normativa italiana, unionale e internazionale.

Quando il contesto normativo si fa più rigoroso, la migliore tutela resta sempre una corretta impostazione preventiva.

Verifica ora i Suoi processi KYC e AML

Le bozze di RTS pubblicate da AMLA confermano che l’adeguata verifica della clientela nell’Unione europea sarà sempre più
uniforme, tecnica e documentata. Per banche, istituti di pagamento, EMI, professionisti, operatori fintech e soggetti che
lavorano con clientela non residente, questo è il momento corretto per riesaminare processi di onboarding, checklist documentali,
uso degli e-ID qualificati, verifiche su residenza, proof of address, source of funds e classificazione del rapporto cliente.

Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia assiste imprese, professionisti e operatori nella lettura del nuovo quadro
normativo europeo, nella revisione preventiva dei presidi AML/KYC e nell’analisi dei rischi giuridici, bancari e documentali connessi
all’operatività nazionale e cross-border.

Una verifica preventiva oggi consente di evitare criticità domani, riducendo il rischio di blocchi operativi, richieste documentali
incoerenti, rilievi di compliance e contestazioni su procedure non adeguatamente strutturate.


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Articolo a cura dello Studio Legale Internazionale Bertaggia

Contenuto informativo redatto in chiave giuridica e divulgativa, con attenzione ai profili di diritto europeo, compliance bancaria, AML/CFT e operatività internazionale rilevanti alla data di aggiornamento editoriale.

Aggiornamento editoriale: gennaio 2026 / revisione marzo 2026

Sito ufficiale: www.avvocatobertaggia.org
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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo KYC europeo AMLA in www.avvocatobertaggia.com/blog

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la redazione online né lo Studio Legale Internazionale Bertaggia. Non prendere mai decisioni fiscali o giuridiche senza prima avere consultato un avvocato esperto nella materia.

Articolo aggiornato al 24 Marzo 2026

 

 

 

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