RICONOSCERE ABUSIVISMI TRADING
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Riconoscere abusivismi trading. Quotidianamente veniamo letteralmente bombardati da e-mail, banner pubblicitari, pop up ogni volta che navighiamo su internet e può succedere di cadere nella tentazione di “provare “ ad investire anche pochi Euro, invogliati dai consistenti guadagni promessi dalle piattaforme di trading online. La tentazione è più forte della ragione in questi casi e così ci si ritrova attanagliati da un sistema da cui non sempre è facile uscire e recuperare i soldi, anche se pochi, che si sono investiti. Leggi questo nostro articolo per capire quali sono i rimedi relativi alle truffe con il trading online→.
Articolo a cura dello Studio Legale Bertaggia di Ferrara→
Abusivismi trading online: aggiornamento normativo e operativo a Aprile 2026
Il fenomeno degli abusivismi finanziari online resta attuale anche nel 2026: Consob continua a pubblicare comunicati su siti abusivi e oscuramenti, compresi i provvedimenti di gennaio 2026. Il controllo preventivo non deve quindi limitarsi al nome commerciale della piattaforma, ma deve riguardare il soggetto giuridico effettivo, l’autorizzazione, la sede, il contratto, il conto di destinazione e la possibilità concreta di prelevare le somme.
Il quadro normativo da considerare comprende il Testo Unico della Finanza, la disciplina europea MiFID/MiFID II per i servizi di investimento, i controlli Consob e Banca d’Italia, nonché il Regolamento europeo MiCA per le cripto-attività. Dal 30 dicembre 2024 MiCA è applicabile nella sua interezza nell’Unione Europea; per gli operatori cripto già iscritti nel registro italiano VASP, il regime transitorio è rilevante solo se ricorrono le condizioni previste, incluse le istanze di autorizzazione CASP nei termini previsti.
Indice rapido dell’articolo: verifica della società, sede sociale, rendimenti promessi, tecniche di incentivo, modalità di contatto, prova di disinvestimento, raccolta delle prove, FAQ e motivi per rivolgersi allo Studio Legale Bertaggia.
Analizziamo i segnali che ci possono aiutare a riconoscere questi abusivismi finanziari e gli investimenti proposti da persone non autorizzate:
Tabella riepilogativa: segnali tipici degli abusivismi trading
| Segnale da controllare | Perché è rilevante | Azione prudente prima di versare denaro |
|---|---|---|
| Società non indicata chiaramente nel sito o nel contratto | Il marchio commerciale può essere diverso dalla reale denominazione legale. | Cercare denominazione, sede, autorizzazione e soggetto che riceve il pagamento. |
| Promessa di rendimento fisso, certo o fuori mercato | Nel trading legale il rischio di perdita è reale e deve essere comunicato con chiarezza. | Diffidare da frasi come “guadagno sicuro”, “capitale garantito”, “rendimento mensile certo”. |
| Pressione telefonica o chat insistente | Il contatto aggressivo è tipico delle truffe e riduce la capacità di valutare con calma. | Non decidere durante la chiamata; chiedere documenti scritti e verificabili. |
| Richieste di ulteriori versamenti per sbloccare il prelievo | Spesso è il segnale di una seconda fase della truffa. | Non pagare presunte tasse, commissioni o cauzioni senza parere tecnico. |
| Sede offshore, dominio appena creato o conto intestato a terzi | Indica possibile opacità, triangolazione dei fondi o difficoltà di recupero. | Conservare prova del bonifico e far valutare immediatamente la vicenda. |
Individuare la società→ che propone l’investimento.
Questo è il primo passo da compiere quando ci imbattiamo in una proposta di investimento su una piattaforma di trading online. Parimenti a quando facciamo acquisti cercando un prodotto di una certa marca, anche in questo caso dovremo preventivamente fare una ricerca sulla società proponente l’investimento. Dobbiamo chiederci chi gestisce la piattaforma e da quale Autorità è stata autorizzata. Da notare che una società con le carte in regola e seria non ha nessun interesse a nascondere questi importanti dettagli. Quindi priva di sprecare denaro ci si deve accertare che tale società proponente l’investimento sia corrente negli albi dei soggetti autorizzati alla prestazione di tali servizi d’investimento dalla Consob o da altre Autorità. Purtroppo la ricerca non è semplice, perchè molte società che effettuano investimenti via internet, spesso fanno uso di marchi commerciali distanti dalla loro denominazione. Capirete come è facile cadere nell’inganno nonostante si effettui la ricerca anche nell’elenco Consob delle imprese autorizzate a fornire servizi di investimenti nel nostro Paese. Possiamo ricavare informazioni riguardo la vera denominazione della società consultando il sito internet della società stessa; più nello specifico osservando nella home page a fondo pagina o nella pagina “chi siamo”, “about”, “contatti” oppure nella sezione “termini e condizioni” cercando nella documentazione contrattuale. Non fidiamoci comunque di questi dati rilevati sul sito internet della società, perchè spesso, anche se riportano link diretti ad Autorità pubbliche, non è detto che questi siano dati reali; meglio effettuare anche il controllo sul sito della Consob o della Banca d’Italia. Il consiglio è quello di non effettuare investimenti se la società non è corrente fra le imprese autorizzate sul sito della Consob o sugli elenchi della Banca d’Italia.
Tabella operativa: controlli ufficiali da effettuare prima dell’investimento
| Verifica | Dove controllare | Cosa cercare |
|---|---|---|
| Intermediario o broker | Elenchi Consob imprese di investimento | Denominazione legale esatta, Stato di autorizzazione, eventuale operatività in Italia. |
| Banca, SIM, SGR, istituto di pagamento o IMEL | Albi ed elenchi Banca d’Italia | Iscrizione, attività autorizzate, sede, eventuale cancellazione o limitazione. |
| Consulente finanziario | OCF – Albo unico consulenti finanziari | Nome, cognome, sezione dell’albo e stato dell’iscrizione. |
| Operatore cripto / CASP | ESMA MiCA e OAM | Autorizzazione MiCA o posizione nel regime transitorio italiano, quando applicabile. |
| Siti già segnalati o oscurati | Consob – oscuramenti e comunicati abusivismo | Eventuali provvedimenti, domini collegati, clone websites e denominazioni simili. |
Controllo pratico della denominazione: marchio, società e conto corrente devono coincidere
Un errore frequente è verificare soltanto il marchio visibile nella piattaforma. Nelle truffe trading online il marchio può essere diverso dalla società che firma il contratto, dal soggetto indicato nei termini e condizioni e dal beneficiario del bonifico. Prima di investire occorre confrontare: nome del sito, ragione sociale, numero di registrazione, sede legale, autorità di vigilanza, IBAN o wallet di destinazione e nominativi delle persone che contattano il cliente.
Se questi elementi non coincidono, se il contratto è generico o se il pagamento viene richiesto verso società terze, conti esteri non collegati o wallet anonimi, è prudente interrompere la procedura e richiedere assistenza.
Verificare la sede sociale dell’impresa proponente l’investimento.
Individuare la nazionalità della società proponente l’investimento può darci ottime indicazioni sulla veridicità della stessa. Infatti non è detto che, ad esempio, se la società è italiana abbia la sede in Italia. Sarebbe triste rendersi conto che il nostro piccolo o grande investimento sia stato effettuato presso una società che ha sede nell’isola più sperduta o in Stati europei che non fanno parte della Unione Europea. NESSUNA SOCIETÀ EXTRA-COMUNITARIA È AUTORIZZATA A FORNIRE SERVIZI DI INVESTIMENTI IN ITALIA. Il che tradotto in parole semplici sta a significare che qualsiasi società etra-UE sta proponendo servizi di investimento in Italia senza autorizzazione. Attenzione anche alle società con sede in Paesi della UE: è raccomandabile accertarsi che siano state autorizzate dallo stesso Paese in cui hanno la sede ad effettuare questi servizi e che siano autorizzate ad esercitare tale servizi anche in Italia.
Nota prudenziale aggiornata: sede estera, licenza estera e operatività in Italia
La sede dichiarata non basta. Il criterio decisivo è la concreta abilitazione a prestare servizi di investimento nei confronti del pubblico italiano. Una società con sede estera, una licenza generica, un numero di registrazione societaria o un’autorizzazione non pertinente non equivalgono automaticamente alla possibilità di offrire trading in Italia. Il controllo deve essere effettuato sugli elenchi ufficiali e, in caso di dubbi, sulla corrispondenza fra autorizzazione posseduta e servizio effettivamente offerto.
Nel caso di cripto-attività, dal 2025-2026 occorre inoltre considerare MiCA: l’operatore deve risultare autorizzato come CASP o rientrare correttamente nel regime transitorio previsto per i soggetti già iscritti nei termini. La semplice iscrizione storica, da sola, non deve essere letta come garanzia assoluta di affidabilità dell’investimento.
Osservare la tipologia di rendimento proposta.
Se il servizio di investimento propone un rendimento molto più alto rispetto al mercato di riferimento bisogna farsi qualche domanda del tipo: che rischi si corrono per avere un rendimento più alto addirittura del mercato? Non è che poi subisca una truffa? Sappiamo bene che il marketing anche nel campo del trading online ha i propri trucchetti: proposte di cambio di stile di vita, facile guadagno, testimonianze di sedicenti investitori e via dicendo, tutte tecniche che portano a capitolare facilmente nella tentazione di investire, anche se pochi Euro. Ovviamente questi operatori non dicono che è più facile e veloce perdere quel poco o tanto denaro che si è investito che fare lauti guadagni. Purtroppo si rileva sempre più spesso l’aumentare del numero di persone che ha perso i risparmi di una vita cadendo in truffe proposte da società abusive online e che si è letteralmente rovinata.
Tabella pratica: promessa commerciale e rischio reale
| Messaggio promozionale | Rischio nascosto | Lettura corretta |
|---|---|---|
| “Guadagni quotidiani garantiti” | Il rendimento certo è incompatibile con la volatilità dei mercati. | Chiedere sempre documento sui rischi e condizioni contrattuali. |
| “Bonus di benvenuto immediato” | Può essere usato per creare fiducia e spingere a versare di più. | Verificare se il bonus limita il prelievo o impone condizioni opache. |
| “Il tuo conto è in profitto, ma devi pagare le tasse per ritirare” | Spesso le tasse richieste non sono reali e non sono dovute alla piattaforma. | Non versare altre somme: far controllare da un professionista. |
| “Recuperiamo noi i soldi persi da altri broker” | Può trattarsi di recovery room, cioè una seconda truffa sul soggetto già truffato. | Verificare identità, iscrizioni, sede e titolo professionale di chi contatta. |
Rendimento elevato e assenza di rischio: il segnale da non ignorare
Una piattaforma seria non dovrebbe presentare il trading come un sistema certo per cambiare vita. Il rendimento elevato, quando esiste, è normalmente collegato a un rischio elevato. Per questo, frasi come “rendimento garantito”, “nessuna perdita possibile”, “ritiro immediato dopo il primo deposito” o “profitto certo grazie all’algoritmo” devono essere considerate segnali di allarme, soprattutto se non sono accompagnate da documentazione contrattuale chiara e da autorizzazioni verificabili.
Osservare le tecniche incentivanti all’investimento e il ripetersi dei guadagni iniziali.
Fondamentalmente queste società di trading online che effettuano abusivismi finanziari→ tendono a far cadere nel circolo vizioso offrendo inizialmente incentivi e bonus di benvenuto, per spingere l’investitore a convincersi di aver fatto la mossa giusta. Certo è che si dimentica subito che queste società non fanno beneficienza, di fronte ai piccoli ed immediati guadagni. Anzi di norma l’investitore pensa di aver fatto un ottimo affare e si convince di essere diventato un abile trader. Questo è lo scopo principale delle società di trading online abusive. Far cadere in tentazione l’investitore, ammaliarlo con facili guadagni inizialmente per poi portarlo ad aumentare la somma investita sempre più, in virtù dei precedenti guadagni e per ottenere maggiori frutti. Classicamente poi dopo i primi guadagni e gli ulteriori investimenti arrivano le prime perdite che portano la maggior parte degli investitori a rischiare ulteriore denaro nella convinzione di poter recuperare. Inesorabilmente la vicenda termina con la perdita del totale capitale investito. Addirittura alcune società abusive dimostrano guadagni ingannevoli allo scopo di aumentare l’investimento. Poi se si decide di disinvestire si scopre che non c’è più nessuna traccia del denaro investito ed il recupero diventa impossibile.
Guadagni iniziali, dashboard fittizia e “tasse di sblocco”
Molte vittime riferiscono di avere visto, nella propria area riservata, profitti apparenti e grafici positivi. Questo non prova che il denaro sia realmente investito o disponibile. La dashboard può essere soltanto una rappresentazione informatica costruita per indurre nuovi versamenti. Il momento critico arriva spesso quando il cliente chiede il prelievo: la piattaforma può allora richiedere presunte tasse, commissioni, cauzioni antiriciclaggio, costi di conversione o ulteriori depositi.
Queste richieste devono essere valutate con estrema cautela. Prima di pagare qualsiasi somma aggiuntiva è consigliabile raccogliere le prove e richiedere una verifica legale, perché un ulteriore versamento può aggravare la perdita e rendere più complesso il recupero.
Notare in che modo è avvenuto il contatto: tramite invio di link, banner, e-mail contatto telefonico.
Sovente il contatto preferito dalle società di trading online che propongono servizi finanziari abusivi è quello telefonico; qui gli operatori ben addestrati con fare suadente ti propongono all’improvviso guadagni irrinunciabili e con atteggiamento da veri esperti di finanza ti sciorinano milioni di spiegazioni a cui l’ipotetico investitore non sa più come ribattere. Al secondo posto come modalità di contatto troviamo l’invio di e-mail contenenti link, banner o pop up che si aprono su siti internet e dalle quali spesso è difficile disiscriversi se non impossibile. Al terzo posto troviamo il passaparola: andando su “forum di finanza” è facile trovare interventi di sedicenti operatori finanziari che consigliano questo investimento piuttosto che quello e che il più delle volte sono operatori delle stesse società di trading abusive.
Tabella contatti sospetti: canale, rischio e risposta prudente
| Modalità di contatto | Segnale di rischio | Comportamento consigliato |
|---|---|---|
| Telefonata non richiesta | Pressione psicologica, urgenza, promessa di occasione irripetibile. | Chiedere dati scritti, non versare durante la chiamata, verificare il numero e il soggetto. |
| E-mail con link o allegati | Possibile phishing, dominio simile a società vere, link a clone website. | Controllare dominio, certificato, mittente e non inserire documenti o carte. |
| Banner, pop-up e social network | Pubblicità ingannevole con testimonial falsi o notizie inventate. | Non fidarsi del solo annuncio; cercare autorizzazioni ufficiali. |
| Forum, gruppi Telegram o WhatsApp | Falsi investitori che simulano recensioni positive. | Verificare identità e conflitti di interesse di chi consiglia. |
| Finto consulente o finto recovery agent | Promessa di recupero immediato dei soldi persi, con anticipo da pagare. | Verificare titolo professionale e non inviare documenti o denaro senza controllo. |
Attenzione alla seconda truffa: falsi recuperatori di denaro
Chi ha già subito una truffa trading può essere ricontattato da soggetti che dichiarano di poter recuperare rapidamente i fondi, spesso fingendosi autorità, investigatori, consulenti blockchain o uffici fiscali esteri. Anche questa è una tecnica ricorrente: viene chiesto un pagamento anticipato per sbloccare somme inesistenti o per ottenere documenti apparentemente ufficiali.
Il recupero dei fondi richiede invece analisi dei pagamenti, identificazione dei soggetti coinvolti, valutazione delle azioni civili e penali, eventuali segnalazioni agli intermediari di pagamento e, quando possibile, attività transfrontaliera. Non esistono recuperi seri fondati su garanzie assolute o su pagamenti anticipati non giustificati.
Riconoscere abusivismi trading. Provare a disinvestire ed osservare le modalità di restituzione del denaro versato.
Questo, di norma, l’investitore lo mette in atto quando ormai è troppo tardi, quando ha già aumentato l’investimento iniziale e tenta di recuperare la perdita. Quando si tenta di chiedere il rimborso dell’investimento ci si può trovare di fronte a: richieste di documentazioni aggiuntive, richieste di dilazioni della restituzione, scuse più svariate, promesse, irreperibilità delle persone che ci hanno contattato e via dicendo, tutte avvisaglie di un comportamento insalubre della compagnia di trading. Tirando le somme se siamo caduti in tentazione, prima di investire altro denaro, proviamo a chiederne la restituzione e ad uscire dall’investimento, almeno eviteremo ulteriori perdite.
Tabella prove: cosa raccogliere subito se si sospetta la truffa
| Documento/prova | Perché conservarlo | Suggerimento pratico |
|---|---|---|
| Bonifici, ricevute carte, wallet address, IBAN | Servono a ricostruire il flusso del denaro e individuare controparti. | Salvare PDF e screenshot completi, con data e intestazione. |
| Chat WhatsApp, Telegram, e-mail, telefonate registrate se lecite | Mostrano pressioni, promesse e richieste di nuovi versamenti. | Non cancellare conversazioni; esportare la chat in formato integrale. |
| Contratti, termini e condizioni, KYC, dashboard conto | Aiutano a dimostrare denominazione, clausole e falsa rappresentazione dei guadagni. | Fare screenshot della piattaforma prima che venga oscurata. |
| URL, domini, pagine “about”, IP, contatti e nomi usati | Le piattaforme abusive cambiano spesso dominio e marchio. | Annotare tutte le varianti del sito e i numeri di telefono usati. |
| Richieste di pagamento per tasse, commissioni o sblocco | Sono spesso il momento decisivo della truffa. | Non pagare senza una valutazione legale e tecnica. |
Cosa fare subito se sospetti una truffa trading online
Primo: interrompere ogni ulteriore versamento, anche se viene prospettato come necessario per sbloccare il capitale.
Secondo: salvare prove, chat, e-mail, contratti, estratti conto, ricevute, wallet address, pagine del sito e screenshot della dashboard.
Terzo: far valutare tempestivamente la vicenda per individuare le azioni più adatte: denuncia-querela, segnalazioni, diffide, chargeback o contestazioni alla banca/intermediario di pagamento, azioni civili e attività di cooperazione internazionale ove possibile.
RICONOSCERE ABUSIVISMI TRADING: LE CONCLUSIONI
Per evitare di essere truffati, attenzione a:
Individuare la società: è fondamentale fare una ricerca approfondita sulla società→ che propone l’investimento. Verificare chi gestisce la piattaforma e se è autorizzata da enti di regolamentazione come la Consob o altre autorità finanziarie.
Verificare la sede sociale dell’impresa: la sede della società proponente l’investimento può fornire indicazioni sulla sua affidabilità. Le società extra-comunitarie non sono autorizzate a fornire servizi di investimento in Italia, quindi fare attenzione a quelle con sede in paesi non appartenenti all’Unione Europea.
Valutare la tipologia di rendimento proposta: se un servizio di investimento offre rendimenti molto superiori al mercato di riferimento, è importante porsi delle domande sulla veridicità di tali promesse. Spesso le truffe si basano su rendimenti irrealistici per attirare gli investitori incauti.
Osservare le tecniche di incentivazione: le società abusive di trading online (praticamente il 99% delle offerte online) utilizzano spesso incentivi e bonus di benvenuto per convincere gli investitori di aver fatto la scelta giusta. Tuttavia, queste tattiche mirano a far aumentare gli investimenti e spingere le persone a rischiare sempre di più.
Modalità di contatto sospette: le società di trading online abusive preferiscono il contatto telefonico e l’invio di e-mail con link o banner. Fare attenzione alle chiamate improvvisate che promettono guadagni straordinari e alle e-mail da cui è difficile disiscriversi.
Provare a disinvestire: se si sospetta di essere vittime di una truffa, è consigliabile cercare di recuperare i soldi investiti. Tuttavia, molte società truffaldine adotteranno tattiche elusive per evitare il rimborso, come richieste di documentazione aggiuntiva, dilazioni o promesse insincere.
Alla luce di queste informazioni, lo Studio Legale Bertaggia di Ferrara è in grado di aiutare le persone truffate a recuperare i loro soldi attraverso consulenze legali specializzate, ed attraverso attività giuridiche standardizzate in Italia ed all’estero.
Conclusione: perché rivolgersi allo Studio Legale Bertaggia in caso di abusivismo trading
Riconoscere un abusivismo trading non significa soltanto capire che una piattaforma non è affidabile: significa anche agire in tempo, prima che i fondi vengano dispersi, i siti vengano oscurati o i referenti diventino irreperibili. Il problema non è soltanto finanziario, ma anche giuridico, probatorio e spesso internazionale.
Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia assiste le vittime di truffe trading online con un metodo conservativo e documentale: analisi della piattaforma, verifica degli intermediari, ricostruzione dei pagamenti, raccolta delle prove, impostazione della denuncia, valutazione di chargeback e contestazioni, azioni civili e penali e attività di recupero in Italia e all’estero quando vi sono elementi utili.
Rivolgersi allo Studio Bertaggia consente di evitare ulteriori errori, non cadere nella truffa successiva del falso recupero, comprendere realisticamente le possibilità di azione e predisporre una strategia coerente con la normativa italiana, europea e internazionale. Ogni caso deve essere valutato sui documenti: nessun recupero serio può essere promesso in modo automatico, ma un intervento tempestivo aumenta le possibilità di tutelare i diritti della vittima.
Info line abusivismi trading: +39 348 3610420 – Studio Legale Internazionale Bertaggia, Ferrara.
Fonti ufficiali utili per verificare broker, piattaforme e consulenti
Per rendere la verifica più sicura, è consigliabile consultare direttamente le banche dati ufficiali e non affidarsi ai link presenti nel sito della piattaforma sospetta.
Tabella fonti: verifiche ufficiali consigliate
| Fonte ufficiale | Utilità | Quando consultarla |
|---|---|---|
| Consob – imprese di investimento | Verifica di SIM, imprese UE, imprese extra UE e soggetti autorizzati a operare in Italia. | Prima di ogni versamento su piattaforme di trading, forex, CFD o investimento online. |
| Consob – oscuramenti siti abusivi | Controllo dei siti già oggetto di provvedimenti o comunicati. | Quando il dominio, il broker o il marchio appare sospetto. |
| Banca d’Italia – albi ed elenchi | Verifica di banche, intermediari finanziari, istituti di pagamento e soggetti vigilati. | Quando il pagamento passa tramite intermediari o soggetti finanziari. |
| OCF – albo consulenti finanziari | Verifica di consulenti finanziari abilitati, autonomi e società di consulenza finanziaria. | Quando una persona fisica o una società propone consulenza o collocamento. |
| OAM – operatori valute virtuali | Verifica del regime transitorio VASP/CASP e degli operatori cripto. | Quando l’investimento riguarda criptovalute, wallet, exchange o token. |
| ESMA – MiCA e registri UE | Informazioni europee su MiCA, registri e regime di autorizzazione dei CASP. | Quando l’operatore dichiara autorizzazione in altro Stato membro UE. |
FAQ – Riconoscere abusivismi trading online
Come posso riconoscere un abusivismo trading online?
I segnali principali sono: società non rintracciabile negli elenchi Consob o Banca d’Italia, promessa di rendimento certo o molto elevato, contatto telefonico aggressivo, richiesta di ulteriori versamenti per sbloccare il prelievo, sede estera poco chiara, bonus iniziali e difficoltà a disinvestire.
Prima di investire su una piattaforma di trading cosa devo controllare?
È opportuno verificare denominazione legale, sede, autorizzazione Consob o dell’autorità UE competente, presenza negli albi di Banca d’Italia quando rilevante, identità del consulente nell’albo OCF e coerenza tra dominio internet, contratto, conto di destinazione e soggetto autorizzato.
Una piattaforma con sede all’estero può offrire trading in Italia?
Può farlo solo se possiede una reale abilitazione a prestare servizi di investimento verso il pubblico italiano o opera legittimamente in regime europeo. La sede estera, una licenza generica o un numero di registrazione non bastano: la verifica va fatta sugli elenchi ufficiali.
Cosa cambia per criptovalute e piattaforme crypto dal 2025-2026?
Dal 30 dicembre 2024 il Regolamento MiCA è pienamente applicabile nell’Unione Europea. In Italia, i VASP già iscritti nei termini e che hanno presentato istanza CASP entro il 30 dicembre 2025 possono operare nel regime transitorio fino al rilascio o diniego dell’autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
Cosa fare se non riesco a ritirare il denaro dal conto trading?
Occorre interrompere i versamenti, salvare prove e comunicazioni, acquisire estratti conto e indirizzi wallet, non pagare ulteriori presunte tasse di sblocco, far valutare tempestivamente denuncia, chargeback, diffide, segnalazioni e azioni civili o penali.
Perché rivolgersi allo Studio Legale Bertaggia?
Lo Studio Legale Bertaggia valuta la vicenda in modo tecnico, individua i soggetti coinvolti, conserva e ordina le prove, imposta le azioni legali in Italia e all’estero e assiste il cliente nel tentativo di recupero delle somme, senza promettere risultati automatici o irrealistici.



