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LTD lavorare Italia legalmente

LTD LAVORARE ITALIA LEGALMENTE

Ltd lavorare Italia. Ltd Italia. Si può? Non si può? E’ possibile? A che condizioni? Numerosissimi lettori ci chiedono continuamente come poter operare in Italia con una ltd, purtroppo le informazioni in proposito disponibili in rete sono scarse e per lo più contraddittorie, molti credono di poter aprire una ltd (magari per poche £) e poi, come se nulla fosse, o non fatturando o fatturando con ragione sociale estera, senza partita IVA e con un indirizzo appoggiato a degli uffici recapito che corrispondono, il più delle volte, a scantinati con ivi domiciliate centinaia di ltd esistenti solo sulla carta.

SOCIETÀ ESTERA CHE OPERA IN ITALIA

Chiaramente, in ambito di ltd lavorare Italia, tali comportamenti sono non solo stupidi dal punto di vista imprenditoriale, ma anche demenziali da quello legale: difatti in pochi mesi ed in ben poco tempo l’autorità nazionale scoprirà la falsità di tali ltd di comodo, la loro reale appartenenza ad italiani, la conseguente esterovestizione con tutte le conseguenze, sia fiscali che penali. Ltd lavorare Italia: clicca qui per capire cosa potrebbe succedere se lavori con stabilità in Italia tramite una ltd senza stabile organizzazione. Articolo a cura dellAvvocato Bertaggia di Ferrara.

Se desideri consulenza con avvocato  internazionale in merito alla creazione di una stabile organizzazione, in Italia, di una ltd, chiama lo Studio allo +390532240071, oppure scrivici.

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APRIRE PARTITA IVA ALL’ESTERO E LAVORARE IN ITALIA

Le ltd possono operare legalmente e legittimamente nel territorio dello Stato Italiano in due diverse forme:

possono aprire un’unità locale (o filiale)

possono aprire delle sedi secondarie, o stabile organizzazione.

La differenza sostanziale tra le due forme consiste nella circostanza che vuole che le sedi secondarie debbano avere una rappresentanza legale stabile, mentre le unità locali non possono rappresentare l’impresa estera nei confronti di terzi: differenza non da poco per la concreta operatività societaria, in ambito di ltd lavorare Italia.

La reale problematica da valutare in entrambi i casi è legata alla sussistenza delle condizioni di reciprocità. Nel caso di società straniere, a seconda della giurisdizione statale in cui è incardinata la ltd (che può essere sia di uno Stato UE così come di una giurisdizione offshore) la verifica in capo alla società stessa e al rappresentante stabile nominato per la sede secondaria verrà effettuata dalla Camera di Commercio.

Valutiamo le procedure da seguire in entrambe le posizioni.

Siamo operativi anche per videoconsulenze, senza bisogno di spostarsi fisicamente per venire nei nostri uffici

ltd lavorare Italia

Unità locale di ltd in Italia

Per unità locale si intende il luogo, con ubicazione differente rispetto a quella della sede legale, in cui vengono esercitate una o più attività inerenti a quella principale della ltd. Gli operatori economici adottano liberamente varie dizioni, giuridicamente diverse espressioni di un’unica situazione: filiale, succursale, agenzia, ufficio di rappresentanza, deposito, magazzino.

Leggi se vuoi maggiori informazioni in merito alla stabile organizzazione di un ltd in Italia.

Tipicamente, esempi di unità locale sono l’impianto per la produzione di beni o per la prestazione di servizi, il magazzino di distribuzione di beni, l’ufficio direttivo, tecnico o amministrativo, i depositi IVA (per la custodia di beni nazionali e comunitari che non sono destinati alla vendita al minuto nei locali dei depositi stessi), o gli uffici di rappresentanza.

Questi ultimi consistono in un insediamento che ha la funzione di strumento di valutazione per testare le potenzialità del mercato locale: un’attività tipica di questi uffici è quella di promuovere l’immagine dell’impresa estera nel mercato locale, non possono effettuare attività lavorativa nè concludere affari nè espletare, in ultima anali, concreta attività lavorativa d’impresa.

Le localizzazione di attività che non siano facilmente riconducibili ai casi di cui sopra sono, comunque, da ritenersi unità locali se in esse sia prevista la presenza continuativa di almeno un addetto stipendiato o comunque inquadrato dalla casa madre.

Ai sensi degli artt. 9 e 10 del Dpr 581/95, entro 30 giorni dall’apertura, l’unità locale di un’impresa estera deve iscriversi presso la Camera di Commercio italiana del territorio di competenza, presentando una semplice denuncia al Repertorio Economico-amministrativo (REA), mediante appositi modelli firmati dal legale rappresentante dell’impresa estera.

Nel caso di prima iscrizione, va, inoltre, allegato un certificato tradotto con perizia giurata da parte di un perito del Tribunale o da ambasciata o consolato italiano ubicato nel Paese straniero di provenienza, rilasciato dall’ente dello Stato estero che esercita le funzioni corrispondenti al registro Imprese in Italia, dal quale risultino i dati anagrafici e legali dell’impresa.

Sede secondaria di società estera in Italia

La sede secondaria consta, principalmente, di due elementi:

  • la stabilità dell’insediamento
  • la rappresentanza stabile.

Deve, infatti, essere nominato un soggetto preposto all’esercizio della sede secondaria che ha anche la rappresentanza nei confronti dei terzi, avendo una certa autonomia gestionale per quanto riguarda la parte ordinaria della gestione d’impresa.

La società estera con sede secondaria in Italia è, conseguentemente, obbligata ad iscriversi presso l’Ufficio del Registro Imprese della Camera di Commercio italiana competente per il territorio, ai sensi degli artt. 2197 e 2506 del Codice Civile. Queste imprese sono, pertanto, soggette alle norme sulle scritture contabili, sui rapporti di lavoro e sulla necessità di eventuali autorizzazioni amministrative per lo svolgimento dell’attività

Questa, tipicamente, è la risposta alla domanda: “con la ltd posso lavorare in Italia?” che tanto preme ai nostri lettori. Sì, si può, nel rispetto di quanto previsto dalla Stabile Organizzazione, che deve, obbligatoriamente, essere istituita.

Ai modelli di iscrizione è necessario allegare l’atto costitutivo e lo statuto dell’impresa, l’atto istitutivo della sede secondaria e l’atto di nomina del preposto, qualora la nomina non sia contenuta nell’atto istitutivo.

Gli atti, se redatti in lingua straniera, dovranno essere debitamente tradotti con perizia giurata (presso il Tribunale o da un notaio italiano) da parte di un perito del Tribunale o da ambasciata o consolato italiano ubicato nel Paese straniero. Questi atti vanno depositati da un notaio e sono soggetti a legalizzazione da parte di autorità diplomatiche o consolari del Paese di provenienza, fatte salve convenzioni o accordi internazionali o bilaterali specifici.

APERTURA FILIALE SOCIETÀ ESTERA IN ITALIA

Quindi, per restare in ambito di ltd lavorare Italia, in definitiva è possibile affermare che:

  1. una ltd può lavorare in Italia a condizione che ivi istituisca una stabile organizzazione e si assoggetti alle normative tributarie e fiscali italiane.

  2. ogni altra ipotesi di attività di ltd in Italia, se basata su pretese di stabilità e continuità lavorativa è illecita, sgombrando quindi il campo da ogni pretesa velleitaria ed irreale di lavorare (sia on-line che non on-line) in Italia tramite ltd senza stabile organizzazione.

  3. I vantaggi comunque insiti nello svolgere attività d’impresa in Italia tramite ltd con stabile organizzazione, sono comunque molteplici, a partire da semplificazioni amministrative, da minori costi, da maggiori deducibilità, dalle normative applicabili in ambito fallimentare, e tanti altri, che saranno oggetto di una futura disamina su questo blog. Il nostro Studio può fornirti consulenza per creare una società estera.

Se desideri consulenza con avvocato  internazionale in merito alla creazione di una stabile organizzazione, in Italia, di una ltd, chiama lo Studio allo +390532240071, oppure scrivici.

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo LTD LAVORARE ITALIA, in www.avvocatobertaggia.com/blog

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39 commenti

  1. Buongiorno avvocato,
    vorrei aprire una LTD che si occuperà di fornire corsi via web oltre che materiale digitale (ebooks, video-corsi) oltre che operare con speculazioni sull aborsa di new york (con il proprio capitale e senza raccolta da terzi)
    La gestione sarebbe completamente online ma avverrebbe dall’italia e credo quindi che bisognerà affiancare alla LTD una “unità locale” con un ufficio “direttivo”
    Le chiedo se la mia ipotesi è corretta e quali passi bisognerebbe compiere per portare a buon termine l’operazione
    Riuscirebbe anche a darmi un’idea dei costi da sostenere e per la dichiarazione dell’unità locale e per il suo mantenimento?
    grazie

    • Gentile signore, come è spiegato ampiamente in molti articoli del blog, non è possibile lavorare in Italia con ragione sociale estera. Non solo è illecito, ma verrebbe scoperto con grande facilità e le conseguenze fiscali e penali sarebbero molto gravose. Potrà costituire una stabile organizzazione in Italia, ma tutta la fiscalità sarà da corrispondersi in Italia.
      Se desidera effettuare un reale e proficuo percorso di internazionalizzazione, la nostra struttura è a sua disposizione. Ci contatti a info@avvocatobertaggia.com

      http://www.avvocatobertaggia.org

      • infatti l’idea era proprio quella di aprire stabile organizzazione e corrispondere la fiscalità in italia alla stregua di una normale srl ma con la gestione aziendale snella di una ltd……….
        chiedevo, visto che si opererà dall’italia, se l’unità locale fosse la migliore soluzione per la tipologia di attività (online)….
        chiedevo quali fossero i passi da compiere ed un’idea dei costi da sostenere…..
        …..probabilmente mi sono espresso male…..?

        • Organizzata in questo modo la procedura è corretta. Bisogna costituire la ltd, poi andare dal Notaio con tutta la documentazione tradotta ed una delibera per aprire una sede secondaria in Italia e la P.I. Italiana, nominare un preposto ed iscriverlo alla gestione INPS, avere una sede, iscriversi alla CCIAA, munirsi di autorizzazioni (se richieste), nominare un commercialista per la contabilità le dichiarazioni IVA i bilanci etc e poi iniziare a lavorare…..
          Per i costi ci contatti privatamente.
          I migliori saluti.

          http://www.avvocatobertaggia.org

  2. Gentile dottore,
    Quindi ,però alla fine io posso:
    1)costituire una Ltd. A Londra
    2)mettermi come amministratore pur essendo italiano.
    3)aprire un ufficio di rappresentanza (esposizione mobili per far conoscere i prodotti a potenziali clienti)con deposito e consegna della merce a deposito inviatemi dalla Ltd..con fattura diretta al cliente finale che avrà acquistato E pagato sul sito internet.
    Questo è perfettamente legale giusto ???
    Poi la mia presenza in esposizione per promuovere i mobili sarebbe ancora di più giustificata in quanto amministratore della uk.
    Dico bene secondo lei ???
    La ringrazio della risposta che vorrà darmi ,è le faccio i complimenti per le delucidazioni complete che da sul sito.
    Gianni

    • Gentile Sig. Gianni: no, non è così. Capisco il desiderio di molti di attagliare le norme ai loro desideri, ma non è possibile. La ltd come da lei congegnata è esterovestita, sia come asset proprietario, sia come amministrazione, sia come modus operandi. L’ufficio di rappresentanza non può contrarre nulla con nessuno, e l’attività svolta sul web con una ltd a capitale italiano, amministrata da un italiano, e fatta dall’Italia è palesemente esterovestita, con tutte le relative conseguenze. Non ci stancheremo mai di dirlo, per lavorare con ragione sociale estera bisogna REALMENTE lavorare dall’estero (il che fra l’altro è ottimo considerato lo sfascio totale dell’italia), ogni altro mezzo immaginifico e “italiano” non è lecito.
      Credo che per il suo business sia meglio ottenere un consulto privato e professionale. Se crede, siamo qui.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  3. Nome: Ivano

    Vorrei sapere se con una stabile organizzazione in Italia è possibile vendere diversi prodotti in un negozio senza avere le singole licenze italiane, ad esempio la vendita di cosmetici abbinata alla vendita di telefoni,tv, profumi, alcolici….

    • Gentile Signor Ivano: la stabile organizzazione in Italia di una ltd non può mai essere considerata un modo per eludere le norme fiscali ed amministrative italiane. Da ciò consegue che la stabile organizzazione dovrà munirsi di tutte le autorizzazioni, nessuna esclusa, eventualmente incombenti in capo alla analoga attività italiana.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

  4. buon giorno avvocato
    sono un imprenditore italiano titolare di una società di servizi in Tunisia ma vivo alle canarie
    avendo una esenzione fiscale in Tunisia riuscirei ad importare dalla Turchia dei beni (moto) a prezzi veramente concorrenziali
    la casa madre mi darebbe l’esclusiva per Spagna e Italia
    la mia domanda è: se i beni arrivano dalla Turchia senza passare dalla Tunisia come posso fare per venderli in Italia pagando le dovute tasse
    il bene “turco” dove paga la dogana?

  5. Buongiorno.
    Vorrei aprire una LTD ad Hong Kong ma sono residente in Italia.
    Comprerò fisicamente i prodotti non alimentari in Italia e Europa facendomi fatturare alla LTD.
    Spedirò la merce tramite una ditta italiana esterna oppure direttamente dal fornitore oppure li spedirò personalmente io.
    Il prodotto,dopo essere sdoganato,verrà venduto ad Hong Kong a persona fisica.
    In questo caso è tutto tegolare?
    Cordiali saluti

    • Gentile signore: come più e più volte detto, il suo ragionamento parte da un presupposto errato. La legge fiscale (non solo italiana ma OCSE) prevede che il luogo ove è sito il place of effective management, ovverosia quello in cui vengono prese le decisioni aziendali strategiche per l’andamento aziendale, è quello di imputazione fiscale. Quindi tutta la sua attività sarà tassata integralmente in Italia, salvi gli obblighi RW. Se desidera una consulenza professionale in tema di internazionalizzazione, ci contatti a info@avvocatobertaggia.com
      Restiamo a disposizione.
      I migliori saluti.
      http://www.avvocatobertaggia.org

  6. Leggevo da i suoi articoli che le LTD possono operare nel territorio dello Stato Italiano in due diverse forme:
    ● possono aprire un’unità locale (o filiale)
    ● possono aprire delle sedi secondarie, o stabile organizzazione.

    Può aiutarci a capire le differenze di tassazione, degli adempimenti fiscali e le differenze burocratiche, tra:
    – un’unità locale (o filiale) della LTD
    – una sede secondaria, o stabile organizzazione della LTD
    – una nuova SRLS indipendente non collegata alla LTD

    Perché scegliere di creare una filiale o una stabile organizzazione invece di una SRL(S) indipendente?

    La ringrazio

    • Gentile Signore. Le abbiamo già risposto privatamente. Ad ogni buon conto le ribadiamo che i primi due concetti (filiale di ltd e Stabile Organizzazione di ltd) sono analoghi dal punto di vista fiscale. Tutte le imposte sono scontate in Italia.
      La SRLS (a parte la dubbia utilità) oltre che scontare anch’essa le tasse in Italia, ha una gestione più complessa dal punto di vista burocratico e, non essendo un’emanazione di una società estera, non consente una capitalizzazione finanziaria in territorio extra italiano.
      Se poi desidera approfondire il discorso della stabile organizzazione, clicchi.
      Se preferisce una consulenza privata, le abbiamo già specificato le condizioni.
      I migliori saluti.
      http://www.avvocatobertaggia.org

  7. Gentile avvocato, vorrei avere un po di chiarezza, a me sembra proprio che voi (non so per quale motivo) vogliate scoraggiare gli imprenditori a lavorare con una ltd (per farvi pagare parcelle più alte creando difficoltà che non ci sono….???). Mi spiego meglio. leggete cosa ho letto in internet e datemi una risposta. Voglio proprio vedere se avrete il coraggio di pubblicare questo articolo che dice il contrario di quello che dite voi, confermato da altri moltissimi siti e cosa riuscirete a dire: “Quando ho deciso di avviare un’attività seguendo l’idea che avevo in mente, ho realizzato che in Italia mi sarebbe costato almeno 550 € (più i costi inevitabili di agenzia), e tutto ciò in un mese di tempo. Insomma, qualsiasi sia la tua idea, vi troverete a spendere una cifra che potrebbe invece essere investita nella vostra azienda e, inoltre, perdere un mese della tua vita sommerso da scartoffie. Ci sono molte società intermediarie e potete contattarne alcune, ma a mio parere quelle con i migliori prezzi sono XXXXXX, che in 3 ore e £59 creano la vostra società. Ma se sei una persona che lavora da casa, o una società di consulenza, o nel caso di altre migliaia di professioni per le quali non c’è bisogno di aprire un locale (nessuno impedisce una società straniera di avere sede in Italia), è possibile registrare la vostra azienda in Inghilterra.
    Il tipo di società per cui questa soluzione è ideale è quando non sono presenti dei dipendenti, il lavoro si svolge in gran parte da Internet mentre i fornitori e i clienti si trovano sparsi per il mondo.”
    Vedete quindi che è possibilissimo lavorare in Italia con una ltd? Perchè non lo dite? Con chi siete d’accordo? Se uno lavora in internet può lavorare da casa sua e opera nel mondo e fattura dall’Inghilterra ed è tutto normale e corretto. Scomoda la realtà vero? Voi avvocati volete sempre complicare le cose alle persone.

    • Gentile Signor Luca, come vede le rispondiamo senza problemi anche perchè l’assoluta ignoranza che lei dimostra scrivendo può permetterci di aprire uno squarcio sui falsi miti e sulle false convinzioni che purtroppo nel settore delle ltd vi sono costantemente, complici articoli reperiti in rete, creati da soggetti privi di qualunque qualifica per poter argomentare in una materia specialistica quale quella del diritto societario internazionale. Non staremo a dilungarci troppo: l’unico modo legale di lavorare in Italia con una ltd è quello indicato nell’articolo. Altre possibilità sono escluse. Se poi uno desidera seguire i suoi sogni, peraltro da poco, (59£……) faccia pure. Le conseguenze penali e fiscali saranno devastanti. Le consigliamo la lettura di questi articoli per capire che il luogo ove si pagano le tasse è quello ove l’attività ha la sede direzionale effettiva e dove vengono prese le decisioni strategiche per il controllo e l’andamento effettivo dell’attività. Il place of effective management (se conosce l’inglese oltre al dialetto della sua città).
      http://www.avvocatobertaggia.com/blog/ltd-lavorare-in-italia-esterovestizione-requisiti/
      http://www.avvocatobertaggia.com/blog/esterovestizione-falsa-residenza-fiscale/
      http://www.avvocatobertaggia.com/blog/esterovestizione-e-fisco-italiano/

      Se poi lei preferisce spendere 59£ per avere un pezzo di carta inutile, le consigliamo di spenderle poi di andare al bar sotto casa, esibirlo, parlare male degli avvocati e dire che “ho la ltd e non pago le tasse in Italia“. Buona fortuna.

  8. Buongiorno Avvocato,
    concordo sul fatto che molte persone si fanno dei “film” molto particolari sull’argomento LTD, della serie apro un Società in UK, fatturo a clienti italiani e non pago le tasse in Italia (pur essendo residente in Italia). Se così fosse in Italia non avremmo più nessuna azienda attiva.

    Tornando alla motivazione per la quale sono a chiedere gentilmente un parere: costituendo un LTD inglese con sede secondaria in Italia, oltre al costo annuale per l’iscrizione alla camera di commercio, la sede secondaria italiana é soggetta ad altri obblighi come redditometro, Irap, INPS etc etc?

    Un cordiale ringraziamento.
    Luca

    • Gentile sig. Luca, innanzitutto la ringraziamo per averci contattati, secondariamente le specifichiamo che se lei costituisce una LTD Inglese con sede secondaria in Italia (in linguaggio giuridico Stabile Organizzazione di società estera in Italia) lei può lavorare nella più totale regolarità fiscale ed amministrativa essendo la Stabile Organizzazione di una società estera perfettamente legittimata a lavorare in Italia. Chiaramente la Stabile Organizzazione è obbligata ad ogni e qualsiasi adempimento a cui sono obbligate le società italiane, essendo equiparata, dal punto di vista fiscale, in tutto per tutto, alle società italiane. Non vi sono, in effetti, particolari convenienze ad operare in Italia con una Stabile Organizzazione di società estera se non per maggiori vantaggi burocratici e per una gestione più rapida della compagine societaria. ma dal punto di vista fiscale non cambia assolutamente nulla. Se desidera ottimizzare la fiscalità non è questo il modo giusto, ve ne sono altri, sempre rigorosamente rispettosi della legge, che consentono notevoli vantaggi, ma presuppongono o notevoli volumi d’affari o il concreto trasferimento lavorativo dell’azienda in un effettiva sede estera. Se desidera lo Studio è a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento. In materia di Stabile Organizzazione le consigliamo la lettura del nostro articolo in merito, clicchi qui
      I migliori saluti.

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  9. Egregio Avvocato,
    aprendo una società X di consulenza per lo sviluppo immobiliare in altro paese UE, ed eseguendo principalmente consulenze per società italiane, la società X pagherebbe le imposte nel paese nel quale opera? Come funziona in caso di residenza italiana dell’amministratore della società nonché socio che usufruisce di rimborsi spese e che solo saltuariamente si trasferisce nel luogo dove svolge la consulenza? (Carta di credito straniera)? Divisione utili fine anno?
    Grazie

    • Gentile signore, la sua domanda è fra quelle maggiormente effettuate dai nostri utenti, ovvero sia il loro desiderio di lavorare in Italia tramite una ragione sociale estera o con un amministratore della società estera residente fiscale italiano e con soci italiani. In ogni caso, e senza voler approfondire in questa sede il discorso, la invitiamo a leggere accuratamente, nell’ambito del nostro blog, tutti gli articoli che ineriscono l’esterovestizione, che potrà agevolmente trovare effettuando una richiesta nella stringa di ricerca in alto a destra. In estrema sintesi comunque, o la società è realmente estera e quindi realmente gestita ed amministrata dall’estero con un amministratore preferibilmente non residente fiscale italiano (amministratore reale e non fittizio), o la società, in un modo o nell’altro, qualora sia estera solo fittiziamente, sarà sempre riconducibile a soggetti italiani e si avranno sempre le pesanti sanzioni che notoriamente colpiscono sia dal punto di vista fiscale che da quello penale i casi di estero vestizione. Se desidera ottenere adeguata consulenza per poter operare realmente dall’estero nella più assoluta e totale legalità operativa, lo Studio è a disposizione per fornirle adeguato supporto.

      I migliori saluti

      http://www.avvocatobertaggia.com

  10. Salve.
    Io ho aperto una società commerciale in Romania.
    Dalla Romania compro sul mercato europeo e rivendo in italia a ditte con p.iva Viess.
    Questa operazione triangolare mi permette di seguire la procedura senza incorrere in sanzioni.
    Vorrei però poter operare in italia vendendo il prodotto anche a privati.
    Ho cercato di informarmi e se non ho capito male, dovrei in italia identificare un rappresentante fiscale che si dovrà occupare del versamento dell’Iva.
    Tenga presente che la merce una volta acquistata dovrà essere stoccata in un magazzino in italia in attesa di essere venduta.
    Ègiusta la procedura?
    Dalle sue risposte mi sembra molto competente, quindi chiedo il suo parere.
    Grazie

  11. salve, crortesemente vorrei sapere che cosa significa una organizzazione stabile di una ltd in italia, e che pratiche ci sono da espletare per la sua apertura? e come sarebbe il regime fiscale da applicare alla stessa?ringrazio fin d’ora porgo i migliori saluti

    • Gentile Utente: la Stabile Organizzazione di una LTD è una struttura operativa organizzata, in territorio italiano, della ltd, di cui mantiene il nome, con l’aggiunta s”stabile organizzazione di una società estera”. Per aprirla occorrono numerosi adempimenti, primo fra tutti l’esistenza della ltd con tutti i suoi documenti tradotti e giurati, un professionista in Italia che ne curi la forma giuridica nelllo stato, la successiva regolarizzazione alla CCIAA ed all’Ufficio IVa, poi un Notaio per redarre gli atti. La Stabile organizzazione è, dal punto di vista fiscale, un srl, e ne seguirà il trattamento.
      Con l’occasione i migliori saluti.

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  12. Buonasera! Mi sto informando per aprire una ltd a Londra. Io sono un decoratore ed “artista” (dipinti e tinteggiature particolari). Vorrei sapere, cortesemente… se io risiedo a Londra, posso fare dei lavori anche in Italia? pagherei solo le tasse del luogo di residenza?
    Esempio: un architetto mi chiama per fare delle decorazioni a Milano…durata lavori una settimana…pagherei pure le tasse italiane?
    Grazie della cortese attenzione
    Distinti saluti
    Mattia

    • Gentile Signor Mattia: grazie per avere contattato la nostra struttura. Lei deve distinguere i redditi societari (quelli della ltd per intenderci), da quelli personali (gli utili che lei in qualità di socio di capitali e/o di amministratore percepisce dalla ltd dopo che questa avrà assolto ai suoi obblighi fiscali). Se lei risiede fiscalmente a Londra realmente e non fittiziamente, le tasse saranno pagate in Gran Bretagna. Resta inteso che i lavori effettuati in distacco sul territorio italiano dalla ltd, sconteranno le imposte in Italia, essendo questo il luogo ove l’attività lavorativa e lucrativa viene espletata. La ltd dovrà effettuare la dichiarazione dei redditi percepiti come soggetto non residente.
      Se desidera il nostro studio può occuparsi di tutto, dall’apertura della ltd in Inghilterra agli incombenti fiscali esteri ed italiani.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.com

  13. Commentare: Buon giorno egregio avvocato, se era possibile volevo un’informazione su apertura Ufficio di Rappresentanza semplice unita’ locale in Italia da ditta estera. Ho un’attivita’ “SRL” in Romania con partita iva intracomunitaria.Tramite un socio acquisto da fornitori Italiani dei prodotti, i quali vengono spediti in Romania. Le volevo chiedere, vi e’ la possibilita’ che la societa’ estera possa creare una unita’ locale deposito/magazzino in Italia delle merci acquistate dai fornitori gestito dal socio, per poi spedirli nella sede in Romania?
    distinti saluti

    • Gentile signor Walter, per rispondere adeguatamente alla sua domanda dobbiamo sapere:
      I) chi gestisce l’attività in Romania? Vi è qualcuno o è un semplice recapito?
      II) Come paga l’IVA sugli acquisti intracomunitari?
      III) Chi fa gli acquisti e da dove?
      IV) Questo socio che acquista da dove acquista e da dove paga? Da conti personali o da quelli societari? In tal caso dove è aperto il conto? Ha una delega?
      Avute queste risposte saremo in grado di rispondere al meglio al suo quesito.

      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.com

  14. Salve avvocato, avrei anche io le domande dopo aver letto maggior parte dei articoli e commenti su questo sito, sono un straniero di Rep. Ceca che lavora come un dipendente in un hotel, ma nel tempo libero ho gia per alcuni anni un sito web con descrizioni dei locali notturni del tutto il mondo che guadagna un po di soldi con la pubblicita (Google Adsense ecc.), nn lo so se e importante ma il server si trova in Stati Uniti, in futuro vorrei offrire ulteriori servizi di vario tipo a pagamento (pubblicita, programmazione dei siti, webdesign ecc.) i miei clienti sarano italiani ma anche dal estero, vorrei legalizzare il mio secondo lavoro e ovviamente pagare le tasse come si deve, vorrei e lo so che devo pagarle in Italia perche la residenza ho qui in Italia ma la mia probblema e che lavorando solo con computer dal casa nn ho la sede fissa, con aiuto del miei amici un mese fa ho aperto una LTD in inghlittera (Scozia – Glasgow) precissamente, con questa LTD intendevo aprire come dice lei mille volte “una stabile organizzazione in Italia”, ma nn avendo una sede fissa (nn ho ufficio, nn ho magazino, venderei solo la pubblicita e servizi) nn so se si puo fare e se basta avere il mio stabile solo la casa mia – la mia residenza, percio nn so esattamente come aprirla, se dovrei aprire un unita locale, se sede secondaria, nn vorrei avere un ufficio, pagare affito , acqua, luce, telefono per motivi del primo lavoro e perche i guadagni nn sono cosi alti , mi puo aiutare chiarire come potrei aprire una stabile organizzazione, dove esattamente dovrei andare, che cosa esattamente dovrei chiedere e quanto mi puo costare (circa) e se sapendo questi fatti veramente posso farlo? Grazie per la risposta e ancora mi scuso per il mio l’italiano che nn e perfetto.

    • Gentile Signore, grazie per averci scritto: la sua idea di aprire una stabile organizzazione della ltd che già possiede (si ricordi anche di dichiarare le quote nel quadro RW della dichiarazione dei redditi) è l’unica strada che le consentirà di lavorare in Italia nella regolarità. La sede legale della stessa, trattandosi di attività di servizi che non necessita di licenze particolari, potrà sicuramente coincidere con l’indirizzo della sua abitazione in Italia, senza quindi costi aggiuntivi. Per aprire la stabile organizzazione occorre obbligatoriamente andare dal Notaio il quale, unitamente al nostro Studio, effettuerà tutto quello che è necessario, CCIAA, partita IVA e quant’altro di necessario. Occorrono i documenti di incorporazione della sua ltd, gli ultimi bilanci presentati, lo statuto, i suoi documenti e pochi altre cose che, se interessato, le spiegheremo nell’ambito di un colloquio privato nel cui ambito le spiegheremo anche i costi. Non si preoccupi non sono cifre alte.
      Ci scriva a info@avvocatobertaggia.com
      In attesa, i migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.com

  15. Avvocato, la ringrazio per le risposte
    Ho un ultimo dubbio: l’apertura di una Ltd in UK, lavorando e pagando le tasse in Italia, è possibile? E se si, può essere vantaggiosa rispetto ad una S.a.s. in Italia?
    Grazie.

    • Gentile signore, lei può lavorare in Italia con la ragione sociale estera, ltd in questo caso, purchè apra una stabile organizzazione della ltd in Italia. Sicuramente la stabile organizzazione di una ltd è maggiormente vantagiosa rispetto ad una sas sia per la irresponsabilità patrimoniale dei soci e dell’amministratore, sia per una maggior snellezza burocratica dell’attività stessa.

      I migliori saluti.

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  16. Buongiorno Avvocato,
    le chiedo gentilmente di chiarirmi le idee sulle tre seguenti opzioni alle quali ho pensato nel caso decidessi di aprire una LTD in UK:
    1- Apro una LTD ed opero in Italia come dipendente della stessa. Quindi sarei libero professionista in UK e lavoratore dipendente in Italia.
    2- Stessa cosa, ma con P. IVA individuale in Italia. Quindi fatturo da UK verso il cliente e anche verso la mia P.IVA.
    3-Lavoro in UK come dipendente o libero professionista per un’azienda di terzi con residenza in UK.

    Quale soluzione sarebbe più conveniente? Che vantaggi avrei rispetto ad aprire una s.r.l. in Italia? Nel caso 3 devo pagare le tasse anche in Italia?

    La ringrazio molto per l’attenzione e la disponibilità.

    Cordiali saluti.
    .

    • Gentile signore, le prime 2 ipotesi della sua richiesta non sono fattibili legalmente, a meno che lei non apra, in Italia, una stabile organizzazione di una ltd. Come abbondantemente spiegato nel blog non è possibile lavorare in Italia, puramente e semplicemente, stabilmente con una ltd.
      La terza ipotesi è la più percorribile e regolare, le tasse le pagherà in UK, e solo in UK, qualora lei diventi residente fiscale inglese, con iscrizione anagrafica reale e permanenza all’estero per minimo 183 giorni all’anno.
      I migliori saluti.

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  17. Buongiorno Avv. Bertaggia

    Volevo cortesemente chiederle se sia possibile costituire una società estera ( LTD o altro ) a cui vendere i propri automezzi aziendali , attualmente a rischio di ganasce fiscali e/o decreti ingiuntivi . La società LTD dovrebbe comunque operare in Italia .
    Quali potrebbero essere i costi per la costituzione di una LTD e quali le tasse da pagare x vendita di automezzi da società Italiana a LTD Inglese !

    In attesa di riscontro la saluto cordialmente

    • Gentile Signore: prenda nota di quanto segue “Art. 11 del Decr. Legls. n. 74 del 2000 rubricato con il titolo di “Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte” così dispone “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore a lire cento milioni (convertiti in € 51645.70 ), aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva”.
      Ciò posto, la sua situazione rende illecita l’operazione, essendo il nostro Studio abituato ad operare solo nella legalità. Inoltre, pretendendo di lavorare in Italia senza stabile organizzazione con una ltd inglese, aggiungerebbe reato a reato. Lasci stare e cerchi mezzi leciti quali l’esdebitazione, poi ci contatti per creare, nella legalità, la sua ltd inglese.
      Grazie per il contatto.

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  18. Buon giorno, ho una questione da porvi, ho saputo da un sito che si può avere una ditta anonima all’estero e lavorare in Italia senza pagare le tasse perchè la ditta è all’estero. Esiste la libertà di stabilimento. Perchè voi questo non lo dite? siete d’accordo con qualcuno? Non è assolutamente vero che per lavorare in Italia devo avere una organizzazione in Italia. Mi è sufficente una società anonima e anche se lavoro in Italia nessuno può obbligarmi a pagare le tasse perchè la mia ditta è anonima e ha sede all’estero. Voi questo non lo dite. Informatevi meglio prima di scrivere delle cose false.

    • Caro Michele: la sequela di assurdità che scrive non meriterebbe neppure una risposta, se non fosse che la sua stupidità serve per fare capire quanta ignoranza e disinformazione, oltre che poca professionalità, esiste nel settore del diritto societario internazionale.
      I) la ditta “anonima” come la chiama lei, altro non è che o una società off-shore con titoli al portatore o una ltd con shareholder fiduciario. A parte il fatto che in ogni caso va dichiarata nel rigo RW della dichiarazione dei redditi il possesso di attività finanziaria all’estero, se lei lavora in Italia senza dichiarare nulla e senza pagare tasse commette una marea di reati, reati che con enorme facilità verranno scoperti con estrema semplicità dalle Autorità preposte.
      II) La libertà di stabilimento esiste sicuramente, ma va contemperata con le norme fiscali e societarie interne proprie a ciascuno stato ove si intende stabilirsi. In Italia occorre la stabile organizzazione. Spero che lei, nella sua ottusità, capisca di cosa parliamo….anche se ne dubito…..
      III) Dica al suo “consulente”, probabilmente si tratta di un truffatore scoppiato che si ricicla facendo il “venditore di ltd a pacchetto…..”, che potrebbe anche consigliarle di lavorare in Italia con la partita iva di Marte, o di Saturno, con sede legale sugli anelli del pianeta. L’effetto pratico che lei otterrebbe sarebbe lo stesso. Cerchi di capire che i suoi sogni non sono la realtà….che pena. Si faccia coraggio e tenti una giocata al lotto, forse vince.

      Con i migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.com

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