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Trasferire residenza estero: Austria, Slovenia

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TRASFERIRE RESIDENZA ESTERO: AUSTRIA, SLOVENIA

Gentili lettori continuiamo ad esaminare le giurisdizioni europee ove vi può essere una reale convenienza volta al trasferimento sia della residenza che dell’attività lavorativa. Oggi esamineremo l’Europa centrale, Austria e Slovenia. Se vuoi puoi leggere il primo articolo sul trasferimento di residenza a Cipro e Malta. Ora leggi trasferire residenza estero: Austria, Slovenia.

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TRASFERIRE LA RESIDENZA IN AUSTRIA

L’Austria è un paese fin troppo noto per avere bisogno di particolari spiegazioni: comunque, stile di vita ottimo, tassazione societaria al 25%, con un sistema di ammortamento entro l’anno di imposta, sistema bancario fra i più solidi e sicuri del mondo, burocrazia assolutamente efficiente, volta all’interesse dell’imprenditore, rispetto dell’impresa, sistema giudiziario rapidissimo, immigrazione scarsa e controllata, criminalità bassissima ne fanno una meta consigliabile per tutti coloro che vogliono fare impresa in uno stato rispettoso del valore dell’imprenditore.

Se vuoi notizie più specifiche sull’Austria leggi il nostro articolo sull’apertura di società in Austria.

L’Austria è il paese ideale dove trasferirsi a vivere ed a lavorare soprattutto se si è imprenditori nel settore della piccola media impresa, infrastrutture di primario ordine, maestranze lavorative eccellenti e non sindacalizzate, logistica efficiente e completa, oltre alla tassazione ed alla burocrazia rispettosa delle imprese, completano un quadro di particolare positività in merito al trasferimento di residenza e dell’azienda in Austria.

In Austria evidenziamo un’economia altamente sviluppata che sostiene elevati livelli di prosperità. L’apertura al commercio mondiale ed agli investimenti è saldamente istituzionalizzata e supportata da un quadro imprenditoriale schematico ma efficiente. L’Austria ha una fortissima tradizione nell’ambito della protezione affidabile dei diritti di proprietà (non vi sono pericoli di prelievi forzosi dai conti correnti o di requisizioni di proprietà private), ed il sistema legale è trasparente ed uniformemente applicato. Vi sono anche misure anti-corruzione particolarmente efficaci.

Indicatore di libertà economica – Economic Freedom Snapshot
2016 Economic Freedom Punteggio: 71,7 (+ 0,5 punti)
La libertà economica di stato: massima libertà economica e d’impresa
Classifica globale: 28
Graduatoria regionale: 15 in Europa
I principali punti di forza: stato di diritto, efficienza normativa, apertura dei mercati
Problematiche: Libertà fiscale e spesa pubblica
Punteggio variazione complessiva dal 2012: +1,4
Indice di libertà economica in Austria 28 vs 86 Italia

Evidenziamo che anche se il tasso di imposta sulle società è relativamente basso (25%), vi sono elevati contributi sociali e notevoli aliquote Irpef che scoraggiano la partecipazione personale alle imprese e minano la crescita dinamica. L’onere fiscale complessivo rimane abbastanza alto, e la spesa pubblica rappresenta circa la metà del PIL. Le riforme per aumentare la flessibilità del mercato del lavoro e la concorrenza nel settore dei servizi restano critiche.

L’aliquota massima dell’imposta sul reddito è del 50 per cento, ed il tasso di imposta sulle società è il 25 per cento. Altre imposte includono l’imposta sul valore aggiunto e una tassa sui trasferimenti immobiliari. Elevati contributi sociali sono condivisi tra le parti sociali. L’onere fiscale complessivo è pari al 42,5 per cento del reddito nazionale totale. La spesa pubblica continua a rappresentare oltre la metà della produzione nazionale totale, e il debito pubblico è pari a circa il 87 per cento del PIL.

Con queste caratteristiche l’Austria è il luogo ideale se si possiede un’azienda da media industria in su, sconsigliata invece per le piccole attività produttive ed artigianali.

TRASFERIRE LA RESIDENZA IN SLOVENIA

La Slovenia è un paese assolutamente consigliabile per gli italiani desiderosi di trasferirsi all’estero per fare affari e lavorare: vicinanza culturale e linguistica, economia liberale ed in crescita, immigrazione quasi nulla, scarsa criminalità, ottime opportunità imprenditoriali, tassazione realmente favorevole: 17% corporate tax e 4% sino a 50mila € per le ditte individuali dei residenti sloveni.

Se vuoi approfondire l’economia e le società slovene leggi il nostro articolo.

L’economia della Slovenia beneficia di relativamente alti livelli di efficienza e di trasparenza regolamentare. Le normative commerciali sono diventati più semplici, e le recenti riduzioni del tasso di imposta sulle società hanno aumentato la competitività del paese. I progressi nella privatizzazione delle imprese statali inefficienti sono iniziati nel 2013, anche se con qualche ritardo.

Indicatore di libertà economica – Economic Freedom Snapshot
2016 Economic Freedom Punteggio: 60,6 (+ 0,3 punti)
La libertà economica dello Stato: Moderatamente libero
Classifica globale: 90
Graduatoria regionale: 37 in Europa
I principali successi: Stato di diritto, libertà di commercio, libertà finanziaria
Problematiche: Gestione delle Finanze e Libertà del Lavoro
Punteggio variazione complessiva Dal 2012: -2.3
Indice di libertà economica in Slovenia 90 vs 86 Italia

L’ulteriore crescita nella libertà economica in Slovenia richiederà una migliore gestione della finanza pubblica e lo sviluppo di un settore finanziario più dinamico: comunque la direzione verso cui ci si muove è già questa. Restano prioritarie le riforme del mercato del lavoro, che sono in ritardo, ostacolando l’occupazione e la crescita della produttività.

L’aliquota massima d’imposta sul reddito individuale è del 50 per cento, e il tasso di imposta sulle società è il 17 per cento. Altre imposte includono l’imposta sul valore aggiunto e una tassa sul trasferimento di proprietà. L’onere fiscale complessivo è pari al 36,8 per cento del reddito nazionale totale. La spesa pubblica è salita al 59,9 per cento del PIL. Il deficit di bilancio rimane oltre il 5 per cento del PIL e il debito pubblico ora è pari a oltre l’80 per cento della produzione economica annuale.

In assenza di capitale minimo richiesto, il lancio di un business in Slovenia richiede solo sei giorni, ma occorrono all’incirca  due mesi per completare i requisiti di licenza necessari.

La libertà economica e finanziaria è però notevole e questo comporta che la Slovenia sia un luogo ideale per le attività medio piccole, di import-export, di intermediazione ed artigianali.

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