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società offshore la fine di un'epoca

Società offshore la fine di un’epoca

SOCIETÀ OFFSHORE LA FINE DI UN’EPOCA

Società offshore la fine di un’epoca. Perché questo titolo? Sono finite le società offshore? è completamente finito il mondo offshore, dell’anonimato e delle società con sede nelle Alpi o in sperdute isole del Pacifico? Sapete cosa sono le società offshore? Quelle società che tanti clienti, ignorando cosa siano ed a cosa servano e come sono regolamentate, che ci chiedono di costituire credendo di smettere di pagare tasse ovunque, al di qua ed al di là della costa…..

Cercheremo di spiegarvelo e di farvi capire perchè tali società sono finite, completamente finite, così come sono finiti i trucchi stile “apro una ltd in UK con 100 £ e poi la metto dormant e poi lavoro in Italia senza pagare tasse” (tanti clienti ingenui credono ancora che esistano situazioni del genere….) così come sono finite le strutture che promettono agli ignari clienti l’impossibile (anonimato garantito – no tasse – transazioni finanziarie oscure e quant’altro di rocambolesco si inventi in un settore, quello del diritto societario internazionale, in cui è facile trovare più problemi da quelli da cui si vuole sfuggire), così come sono finiti i tempi dei clienti che vogliono spendere poco o nulla ed avere la “tua ltd chiavi in mano a 100 £!!!!”. Il mondo legato ad un vecchio utilizzo delle società offshore è completamente terminato! Ora, anno 2018, è proprio il caso di dire: società offshore la fine di un’epoca.

Se desideri consulenza legale in materia di società estere e di società offshore, chiama il +39 0532 24 00 71, oppure scrivici per avere informazioni in merito alle società offshore.

SOCIETA’ OFFSHORE LA FINE DI UN’EPOCA O UN NUOVO INIZIO?

No, in realtà la fine non è ancora qui. Non è ancora qui, non del tutto, ma sta arrivando, rapidamente, e ciò esige un deciso cambio di approccio culturale e comportamentale alla nuova, incombente, realtà. società offshore la fine di un’epoca: è proprio vero. La fine sta arrivando, da 20 anni: sono vent’anni che siamo avvisati. Ora arriverà sul serio, naturalmente il 2018 non porterà quel cambiamento in maniera completa e definitiva, ma sarà uno degli ultimi anni di quello che era il passato. La fine di un’epoca, chiaramente, incombe su di noi, società offshore la fine di un’epoca, una cosa è chiarissima, e cioè che quello che abbiamo visto negli ultimi 20 anni sicuramente scomparirà, questa è l’alba della fine della libertà finanziaria così come si era abituati a conoscerla ed a viverla. La società offshore, quando utilizzata legalmente (quindi nella maggior parte dei casi) era parte di questa libertà finanziaria.

SOCIETA’ OFFSHORE: IL PASSATO

La prima volta che siamo stati coinvolti nel mondo, quasi mistico, della costituzione di società estere, i tempi erano completamente diversi: un’altra vita, un altro mondo, un’altra era, un vago ricordo. All’inizio degli anni ’90 del secolo scorso non vi era (e non esisteva) il concetto che ogni attività estera, pur lecita ed in regola con il fisco e con le leggi, fosse sempre e comunque un modo per riciclare il danaro o per evadere il fisco, e infatti non lo era, per la maggior parte dei casi.

Un tempo era possibile fare una società estera in pochi minuti, il tempo che un uomo d’affari venisse in aereo a prendere i suoi certificati per scambiarsi, nei nostri uffici, lettere d’affari con imprenditori dall’altra parte del mondo, e farli, gli affari. Farli e ritornarsene in aereo con la sua società fatta e con in mano il fax con il contratto firmato e la transazione finanziaria bonificata nell’altra; magari in una banca distante migliaia di chilometri dalla sua residenza.

Bene, piaccia o non piaccia, quel mondo è finito. L’uomo d’affari serio guarda al futuro e precorre il cambiamento: non vi vogliamo insegnare come percorrere quel cambiamento, magari con un utilizzo diverso ma sempre corretto delle società offshore.

SOCIETA’ OFFSHORE: IL PRESENTE

Oggi è tutto diverso: per quello diciamo società offshore la fine di un’epoca. Ora c’è tanto lavoro di ufficio per completare i dati raccolti dai clienti che non sempre è possibile completare il processo di identificazione del cliente in un giorno lavorativo, in particolare se vi è necessità di creare una struttura più complessa di una semplice ltd. Ma le cose ora, stanno così, le nuove norme sono queste e bisogna adeguarvisi.

SOCIETA’ OFFSHORE: IL FUTURO

Il processo di mutazione in corso ci permette di vedere il futuro molto chiaramente: non sarà difficile stabilire una società in un paese con un sistema fiscale vantaggioso, ma sarà difficile, quasi impossibile, aprire un conto in banca per l’azienda. Senza un account, anche una società con i vantaggi fiscali più interessanti vale quasi nulla: se si mettono ostacoli sulla via della transazioni finanziarie, allora il tutto diventa inutile . Questo processo è destinato a continuare indefinitivamente, e le banche renderanno sempre più difficile aprire conti correnti a società offshore o semplicemente con soci non residenti. Diventerà sempre più difficile aprire conti, e sempre più aziende esistenti troveranno i loro conti bloccati o chiusi, magari con una spiegazione, ma molte volte senza neppure quella. Questo è un futuro già presente.

Il mondo dell’offshore come lo abbiamo conosciuto è completamente finito: chi ancora vi crede o si fida di chi ci fa affidamento, è destinato a cocenti delusioni. I recenti fatti di “Panama Papers” ne sono un esempio. Una delle condizioni fondamentali imposte alle società dall’OCSE è la trasparenza assoluta. In conformità con le nuove normative, è possibile solo aprire conti bancari alle imprese le cui strutture e le cui attività sono trasparenti. In termini di struttura, che cosa si intende per trasparenza? La trasparenza si verifica quando i reali proprietari ed amministratori di una società sono iscritti nei registri pubblici ufficiali del Registro delle Imprese del luogo di residenza dell’impresa, e le eventuali modifiche vengono prontamente registrate.

SOCIETA’ OFFSHORE: LE GIURISDIZIONI RIMASTE

Le più popolari giurisdizioni di formazione di società offshore non residenti nel mondo di oggi, come le Isole Vergini Britanniche, Belize, Seychelles, Panama etc, non soddisfano questo requisito, è proprio il caso di dire: società offshore la fine di un’epoca. Non importa quanto questi mini-stati modificheranno le leggi locali, essi non riusciranno mai a raggiungere i livelli previsti dall’OCSE. Un ulteriore svantaggio della giurisdizione dei cosiddetti IBC (International Business Company) è che le aziende registrate vengono immediatamente etichettate con lo status offshore. Il nome stesso, International Business Company, è come un marchio. L’occhio esperto vede attraverso di essa subito: questo è un tipo speciale di società che è utilizzato solo per gli stranieri, che opera solo all’estero, e non nel paese dove ha la sede legale.

SOCIETA’ OFFSHORE LA FINE DI UN’EPOCA: IL BREAK POINT

Società offshore la fine di un’epoca: anche questi fatti ne sono parte: quanto meglio, per esempio, suona il nome di una società con sede negli Emirati Arabi Uniti, con “Free Trade Zone Company“, e questo è il punto di rottura, (o d’arrivo?). La cosa divertente è che stiamo realmente parlando della stessa cosa, solo che gli arabi sono stati più intelligenti quando si trattava di dare un nome ad un business ed a costruire un’immagine. Il processo è già iniziato, ed è destinato a spazzare via le offshore intese in senso classico. Tutte le banche svizzere hanno iniziato, o stanno iniziando, a chiudere i conti bancari di “società prevalentemente offshore” e, quindi, quelli delle società offshore non trasparenti. Il conto rimarrà attivo solo se l’azienda soddisfa in maniera assoluta i requisiti in materia di trasparenza. In futuro, tuttavia, la trasparenza della struttura non sarà più sufficiente. In conformità con le raccomandazioni della Associazione svizzera dei banchieri ed in linea con la “politica danaro bianco” introdotta dalla Svizzera nel ultimi due anni, anche le attività aziendali dovranno anche essere trasparenti. A tal fine, i beneficiari finali devono dichiarare che tutte le somme trasferite in Svizzera provengono da fonti legittime, e devono essere in grado di dimostrare questo con adeguata documentazione di supporto. Le banche svizzere esigono altresì che le aziende tengano regolarmente i conti, preparino il bilancio ed bilanci annuali e che siano anche sottoposti, i bilanci, a revisione. Inoltre, richiedono che i beneficiari effettivi dichiarino di essere pienamente consapevoli degli obblighi fiscali nei loro paesi e che faranno tutto ciò che è necessario per farvi fronte . Le parole come ” devono ” , ” insistono ” e ” richiedono ” sono costantemente utilizzate.

I regolamenti qui non offrono opzioni di nessun genere né possibilità interpretative. La banca ottiene quello che vuole, e il suo potere è ormai così grande che la maggior parte della libertà finanziaria è ormai un ricordo del passato.

Ed è proprio così. La fine di un’epoca. Società offshore la fine di un’epoca.

Questa è la fine di un’epoca che per decenni ha visto la segretezza e la riservatezza dei rapporti bancari, nella legalità (quella passata), sfruttando al meglio i vantaggi offerti dal sistema. L’OCSE impone alla Banca Centrale Europea, la Banca Centrale Europea impone alle banche nazionali dei singoli paesi, le banche nazionali alle banche commerciali, le banche commerciali a chiunque si occupi del mondo bancario: questi devono fare ottemperare al loro cliente tali dettami. Il sistema globale sta passando attraverso un periodo di transizione, ma nessuno è in grado di dire esattamente quanto tempo durerà, società offshore la fine di un’epoca.

Questo periodo di transizione sarà probabilmente caratterizzato dalle banche che renderanno il funzionamento dei conti delle società non trasparenti impossibili, e prima o poi sia la banca o il cliente – alla fine di una giornata, non importa quale sia – chiuderà il conto.

Ma cosa ci darà il futuro? Come deve comportarsi l’uomo d’affari per il futuro, futuro che è già presente?

1. In futuro sempre meno banche saranno disposte ad aprire conti correnti per le società offshore classiche. In Europa oggi ci sono solo poche banche in alcuni paesi. E’ sempre più difficile, ma è ancora possibile aprire conti ad Andorra, Liechtenstein, Cipro, Malta e Gibilterra. Non è più possibile sia in Slovacchia, in Austria o in Ungheria, in contrasto con le pratiche precedenti, con una o due rare eccezioni, le banche in queste nazioni ora aprono conti solo per le imprese locali o per società estere che soddisfino i più rigidi dettami OCSE. A Malta sono estremamente esigenti su chi è il reale beneficiario, e anche qui è possibile aprire conti solo passando attraverso una società locale. Cipro, nonostante la crisi degli scorsi anni, è in ripresa, e accoglie con favore i nuovi clienti con le braccia aperte. La qualità del servizio è molto buona , come sono buoni i prezzi, anche se è importante sapere con quali banche vale la pena di fare business ed evitare il fai da te, pena cocenti perdite e delusioni. Questo è anche il caso della Lettonia, dove sono anche disposti a servire i clienti stranieri indipendentemente dal loro paese di origine. In Estremo Oriente Hong Kong e Singapore offrono possibilità, anche se entrambi scelgono accuratamente i loro clienti. Piccole banche nei Caraibi offrono anche servizi bancari, anche se i livelli di servizio e di sicurezza sono discutibili. Dubai e gli Emirates nel settore bancario offshore promettono molto, ma tutto è un po’ incerto e pericoloso qui, e sconsigliabile: evidenti sono gli attriti geopolitici locali che potrebbero compromettere tutto nello spazio di una nottata. Vi è la Russia e tutti i suoi satelliti: ma per investire in Russia o si è veramente potentissimi uomini d’affari, ( in Crimea vi sono condizioni straordinarie per grossi investitori), o si resta fuori dalla porta.

2. I costi dei servizi bancari continueranno ad aumentare esponenzialmente. Visto che ogni anno ci sono sempre meno banche che offrono possibilità di apertura a società non residenti, così quelli che rimangono, senza pressioni da parte dei concorrenti, non hanno paura di alzare i loro costi di servizio. Anche questo è società offshore la fine di un’epoca.

3. Solo le giurisdizioni trasparenti potranno sopravvivere! Questo può sembrare duro, ma il sistema stesso saprà disfarsi di tutti coloro che insisteranno a non fare soddisfare ai loro clienti i requisiti in materia di trasparenza. Questo significa società offshore la fine di un’epoca. In questo modo in futuro, è probabile che luoghi come il Regno Unito, Austria, GibilterraMalta, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Svizzera, San Marino, Hong Kong e Singapore resteranno in vita, e che soddisfino le condizioni di trasparenza dell’OCSE.

A lungo andare, quindi, è utile considerare le giurisdizioni più stabili, anche se i costi sono più elevati. La ragione per i maggiori costi è che l’amministrazione societaria è diventata più complessa alla luce delle tenuta dei registri contabili e dei relativi obblighi, che sono ormai requisiti in quasi tutte le giurisdizioni offshore. Tuttavia, se uno dovesse scegliere tra aprire una società alle Isole Vergini Britanniche, per esempio, od ad Hong Kong, allora varrebbe la pena scegliere Hong Kong a causa della sua stabilità.

Negli anni 90 il prezzo di una società registrata nelle Isole Vergini inglesi era di circa 6000 dollari. Oggi è circa la metà. A Hong Kong il doppio. Ma Hong Kong è stabile ed offre sicurezza, le BWI no! Più di 20 anni sono passati e diversi milioni di società offshore sono state costituite in tutto il mondo. La domanda di allora è la stessa di oggi: ne vale la pena? a nostro parere, ci saranno coloro per cui la risposta è sì, e quelli per cui la risposta è no. Ci sono una serie di domande che devono essere prese in considerazione per rispondere adeguatamente: dalle legislazioni fiscali alle spese collegate all’amministrazione societaria, alla riservatezza nei confronti dei privati (non degli stati di residenza dei clienti!), ai rapporti bancari, alla sicurezza paese.

Ma alla resa dei conti, è ancora meglio avere qualcosa (e pagare il giusto), che non avere nulla (e spendere poco). Anche se 6000 dollari sono esattamente il doppio di 3000 dollari, la domanda è: che cosa otteniamo pagando gli ulteriori 3000 dollari ? A mio parere , in numerosi casi la risposta è: tale importo moltiplicato per 100!

E una cosa è certa: per tutto il tempo, anche futuro, l’uomo d’affari che usa queste aziende con intelligenza ed adeguandosi alla trasparenza ed appoggiandosi ai partners giusti sarà sempre un vincitore, anche se questo gli costa un po’ di più. Quando si può basterà spalmare la spesa aggiuntiva sui consumatori, come i grandi provider di servizi monopolistici, società offshore le fine di un’epoca. Definitivamente!

Quello che è davvero necessario capire nell’ambito di società offshore la fine di un’epoca è che:

1) il tempo delle offshore o delle LTD a basso costo e mal gestite è finito!

2) è giunto il tempo di affidarsi solo a consulenti professionali seri e stabili ed identificabili che forniscano ai clienti le garanzie di conformità OCSE nella costituzione e gestione delle loro attività estera.

3) Questi mutamenti porteranno, a ben guardare, vantaggi agli uomini d’affari poiché potranno, adeguandosi alle nuove norme, utilizzare gli strumenti societari esteri nella regolarità legale e fiscale, cogliendo sempre intelligentemente le nuove opportunità che il sistema riserva.

Se desideri consulenza legale in materia di società estere e di società offshore, chiama il +39 0532 24 00 71, +386 40 589 547, oppure scrivici per avere informazioni in merito alle società offshore.

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo Società offshore la fine di un’epoca, in www.avvocatobertaggia.com/blog

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22 commenti

  1. Io ho visto molti annunci che dicono che con 300 / 350 $ si può comprare un pacchetto completo società offshore, conto corrente segreto e carta di credito anonima. Voi dite che tutto questo non esiste più? A chi dare ragione? A voi? e perchè? Chi siete per poter dire che con pochi soldi non si fa nulla all’estero? Mi sa tanto che fate gli interessi di qualcuno, nell’offshore uno può fare quello che vuole e non essere scoperto mai.

    • Gentile Sig. Stefano, il web è come la vita reale: vi è chi racconta menzogne, a poco prezzo, per carpire quei pochi soldi da utenti ingenui, e chi desidera fare le cose seriamente utilizzando professionisti seri. Il conto corrente segreto….la carta di credito anonima….sono cose passate, vecchie, desuete, come vi è scritto nell’articolo. A questo riguardo legga anche questo articolo. Per ciò che concernono poi i costi esteri, giro la domanda a lei: ha mai visto grossi gruppi imprenditoriali ed industriali o uomini d’affari affidare le loro pratiche ad avvocati a “gratuito patrocinio”? Mi risponda. Se uno non desidera investire nei suoi affari probabilmente gli stessi valgono poco, o nulla.
      I migliori saluti.

  2. Salve. Sono cittadino italiano con residenza in UK ma moglie e figlio in Italia. Sono proprietario al 100% di una offshore delle Seychelles, che a sua volta detiene il 100% di una LTD a Gibilterra con conto corrente aziendale a Cipro e Lettonia. Sono abbastanza sicuro di essere molto “coperto” ma la sicurezza al 100% non pensò esista. Vorrei il vs punto di vista. Dovrei cambiare qualcosa? Grazie mille
    Vito

    • Gentile Sig. Vito,
      abbiamo preso nota della sua domanda, ma dobbiamo significarle che le cose non stanno minimante come da lei scritto, ovverosia la sua sicurezza di essere molto coperto è inesistente, e ciò per numerosi motivi che le andremo a specificare: innanzitutto la sua residenza in UK con moglie e figli in Italia è assolutamente inefficace. Tale tipo di residenza, sin dal sorgere del Decreto Legge n. 112/08 è palesemente localizzata fittiziamente all’estero con l’intento di trarne vantaggi fiscali, infatti la mera iscrizione presso l’AIRE non è sufficiente per poter considerarla come non residente in Italia, ciò ai sensi del TUIR, a mente del quale è sufficiente che si verifichi anche un solo elemento fra quelli citati dal Comma 2 dell’art. 2 del TUIR medesimo, perché lei venga considerato fiscalmente residente in Italia, fra tali elementi vi è anche la presenza dei propri familiari in italia. Non mi starò a dilungare ulteriormente su questo concetto che è già di per sé bastevole nel caso di eventuale controllo. Tenga inoltre presente che, tanto le Banche cipriote quanto quelle lettoni, sono firmatarie del Common Reporting Standard (CRS), che prevede lo scambio di informazioni automatiche tra i Paesi, riguardanti conti correnti, redditi da capitale, imprese, società anonime. Conseguentemente le sue banche daranno informazioni (anche ai fini antiriciclaggio) sul reale beneficiario dei conti correnti tanto allo Stato inglese (se lei ha una residenza lì) quanto a quello italiano che è quello di sua effettiva residenza a mente del TUIR sovra citato. Il Common Reporting Standard è un accordo internazionale che prevede l’implementazione di un nuovo modello di scambio di informazioni, RCS che a differenza di quello utilizzato dall’Unione Europea FACTA basato sulla residenza e cittadinanza, le informazioni non vanno richieste ma vengono ricevute in automatico da tutti gli Stati interessati.
      Questo nuovo standard unico globale finalizzato alla circolazione di informazioni non solo bancarie messo a punto dagli Stati Uniti, inizierà a funzionare già a partire dal 1° gennaio 2016 per i primi paesi firmatari dell’accordo, poi dal 1° gennaio 2017 sarà attivo per 54 paesi e dal 1° gennaio 2018 lo sarà per altri 34 Stati che si aggiungeranno al precedente elenco early adopters. Il CRS unitamente ad altre iniziative come ad esempio la voluntary disclosure per il rientro di capitali stranieri, avrà quindi il compito di impedire che contribuenti possano continuare ad investire, direttamente o indirettamente, in attività finanziarie che sfuggano al controllo di ben 92 Stati firmatari.
      Per ciò poi che riguarda Gibilterra, il velo fiscale è venuto meno da tempo. Il consiglio dei ministri ha approvato, il 14 novembre 2013, il disegno di legge di ratifica dell’Accordo fra l’Italia e Gibilterra per lo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 2 ottobre 2012, che costituisce la base giuridica per intensificare la cooperazione tra le amministrazioni fiscali dei due Paesi, al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza, anche in ambito societario.
      In poche parole in caso di controllo da parte dell’autorità finanziaria inglese o italiana (che ovviamente non si sa se e quando potrà avvenire) lei sarà facilmente scoperto.
      La costruzione che lei ha effettuato poteva essere efficace negli anni 80 e 90 del secolo scorso ma adesso non le serve a nulla, dal punto di vista fiscale, se non a farle avere delle complicazioni.
      Le consigliamo una consulenza adeguata volta al fine di regolarizzare la sua posizione e godere dei benefici di attività estere restando però nella più totale regolarità fiscale con il proprio paese di residenza.
      I migliori saluti.

      http://www.avvocatobertaggia.org

      • Salve e grazie della risposta.
        Allora io vivo e lavoro in UK dove ho patente di guida, conto corrente e altro.
        Rientro circa 2 volte all’anno in Italia per un Max di 1 mese in totale non di più.
        Posseggo una società in Uk con la quale pago regolarmente le tasse.
        Come potrebbe lo stato italiano chiedermi qualcosa?
        Gli UK permettono di aprire a Gibilterra società e senza che ci sia alcun problema nella nazione di pertinenza poiché sono a tutti gli effetti dei territori oltremanica a tassazione zero. Ecco perché mi sento tranquillo.
        Ho sempre la famiglia in Italia questo è vero

        • Grazie a lei. Noi la capiamo, purtroppo però il legame con l’Italia non è reciso in maniera netta e dimostrabile, per i motivi già esposti, se a ciò aggiungiamo l’assenza del segreto bancario nelle giurisdizioni citate ne consegue che un’ipotesi di accertamento non è escludibile a priori. Chiaramente dovesse accadere si difenderà adeguatamente, ma le cose stanno, secondo la legislazione vigente, in questo modo.
          Meglio sarebbe che lei facesse trasferire la famiglia all’estero e rescindesse definitivamente e per sempre ogni legame con l’Italia, evitando di venirci se non per periodi brevissimi ed insignificanti.
          I migliori saluti.

          http://www.avvocatobertaggia.org

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