Home / Recupero Crediti / Fideiussione bancaria illegittimità
fideiussione bancaria illegittimità

Fideiussione bancaria illegittimità

FIDEIUSSIONE BANCARIA ILLEGITTIMITÀ

Cassazione Civile Sezione I, 01 ottobre 2012, 16667

INFO LINE FIDEIUSSIONE BANCARIA: 0532 240071

Fideiussione bancaria illegittimità. La fideiussione bancaria non sempre è legittima, capita molte volte che la stessa sia affetta da insanabili vizi che la rendono nulla: ad esempio, in materia di fideiussione bancaria illegittimità: “La circostanza che il creditore abbia tenuto un comportamento contrario al dovere di buona fede e correttezza contrattuale, tale da comportare la possibile liberazione del fideiussore dai propri obblighi di garanzia nei riguardi del creditore medesimo, può essere provata con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, ivi compreso il ricorso a presunzioni, secondo la regola generale stabilita dagli artt. 2727 e 2729 c.c.”

Per info e chiarimenti in materia di diritto bancario e di fideiussione bancaria illegittimità clicca qui oppure 0532 24 00 71 – 348 44 35 040

FIDEJUSSORE: COME PROVARE LA VIOLAZIONE DELLA CONTROPARTE

Il fideiussore può provare l’avvenuta violazione del dovere di buona fede e correttezza da parte della banca creditrice della garantita con ogni mezzo previsto dall’ordinamento, senza limitazione alcuna. Di conseguenza, per liberarsi dagli obblighi di garanzia, al garante è concesso ricorrere anche al sistema delle presunzioni di cui agli articoli 2727 e 2729 del codice civile. Lo ha stabilito la prima sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16667 del 1° ottobre 2012. Nel caso di specie, una cooperativa, nonostante vertesse in un grave stato di insolvenza, è riuscita ad ottenere dalla propria banca un estensione dello scoperto di importo superiore a quello originariamente concordato. Detta concessione ha aggravato la posizione dei fideiussori della cooperativa, tra cui uno, in particolare, chiamato a rispondere della apertura a seguito della ricevuta notifica del decreto ingiuntivo concesso dal giudice ordinario all’ente di credito sulla base della inadempienza della cooperativa.

Il fideiussore ha deciso di opporsi all’ordine di pagamento, dolendosi della scorrettezza della condotta tenuta dalla banca nel finanziare la debitrice nonostante quest’ultima fosse in un evidente stato di dissesto finanziario.

FIDEJUSSIONE: VIOLAZIONE DEL DOVERE DI CORRETTEZZA DEL CREDITORE

In tal senso, la difesa del fideiussore ha fondato l’opposizione al decreto ingiuntivo sulla violazione del dovere di buona fede e correttezza cui l’istituto di credito avrebbe dovuto osservare. L’argomentazione difensiva dell’opponente è stata accolta dal giudice di prime cure, ed è stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello in sede di gravame. Per entrambe i giudici, infatti e per restare in tema di fideiussione bancaria illegittimità, hanno desunto che la scorrettezza della condotta della banca doveva trarsi, oltre che dalla consapevolezza dello stato di insolvenza della debitrice, dalle stesse modalità con cui aveva proceduto all’estensione delle garanzie richieste ai diversi fideiussori, nell’evidente convinzione dell’ormai acquisita insolvenza della cooperativa, unitamente all’ingiustificato e repentino ampliamento dell’entità dell’erogazione di credito a dispetto di una situazione che non lasciava sperare in alcun modo al rientro da parte della debitrice principale. Alla Corte di legittimità, adita dalla banca al fine di ottenere una riforma della sentenza della Corte territoriale, è stato chiesto di riconsiderare la vicenda, sul presupposto della totale assenza di dimostrazione dell’effettiva violazione contestata. In particolare, secondo i difensori della ricorrente, i giudici di merito avrebbero fondato la sentenza di condanna sulla base di meri indici presuntivi, e su null’altro, con ciò implicitamente rimarcando il principio per cui quando si tratti per il fideiussore di dare la prova di un comportamento del debitore principale contrario al principio di buona fede, il giudice dovrebbe escludere la possibilità che tale prova sia fornita mediante mere presunzioni.

Questo principio è in tanto più importante, in quanto ora le banche si pregiano di esigere sempre nuovi adempimenti in materia di trasparenza bancaria da perte dei loro clienti, talchè pare essere giusto che anche loro si uniformino con standard di sicurezza nei riguardi dei loro clienti.

L’interpretazione richiamata non è stata condivisa dalla Suprema Corte, diversamente orientata sul punto. Per i giudici romani, infatti, la dimostrazione del comportamento poco ortodosso tenuto dalla banca non soffre di particolari limitazioni legali, nè sotto il profilo degli strumenti mediante i quali la parte interessata può assolvere il proprio onere probatorio, né per quanto concerne le risultanze sulle quali il giudice è in grado di radicare il proprio e personale convincimento. Date queste premesse, la Corte ha ribadito il diverso principio in virtù del quale la circostanza che il creditore abbia tenuto un comportamento contrario al dovere di buona fede e correttezza contrattuale può essere provata con ogni mezzo consentito. Di talchè, si è concluso, il fideiussore, al fine di liberarsi dai propri obblighi di garanzia nei riguardi del creditore, ben può fare ricorso alle presunzioni, avvalendosi della regola generale stabilita dagli articoli 2727 e 2729 del codice civile.

Se vuoi consulenza in materia di fideiussioni o di fideiussione bancaria illegittimità, con avvocato Ferrara, Castelfranco Emilia, Civitanova Marche, chiama lo 0532 240071 oppure scrivici per avere informazioni e consulenza in materia di fideiussione bancaria.

© Riproduzione riservata
NOTE OBBLIGATORIE per la citazione o riproduzione degli articoli e dei documenti pubblicati in www.avvocatobertaggia.com/blog
È consentito il solo link dal proprio sito alla pagina di www.avvocatobertaggia.com/blog che contiene l’articolo di interesse.
È vietato che l’intero articolo sia copiato in altro sito; anche in caso di pubblicazione di un estratto parziale è sempre obbligatoria l’indicazione della fonte e l’inserimento di un link diretto alla pagina di www.avvocatobertaggia.com/blog che contiene l’articolo.
Per la citazione in Libri, Riviste, Tesi di laurea, e ogni diversa pubblicazione, online o cartacea, di articoli (o estratti di articoli) pubblicati in www.avvocatobertaggia.com/blog è obbligatoria l’indicazione della fonte, nel modo che segue:
Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo FIDEIUSSIONE BANCARIA ILLEGITTIMITA’, in www.avvocatobertaggia.com/blog

a proposito di avv.bertaggia

Ti potrebbe interessare anche...

Condominio recupero crediti condominiali

RECUPERO CREDITI CONDOMINIALI Recupero crediti condominiali: questo è un notevole problema che riguarda in modo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi