| Sentenze recupero crediti |
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Non è carente di motivazione l'avviso di accertamento in rettifica del reddito d'impresa che metta il contribuente nella condizione di conoscere l'"iter" logico giuridico che ha condotto all'emissione dell'atto, mentre l'onere di fornire la prova della supposta evasione fiscale deve essere assolto dall'amministrazione fiscale solo nel corso del successivo giudizio, con onere probatorio a discarico spettante, invece, all'intimato. Così, nel caso di un recupero a tassazione di perdite per crediti inesigibili ceduti a terzi sotto costo, le quali erano state portate illegittimamente in detrazione delle imposte dovute, si ritiene soddisfacente l'obbligo di motivazione, se mette l'intimato nella condizione di potersi difendere in giudizio conoscendo la natura delle contestazioni, mentre questi dovrà fornire la prova oggettiva e contraria sul fatto che i crediti non sono stati venduti sotto costo e che sono stati rispettati gli obblighi di legge per l'effettuazione delle detrazioni.
Cassazione civile , sez. trib., 11 dicembre 2000 , n. 15563 |

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