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Arresto estero carcere in Italia

Arresto estero carcere in Italia

ARRESTO ESTERO CARCERE IN ITALIA

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Arresto estero carcere in Italia: è possibile? Mandato Arresto Europeo: cosa succede quando un cittadino italiano o uno straniero regolarmente soggiornante in Italia viene colpito da un Mandato d’Arresto Europeo e viene arrestato per essere condotto in carcere all’estero? Purtroppo molte volte si verifica tale situazione, a volte anche in capo a persone che non sapevano neppure di essere destinatari di una ricerca, ai fini dell’arresto, effettuata da un’autorità giudiziaria straniera.

Cerchiamo di capire come si deve comportare il cittadino italiano o lo straniero residente in Italia quando nei suoi confronti pende un mandato di cattura da parte di un’Autorità Giudiziaria Estera.

Per consentire l’applicazione della disposizione dettata dall’art. 19 comma 1 lett. c) legge n. 69 del 2005, secondo cui se il destinatario del mandato di arresto europeo processuale è un cittadino italiano o un soggetto residente in Italia, lo stesso ha diritto a che la consegna sia subordinata alla condizione che egli, dopo lo svolgimento all’estero del processo a suo carico, in ipotesi di condanna venga rinviato in Italia per scontare la relativa pena, nell’ipotesi in cui si tratti di soggetto straniero residente in Italia, tale disposizione impone una verifica sostanziale e non formale dei requisiti di radicamento con il territorio del nostro paese, nel senso che non è sufficiente il mero requisito dell’iscrizione anagrafica nel registro dei residenti, ma occorre rilevare l’esistenza di uno più indici concretamente sintomatici di reale e non estemporaneo radicamento dell’interessato con lo Stato italiano, nel quale ha stabilito la sede principale dei propri interessi affettivi ed economici, in maniera tale da assimilarne la posizione a quella del cittadino italiano.

Arresto estero carcere in Italia: cosa è successo? Nel caso concreto, risolto dalla Suprema Corte di Cassazione, sezione VI Penale, con sentenza n. 48777 del 14/12/12, relativo richiesta di consegna ad una corte inglese di un soggetto per il reato di spaccio di cocaina, il ricorrente, già dimorante in passato in Inghilterra, aveva allegato all’impugnazione documentazione da cui si evinceva che lo stesso risultava essersi trasferito in Italia nel febbraio del 2012, gli fosse stato rilasciato un regolare permesso di soggiorno nel giugno del 2012, fosse coniugato con una cittadina italiana dalla cui unione era nata anche una bambina, dimorasse stabilmente in Italia, dove la coniuge aveva un’attività commerciale e dove egli aveva indicato il proprio domicilio anche ai fini dell’assistenza da parte del medico di base del servizio sanitario nazionale; pertanto, a detta della Corte, l’interessato aveva dato dimostrazione di un effettivo e stabile radicamento con il territorio dello Stato italiano e, dunque, del suo diritto ad essere rinviato in Italia per espiarvi la pena eventualmente inflitta agli dall’autorità giudiziaria inglese.

Si potrà così ottenere il trasferimento del detenuto dall’estero in Italia

Il nostro Studio Legale Internazionale offre la difesa penale con avvocato che parla italiano in Austria, Slovenia, Croazia, Francia, Malta, Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Repubblica Dominicana, Perù.

Arresto estero carcere in Italia. Se sei un cittadino italiano o uno straniero residente in Italia e sei destinatario di un mandato d’arresto europeo, il nostro Studio Legale Internazionale, tramite i suoi avvocati penalisti internazionali, può tutelare i tuoi diritti e farti ottenere il trasferimento in carcere in Italia per scontare la pena che, eventualmente, ti sarà irrogata dallo stato estero. Chiama subito il +39 0532 2400 71 oppure il +39 348 443 50 40, oppure scrivici per opporti al mandato d’arresto europeo.

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia –Arresto estero carcere in Italia-, in www.avvocatobertaggia.com/blog

Leggi l’articolo 19 della legge 22 aprile 2005 n.69
ARTICOLO N.19
(Garanzie richieste allo Stato membro di emissione).
ART. 19.
1. L’esecuzione del mandato d’arresto europeo da parte dell’autorita’ giudiziaria italiana, nei casi sotto elencati, e’ subordinata alle seguenti condizioni:
a) se il mandato d’arresto europeo e’ stato emesso ai fini dell’esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza comminate mediante decisione pronunciata in absentia, e se l’interessato non e’ stato citato personalmente ne’ altrimenti informato della data e del luogo dell’udienza che ha portato alla decisione pronunciata in absentia, la consegna e’ subordinata alla condizione che l’autorita’ giudiziaria emittente fornisca assicurazioni considerate sufficienti a garantire alle persone oggetto del mandato d’arresto europeo la possibilita’ di richiedere un nuovo processo nello Stato membro di emissione e di essere presenti al giudizio;
b) se il reato in base al quale il mandato d’arresto europeo e’ stato emesso e’ punibile con una pena o una misura di sicurezza privative della liberta’ personale a vita, l’esecuzione di tale mandato e’ subordinata alla condizione che lo Stato membro di emissione preveda nel suo ordinamento giuridico una revisione della pena comminata, su richiesta o entro venti anni, oppure l’applicazione di misure di clemenza alle quali la persona ha diritto in virtu’ della legge o della prassi dello Stato membro di emissione, affinche’ la pena o la misura in questione non siano eseguite;
c) se la persona oggetto del mandato d’arresto europeo ai fini di un’azione penale e’ cittadino o residente dello Stato italiano, la consegna e’ subordinata alla condizione che la persona, dopo essere stata ascoltata, sia rinviata nello Stato membro di esecuzione per scontarvi la pena o la misura di sicurezza privative della liberta’ personale eventualmente pronunciate nei suoi confronti nello Stato membro di emissione.

 

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