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Paesi europei a bassa tassazione: società, regimi e rischi
Dieci giurisdizioni a confronto: aliquote, dividendi, agevolazioni e verifiche sui rapporti con l’Italia.
Un’aliquota ridotta non basta: la convenienza va misurata sull’attività reale e sul carico complessivo di società e soci.

Risposta immediata
Quali sono i Paesi europei a bassa tassazione?
Non esiste un Paese fiscalmente migliore per ogni impresa. Tra le giurisdizioni considerate in questa guida, Bulgaria, Andorra e Macedonia del Nord prevedono un’imposta societaria ordinaria del 10%; l’Irlanda applica il 12,5% ai redditi operativi, ma non a tutte le entrate. Alle Canarie e a Madeira esistono regimi territoriali al 4% e al 5%, accessibili soltanto rispettando requisiti precisi. Estonia e Georgia richiedono invece attenzione al momento della distribuzione degli utili; Malta al rapporto tra imposta della società, rimborsi e regime opzionale. Sono percentuali che non misurano, da sole, quanto rimane al socio. Occorre sommare ritenute, imposte personali, eventuali obblighi italiani e costi reali della struttura. La scelta parte quindi dall’attività, dalle persone che la gestiscono e dal luogo in cui viene svolta, non dalla sola aliquota pubblicizzata.
Il confronto riguarda dieci giurisdizioni selezionate, non una classifica completa dell’Europa e non una graduatoria per pensionati o lavoratori dipendenti. Canarie e Madeira sono territori di Spagna e Portogallo; Andorra, Svizzera e Macedonia del Nord non appartengono all’UE. La Georgia è trattata come confronto nell’area caucasica, non come Stato membro dell’Unione.
Confronto ragionato
Tassazione societaria: dieci giurisdizioni a confronto
Le percentuali indicano imposte e regimi diversi: non sono tutte applicate alla stessa base o nello stesso momento. La tabella non comprende il carico finale del socio, IVA, contributi o costi amministrativi. Non sommare meccanicamente aliquote calcolate su basi differenti.
| Giurisdizione | Riferimento societario | Condizione decisiva |
|---|---|---|
| Canarie · Spagna | ZEC: 4% sulla base agevolabile | Iscrizione, attività effettiva, requisiti e limiti ZEC |
| Bulgaria | 10% ordinario | Separare imposta sugli utili e imposizione dei dividendi |
| Malta | 35% ordinario; sistema di rimborsi. Regime opzionale FITWI al 15% | Rimborsi e opzione non sono benefici automatici o cumulabili indistintamente |
| Andorra | 10% ordinario | Autorizzazioni, operatività e posizione fiscale del socio |
| Svizzera | Imposta federale più cantonale e comunale | Calcolo per sede concreta; l’8,5% federale non è il totale |
| Estonia | 22/78 sul netto distribuito nel regime ordinario | Differimento degli utili trattenuti, ma altri impieghi possono essere imponibili |
| Macedonia del Nord | 10% ordinario; incentivi nelle TIDZ | Ammissione e condizioni della zona, non semplice sede virtuale |
| Irlanda | 12,5% trading; 25% non-trading e attività escluse | Qualificazione del reddito; verifica separata Pillar Two |
| Madeira · Portogallo | MIBC: 5% sui redditi ammessi | Licenza, occupazione, eventuale investimento e massimali |
| Georgia · area caucasica | 15% nel modello ordinario sugli utili distribuiti e altri impieghi imponibili | Base maggiorata secondo legge; regole speciali per alcuni settori |
Riferimenti verificati per questa revisione: 12 settembre 2026. Ogni sezione rinvia alla relativa fonte. Nei grandi gruppi, le regole di imposizione minima possono incidere sul risultato effettivo.
01 · Regime territoriale UE
Isole Canarie: quando si applica il 4% ZEC
Il 4% ZEC riguarda la parte della base imponibile riferibile a operazioni svolte materialmente ed effettivamente nell’area della Zona Especial Canaria. Non è l’imposta ordinaria di qualsiasi società spagnola e non riguarda automaticamente tutti i ricavi di una società iscritta.
Vanno verificati ammissione, attività consentite, sede e direzione, investimenti, occupazione e limiti della base agevolabile. Contabilità e documenti devono consentire di distinguere le operazioni ammesse. La fonte da cui partire è il manuale dell’Agencia Tributaria sul regime ZEC, insieme alla disciplina di accesso e alla licenza concreta.
La RIC, legata agli investimenti nelle Canarie, e l’IGIC, imposta indiretta locale, sono istituti diversi: non vanno confusi con il 4% sugli utili qualificati. Logistica, personale e sede operativa devono avere senso economico per l’impresa. Una struttura diretta dall’Italia richiede anche la verifica dell’esterovestizione delle società estere.
02 · Imposta ordinaria
Bulgaria: il 10% della società non esaurisce il conto fiscale
La National Revenue Agency bulgara indica il 10% per l’imposta societaria e il 5% per l’imposta sui dividendi e quote di liquidazione nei casi soggetti a tale prelievo. Beneficiario, esenzioni e trattati possono modificare il trattamento dei flussi.
Un esempio puramente aritmetico chiarisce perché non si debbano sommare le percentuali: su 100 di utile imponibile, 10 di imposta lasciano 90; un prelievo del 5% su 90 vale 4,50. Il totale ipotetico locale è 14,50, prima di valutare qualsiasi ulteriore imposizione del socio. Non è una simulazione del netto di un residente italiano.
La convenienza va misurata considerando adempimenti, contributi, IVA, disponibilità di personale e governo effettivo dell’attività. Non basta nominare un amministratore che esegua passivamente decisioni prese altrove. Per gli aspetti organizzativi: Bulgaria, società e investimenti.
03 · Regimi da distinguere
Malta: imposta nominale, rimborsi e opzione al 15%
L’aliquota societaria ordinaria maltese è il 35%. Il sistema di imputazione può consentire, a determinate condizioni e dopo la distribuzione, rimborsi al socio: non equivale a un’aliquota del 5% disponibile per ogni impresa. Vanno esaminati natura del reddito, conti fiscali, beneficiario, procedure e tempi finanziari. Fonti: MTCA, imposta societaria e sistema di imputazione e rimborsi.
Il Legal Notice 188/2025 ha introdotto il regime opzionale Final Income Tax Without Imputation (FITWI): 15% sul reddito ammesso, con esclusioni e vincolo minimo quinquennale. L’imposta è definitiva e non rimborsabile; va rispettato anche il limite collegato all’imposta effettiva del sistema ordinario. Non è una riduzione generalizzata del 35% né una scorciatoia per ottenere contemporaneamente tutti i rimborsi. Le note del Ministero delle finanze ne spiegano le condizioni generali.
Le regole personali di residenza, domicilio e tassazione dei redditi esteri restano un’analisi separata. Approfondimenti: costituzione di società a Malta e sistema fiscale maltese.
04 · Giurisdizione non UE
Andorra: aliquota contenuta, ma autorizzazioni e sostanza reali
Il portale governativo andorrano conferma un’aliquota generale societaria del 10%. Regimi speciali ed esclusioni richiedono verifiche distinte; il 10% non misura le imposte personali del socio. Fonte: Impost sobre Societats, Governo di Andorra.
Prima di costituire occorre esaminare procedura societaria e autorizzazioni all’investimento estero applicabili. Il percorso ufficiale di creazione di un’impresa richiede documenti e un progetto identificabile. Permesso di soggiorno, iscrizione societaria e residenza fiscale sono questioni differenti.
La scelta deve reggere anche sul piano operativo: accesso ai clienti, immobili, personale, gestione e collegamenti con l’Italia. Una visita periodica o un indirizzo postale non dimostrano, da soli, che l’intera impresa venga amministrata da Andorra.
05 · Più livelli impositivi
Svizzera: perché non esiste una sola aliquota nazionale complessiva
Per una società di capitali l’imposta federale sugli utili è pari all’8,5% dell’utile netto imponibile, ma si aggiungono i prelievi cantonali e comunali. Inoltre il trattamento della deducibilità delle imposte incide sul calcolo effettivo. Non è corretto usare l’8,5% come totale svizzero o promettere un intervallo valido per ogni Comune. Fonte: AFC, imposizione delle persone giuridiche.
Va considerata anche l’imposta preventiva del 35% sui redditi di capitale soggetti al prelievo, inclusi i dividendi. Un rimborso o uno sgravio richiede le condizioni e le procedure applicabili; il recupero integrale non è garantito a ogni socio estero. Fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni.
Al preventivo fiscale vanno affiancati costi e organizzazione effettiva. Approfondimenti: aprire una società in Svizzera e conto corrente in Svizzera. Il conto non prova la residenza fiscale.
06 · Momento dell’imposizione
Estonia: differimento degli utili e limite dell’e-Residency
Nel regime ordinario estone l’imposizione del profitto è spostata alla distribuzione. Dal 2025 si applica il 22/78 del netto distribuito: una distribuzione netta di 78 comporta 22 di imposta societaria, pari al 22% del totale di 100. Non si tratta del 22% di 78.
Gli utili trattenuti possono beneficiare del differimento, ma distribuzioni occulte, spese estranee all’attività e altri impieghi previsti dalla legge possono generare imposta anche senza un dividendo ordinario. Vanno inoltre controllate le disposizioni transitorie sui dividendi già tassati con il precedente regime ridotto. Fonte: Estonian Tax and Customs Board.
L’e-Residency è un’identità digitale, non un trasferimento di residenza fiscale. La società costituita secondo il diritto estone è residente per le regole estoni, ma una gestione dall’Italia può aprire problemi di doppia residenza o stabile organizzazione. Lo chiarisce anche il programma pubblico e-Residency. Approfondimento: Estonia, società e investimenti.
07 · Imprese e zone industriali
Macedonia del Nord: imposta ordinaria e incentivi TIDZ
L’aliquota ordinaria dell’imposta sugli utili societari è il 10%. Per le distribuzioni a persone giuridiche estere, l’amministrazione fiscale indica una ritenuta domestica del 10%, salva applicazione della convenzione pertinente. Non va usata una fascia generica “5–15%” come se identificasse l’imposta ordinaria per qualsiasi socio. Fonti: UJP, imposta societaria e ritenute a soggetti esteri.
Le Technological–Industrial Development Zones prevedono incentivi per le imprese ammesse, anche esenzioni dall’imposta sugli utili per il periodo agevolato previsto. Non sono il regime ordinario di una società di consulenza costituita online: attività, investimento, occupazione, autorizzazioni e limiti di aiuto devono essere verificati nel progetto. Riferimento: agenzia governativa Invest North Macedonia, TIDZ.
La Macedonia del Nord non è uno Stato membro dell’UE: flussi di merci, contratti e autorizzazioni non vanno impostati assumendo che operino tutte le stesse regole del mercato interno.
08 · Qualificazione del reddito
Irlanda: 12,5% sui redditi operativi, non su tutto
Revenue distingue 12,5% per il trading income e 25% per il non-trading income, come redditi da locazione e investimento, oltre alle attività specificamente escluse. Una holding o una società che incassa rendite non può assumere che ogni entrata sconti il 12,5%. Fonte: Revenue, base imponibile e aliquote.
Per ricerca e proprietà intellettuale esistono strumenti distinti: il Knowledge Development Box può portare al 10% sui profitti qualificati; il credito R&D è stato elevato al 35% per i periodi contabili che iniziano dal 1° gennaio 2026. Sono regimi con requisiti, documentazione e scadenze propri, non aliquote ordinarie su qualsiasi ricavo.
La tassazione minima dei grandi gruppi richiede un calcolo separato e non trasforma semplicemente ogni aliquota irlandese nel 15%. Personale, ricerca, amministrazione e funzioni effettivamente esercitate devono essere coerenti con la struttura dichiarata.
09 · Licenza e requisiti
Madeira: il 5% MIBC e le scadenze del regime
L’articolo 36-A dello Estatuto dos Benefícios Fiscais, nel testo aggiornato, prevede il 5% sui redditi ammessi fino al 31 dicembre 2033 per le entità autorizzate nel periodo previsto, con rilascio della licenza entro il 31 dicembre 2026. La sola costituzione di una società portoghese non dà accesso al MIBC.
I requisiti includono, in sintesi, una delle alternative: creazione di uno–cinque posti nei primi sei mesi e investimento minimo di 75.000 euro nei primi due anni; oppure almeno sei posti nei primi sei mesi. Restano termini di avvio, categorie di attività, limiti di reddito e aiuto applicabili. Per i servizi rileva anche con chi sono effettuate le operazioni ammesse.
È quindi necessario verificare concretamente licenza e mantenimento delle condizioni, senza trattare il 5% come tassa totale del socio o come beneficio illimitato. Le informazioni del gestore del MIBC aiutano a orientarsi, ma la norma e il provvedimento individuale restano decisivi.
10 · Confronto caucasico
Georgia: il 15% e la base di calcolo sulle distribuzioni
La Georgia non appartiene all’UE. Nel modello ordinario per le imprese cui si applica, l’imposta del 15% colpisce utili distribuiti e altri impieghi imponibili, tra cui spese non economiche e determinate attribuzioni gratuite. Non ogni società o settore segue le stesse regole.
La legge prevede una base ricostruita dividendo l’importo rilevante per 0,85. Nell’esempio semplificato di una distribuzione di 85, la base diventa 100 e l’imposta societaria 15, prima dell’eventuale prelievo sul dividendo. Fonti: Tax Code of Georgia, articoli 97 e 98.
Il regime personale per alcune piccole attività non va confuso con quello di una società di capitali. Occorre classificare correttamente impresa, reddito e beneficiario. La costituzione non risolve da sola residenza, autorizzazioni al soggiorno, obblighi italiani o verifiche bancarie.
Prima dell’apertura
Società estera e rapporti con l’Italia: cosa controllare
Residenza della società e residenza della persona
Per l’articolo 73 TUIR, la presenza in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta anche di uno dei criteri — sede legale, direzione effettiva o gestione ordinaria in via principale — può radicare la residenza della società. Decisioni strategiche e gestione corrente vanno valutate nella realtà complessiva dell’ente, non solo nei verbali. Fonte: articolo 73 TUIR.
La persona fisica segue criteri distinti: residenza civilistica, domicilio inteso come luogo principale delle relazioni personali e familiari e presenza fisica, con la presunzione collegata all’anagrafe. L’iscrizione AIRE non è una prova sufficiente per ogni situazione. Fonte: Agenzia delle Entrate, chiarimenti sulla residenza fiscale. Approfondimento: trasferimento di residenza all’estero e fiscalità.
Stabile organizzazione, CFC e rapporti infragruppo
Una società effettivamente estera può comunque avere una presenza imponibile in Italia: sede fissa d’affari, personale e attività contrattuale richiedono l’esame delle norme sulla stabile organizzazione e del trattato applicabile. La stabile organizzazione non coincide automaticamente con la residenza dell’intera società. FiscoOggi illustra il collegamento tra disciplina interna e convenzionale.
Quando vi è controllo italiano, va svolta anche la verifica CFC dell’articolo 167 TUIR: aliquota nominale bassa, da sola, non conclude l’analisi. Contano i presupposti di controllo, l’imposizione effettiva, la composizione dei proventi e l’eventuale attività economica effettiva. Separatamente, operazioni infragruppo, dividendi, remunerazioni degli amministratori e monitoraggio delle attività estere devono essere inquadrati con il fiscalista.
Per approfondire casi e organizzazione: esterovestizione societaria, società estera per lavorare in Italia e aprire un’attività all’estero.
Grandi gruppi
La Global Minimum Tax non è una flat tax per tutte le imprese
Il sistema Pillar Two mira a un livello minimo del 15% effettivo per i gruppi compresi nel suo campo di applicazione, secondo regole di calcolo per giurisdizione. Il riferimento dimensionale generale è almeno 750 milioni di euro di ricavi consolidati in almeno due dei quattro esercizi precedenti, con esclusioni, regole transitorie e disciplina nazionale da verificare. In ambito UE rilevano anche grandi gruppi domestici inclusi dalla direttiva.
Non significa che ogni piccola società estera debba pagare automaticamente il 15%, né che essere fuori soglia escluda CFC, esterovestizione o altre norme antiabuso. Fonti: OCSE, Global Minimum Tax e manuale di attuazione Pillar Two, oltre alla direttiva UE 2022/2523.
Metodo operativo
Checklist prima di scegliere dove aprire la società
- Descrivere l’attività: servizi, prodotti, clienti, margini, luoghi di produzione e consegna.
- Mappare persone e decisioni: chi negozia, autorizza pagamenti, assume, dirige e controlla i rischi.
- Separare i soggetti: società, soci, amministratori e dipendenti possono essere tassati in Stati diversi.
- Confrontare il costo completo: imposte, dividendi, compensi, contributi, IVA, contabilità, uffici, personale e consulenti.
- Verificare l’accesso al regime: licenze, termini, settori esclusi, investimenti, occupazione e massimali.
- Esaminare l’Italia: residenza, stabile organizzazione, CFC, rapporti infragruppo, dichiarazioni e monitoraggio.
- Preparare le prove: contratti, mansioni, deleghe, verbali coerenti, contabilità e documentazione dell’operatività.
- Valutare l’uscita: distribuzione degli utili, cessione delle partecipazioni, trasferimento o chiusura.
Il confronto dovrebbe produrre almeno due scenari omogenei: attività invariata in Italia e progetto estero con tutte le risorse necessarie. Non confrontare il costo completo del primo con la sola tassa societaria del secondo. Per l’impostazione iniziale: aprire una società estera, procedura e convenienza.
La scelta concreta
La giurisdizione migliore è quella coerente con l’impresa
Una fiscalità meno onerosa può essere un elemento della pianificazione lecita, ma non sostituisce mercato, persone, organizzazione e verifiche normative. Il risultato utile è una struttura sostenibile, con ruoli reali e un costo complessivo comprensibile.
Per patrimoni e partecipazioni è inoltre opportuno distinguere l’internazionalizzazione dalla holding patrimoniale: una holding risponde a finalità e rischi diversi e non garantisce, da sola, protezione o minore imposizione.
Studio Legale Internazionale Bertaggia
Consulenza per costituzione e gestione di società estere
Lo Studio esamina progetto, struttura proprietaria, governance e contratti; coordina i profili italiani con i professionisti fiscali e legali della giurisdizione interessata. L’analisi precede la costituzione e considera anche società già operative, criticità documentali e possibili contestazioni.
Per il primo esame prepara una descrizione dell’attività, Paesi dei soci e degli amministratori, sedi e personale previsti, flussi economici e documenti societari disponibili. Non inviare password, codici bancari o dati non pertinenti.
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Approfondimenti dello Studio
Video su residenza, società e rischio di esterovestizione
Puoi aprire gli approfondimenti direttamente su YouTube. Le spiegazioni generali vanno lette insieme alle norme e alle condizioni aggiornate illustrate nella guida.
- AIRE e residenza all’estero: luogo degli affetti
- Società bulgare: utilizzo legale ed esterovestizione
- Italia e Malta: fiscalità e imprese
- Esterovestizione: approfondimento del 2025
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Domande frequenti
Paesi europei a bassa tassazione: FAQ
Qual è il Paese europeo con la tassazione societaria più bassa?
Non esiste un vincitore valido per tutti. Bisogna distinguere aliquote ordinarie e regimi territoriali condizionati, confrontando anche imposte del socio e costi operativi. Questa guida considera dieci giurisdizioni, non un elenco esaustivo.
Posso aprire una società estera e continuare a lavorare dall’Italia?
È possibile, ma l’attività svolta e la gestione dall’Italia possono determinare obblighi italiani, inclusi residenza della società o stabile organizzazione. La costituzione estera non elimina le imposte dovute in Italia.
L’e-Residency estone trasferisce la residenza fiscale?
No. È un’identità digitale. Non cambia da sola la residenza della persona e non esclude che la gestione della società da un altro Stato produca obblighi fiscali in quello Stato.
La Global Minimum Tax del 15% si applica a tutte le piccole società?
No. Il quadro generale riguarda gruppi di grandi dimensioni che soddisfano i requisiti previsti. Restare fuori dal suo campo non esclude altre norme, come CFC, residenza fiscale e stabile organizzazione.
Malta permette di pagare automaticamente il 5%?
No. L’aliquota societaria ordinaria e il rimborso spettante al socio sono elementi distinti. Il regime opzionale FITWI segue condizioni proprie. Il carico finale dipende anche dalla residenza e dalla posizione del beneficiario.
Che cosa conta nelle verifiche su una società estera?
Contano la realtà della direzione e della gestione, le attività svolte, le persone e le funzioni, insieme alle regole fiscali applicabili. Un indirizzo o verbali formalmente esteri non sostituiscono i fatti.
Quali documenti aiutano a dimostrare l’operatività effettiva?
Contratti, incarichi, deleghe, contabilità, documenti del personale, disponibilità degli spazi e prove delle decisioni e delle attività realmente svolte. La documentazione deve essere coerente e veritiera, non costruita per simulare una presenza.
Come può aiutare lo Studio Bertaggia?
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Le fonti normative e amministrative sono collegate accanto ai passaggi pertinenti: autorità fiscali nazionali, legislazione maltese e georgiana, disciplina portoghese MIBC, documenti OCSE e dell’Unione europea. Ogni incentivo deve essere verificato nel testo vigente e nelle condizioni applicabili all’impresa, senza trasformare un caso agevolato in una regola generale.
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