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donazione, debitore, revocatoria certa

Donazione, debitore, revocatoria certa

 DONAZIONE DEBITORE REVOCATORIA CERTA

Donazione debitore revocatoria certa: la donazione  è un utile strumento di tutela patrimoniale?

Donazione: serve a qualcosa per tutelare un patrimonio’ No!. Gentili lettori continua lo stillicidio di sentenze che confermano la assoluta e completa inutilità di qualunque atto di disposizione patrimoniale effettuato in pendenza di posizioni debitorie, e per di più a titolo gratuito.

Sinceramente non comprendiamo come sia possibile che ancora ci siano persone che, per sfuggire alle proprie obbligazioni, e nel momento in cui vi sono già procedure esecutive conclamate nei loro riguardi, cerchino fughe inutili con fondi patrimoniali, donazioni, finte vendite, e quant’altro di obsoleto ed inutile offre il panorama giudiziario civilistico italiano.

Se desideri consulenza in materia di tutela patrimoniale, donazioni, fondazioni e trust, telefona allo 0532 24 00 71, oppure scrivici, per avere tutela patrimoniale.

DONAZIONE, DEBITORE, REVOCATORIA: ORDINANZA TRIBUNALE MODENA 12/06/15

La decisione in esame (di cui ci siamo occupati personalmente) è recente, datata 12.06.15, ed emessa dal Tribunale di Modena, in persona della Dottoressa Rimondini (Ordinanza Tribunale Modena 12.06.15) il quale, lucidamente, ed in presenza di un debitore conclamato che cercava di sfuggire alle sue obbligazioni donando gli immobili di sua proprietà alla madre, ha così determinato: “nella fattispecie in esame la donazione è stata eseguita dopo il sorgere delle obbligazioni contratte nei confronti della ricorrente, non essendo necessario – perché ricorra il requisito dell’anteriorità – che il debito sia certo e determinato nel suo ammontare o che sia scaduto ed esigibile (cfr. Cass., sez. II, 11.2.2005, n. 2748; Cass., sez. III, 18.8.2011, n. 17356);” ed ancora “la donazione, inoltre, è stata compiuta nella consapevolezza dell’esistenza dei debiti nei confronti di XXX tenuto conto che la donazione è intervenuta dopo la notifica del decreto ingiuntivo;
 XXX, dunque, era perfettamente a conoscenza del pregiudizio che tale atto avrebbe potuto arrecare alle ragioni creditorie dell’attrice. Tale consapevolezza e l’evolversi cronologico degli eventi induce a ritenere integrato l’animus nocendi richiesto dall’art. 2901 c.c.. Per la sussistenza di tale elemento, infatti, “è sufficiente il mero dolo generico, e cioè la mera previsione, da parte del debitore, del pregiudizio dei creditori, e non è, quindi, necessaria la ricorrenza del dolo specifico, e cioè la consapevole volontà del debitore di pregiudicare le ragioni del creditore. Trattandosi di un atteggiamento soggettivo, tale elemento psicologico va provato dal soggetto che lo allega e può essere accertato anche mediante il ricorso a presunzioni, il cui apprezzamento è devoluto al giudice di merito ed è incensurabile in sede di legittimità in presenza di congrua motivazione” (cfr. Cass., sez. III, 15.10.2010, n. 21338);” per concludere con la revoca dell’atto di disposizione patrimoniale illecito: “1. dichiara l’inefficacia nei confronti della ricorrente dell’atto di donazione intervenuto tra XXX e XXX del 19 ottobre 2012 a ministero Notaio XXX (rep. 74331/20294);”

TUTELA PATRIMONIALE E DONAZIONE. COSA FARE? COME? QUANDO?

Donazione, debitore, revocatoria certa

Questa è la maniera peggiore e più inutile di tentare protezioni patrimoniali: a parte il principio per cui un debito contratto si deve comunque pagare, senza ricorrere ad inutili strategie di fuga, ricordiamo che, al contrario, il principio della tutela patrimoniale è ben altro che non sfuggire ai debiti, ma implica, come un contratto di assicurazione, una visione corretta della vita futura e delle possibilità teoriche (ed assolutamente non ipotizzabili né esistenti nel momento in cui si compiono gli atti di tutela) di poter perdere per cause imprevedibili l’intero proprio patrimonio.

Questo tipo di cultura patrimoniale, diffusissima nei paesi civili del mondo, è molto carente in Italia, poiché collide contro una atavica ed errata mentalità italiana, diffusissima nei proprietari di beni (sia mobili che immobili) ed a prescindere dalla loro entità. In cosa consiste?

  • utilizzare il patrimonio a garanzia dei prestiti bancari, e quindi accendervi ipoteche o firmare fidejussioni invece che lavorare con il danaro proprio ed investire, in buona sostanza, in sé stessi;
  • pretendere sempre ed esclusivamente l’intestazione a sé medesimi del patrimonio, specialmente quello immobiliare all’Agenzia del Territorio, perchè non ci si fida di nessuno, trust, fondazione, società, fiduciaria,  (ma poi si perde tutto…..però non ci si fida…);
  • non fidarsi mai dei consigli dei professionisti giuridici, avvocati, commercialisti e notai. Perché costano e sono soldi buttati (meglio il fai da te...) perché tanto quello che ti dicono è sbagliato, perché nascondono chissà quale inconfessato scopo personale…;
  • non avere una visione lungimirante ed improntata ai rischi che nel futuro possono accadere: si stenta persino a fare testamento, lasciando agli eredi liti ereditarie annose e costosissime che azzerano il patrimonio ereditario;
  • non conoscere e, nel caso di conoscenza, avere in scarsa considerazione i più evoluti sistemi di tutela patrimoniale, limitandosi ai classici fondi patrimoniali e donazioni, la cui assoluta inefficacia ai fini della tutela patrimoniale, specialmente immobiliare, è quotidianamente ribadita nelle aule di giustizia.

TUTELARE IL PATRIMONIO: COME FARE

Chi invece è maggiormente conscio di tali problematiche ed è privo di un certo tipo di mentalità potrà, in prevenzione, salvaguardare e salvare per sé e per i suoi cari, il patrimonio costruito in una vita di lavoro, evitando di affidarsi al caso o, peggio, alla convinzione che “tanto a me non succederà mai niente“.

Molteplici e complessi sono gli strumenti di tutela del patrimonio familiare e personale, essenziale è non avere in corso posizioni debitorie attuali ed esigibili, non avere debiti fiscali o personali, non avere cause giudiziarie in essere, bisogna quindi agire in assoluta prevenzione di contro ai futuri ed ipotetici accadimenti negativi che possano confuigurarsi nella vita di una persona. Chiedici un consulto.

Se desideri consulenza in materia di tutela patrimoniale, donazioni, fondazioni e trust, telefona allo 0532240071, oppure scrivici, per avere tutela patrimoniale.

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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo Donazione, debitore, revocatoria certa, in www.avvocatobertaggia.com/blog

 

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